Autore:
Federico Maffioli

110 E LODE C’è poco da dire, soprattutto da parlare, perché Jonathan Rea con il suo terzo Titolo consecutivo entra nella leggenda di questa Categoria (nessuno mai c’era riuscito prima), al netto di una moto che probabilmente è la più competitiva del lotto, ma che si è anche “cucito addosso” da quando c’è salito in sella tre anni fa. Nel Sabato francese il pilota Nordirlandese sull’asfalto bagnato di Magny-Cours rifila distacchi letteralmente imbarazzanti a tutti, siglando la pole con oltre 1.2 secondi di margine sul secondo Mercado e passando sotto la bandiera a scacchi con oltre sedici secondi di vantaggio su Melandri. Fenomenale! Tutta un'altra musica Domenica, ma con il Titolo iridato già esposto in bacheca, il suo ritiro (causa infortunio) conta decisamente poco, se non la “notizia” che per la prima volta quest’anno una Kawasaki non è salita sul podio. Si laurea l’attuale Re indiscusso della Superbike, voto 110, pardon…10 e lode!    

MEDIA STAGIONALE A Magny-Cours Chaz Davies si dimostra fortissimo in una delle due gare e rallentato (qui per problemi elettronici) nell’altra. Insomma, l’appuntamento francese per la Ducati numero sette è stato “nella media” di questa Stagione, altalenante per essere realmente competitivi contro un Rea così in forma. A Davies il talento non manca e nemmeno la competitività alla Ducati, ma per vincere il titolo serve di più da entrambi. Con la vittoria in gara due, aiutata anche da Rea fuori dai giochi, e il settimo posto di Sykes la domenica gli resta la (magra) consolazione di tornare in lotta per il titolo di vice campione 2017 con nove punti di ritardo sulla Kawasaki numero 66. Voto 9

A DENTI STRETTI Tom Sykes chiude l’appuntamento francese con il terzo posto in gara uno e la settima posizione domenica, che vale al Team KRT il titolo di miglior squadra 2017. Qui a Magny-Cours, comunque, il bilancio per l’inglese resta positivo, perché al netto della mano infortunata stringe i denti per provare a non perdere altri punti importanti in Campionato su Davies, con cui si gioca la seconda posizione assoluta. Come per tutti gli altri, poter battere Rea questo fine settimana resta un miraggio, in generale per lui voto 8,5

COMBATTIVO Marco Melandri lascia il round francese con un secondo ed un quinto posto finali, sfumando per i problemi tecnici della domenica quello che avrebbe potuto essere il suo miglior fine settimana di questa Stagione. Il ravennate lotta come un leone in entrambe le gare, sabato taglia secondo il traguardo dopo una gara partita dalla dodicesima posizione e la domenica, invece, è costretto a fare i conti con situazioni meteo diverse e l’impossibilità di fare il warmup. Ok, il ritiro di Camier e la caduta di Laverty prima e Savadori dopo, gli tolgono qualche brutto cliente da dover gestire, ma dalla Superpole in poi (in cui Melandri non ha convinto fino in fondo), il numero 33 è stato tra i più determinati visti in pista a Magny-Cours. In gara due riesce a resistere ad un arrembante Mercado, sperando di vederlo sempre così combattivo, per lui voto 8

COME SOPRA Alex Lowes centra lo stesso risultato di Melandri, ma a gara invertite. L’inglese in sella alla Yamaha numero 22 è autore del suo miglior fine settima di quest’anno, in cui vince sempre e con margine il confronto con il compagno di squadra. L’impressione è che il team Yamaha con il doppio podio in gara due stia finalmente raggiungendo un buon livello di competitività, ma per la conferma ci vediamo a Jerez. Qui in Francia a Lowes voto 9

MEGLIO LA SECONDA Michael van der Mark chiude l’undicesimo round del 2017 con un nono posto in gara uno e il terzo gradino del podio in gara due. Il pilota olandese sul bagnato del sabato prende ben 1.7 secondi da Lowes in qualifica e 28 nel primo scontro diretto in pista. Domenica con le slick, però, la Yamaha numero 60 cambia marcia e fa una gara da protagonista ventuno giri su ventuno. Concreto, per lui voto 7,5

DEMORALIZZANTE Leon Camier qui in Francia non riesce a centrare quel risultato che meriterebbe ormai da diverso tempo. La MV F4 numero 2 sabato resta ai piedi del podio e domenica è (ancora) costretta al ritiro a causa di problemi tecnici mentre era saldamente in seconda posizione. Il suo è il sesto zero per cause di forza maggiore di questa stagione, roba da finire in psicoanalisi! Non mollare Leon, voto 8

VECCHIA SCUOLA A Magni-Cours Xavi Fores sigla il quarto tempo in qualifica e il quarto posto domenica. Peccato per la caduta in gara uno e i problemi al cambio che lo costringono a rallentare in gara due mentre stava girando più veloce anche di Davies. Non molla un millimetro, per lui voto 8,5

GRAN POTENZIALE Leandro Mercardo è la più bella sorpresa del fine settimana francese. L’argentino sabato si piazza sulla seconda casella dello schieramento di partenza, chiude settimo gara uno e domenica taglia sesto il traguardo dopo aver provato in tutti i modi a passare Melandri. Si conferma un pilota con un gran bel potenziale, voto 7,5

TORNA PRESTO Davide Giugliano in Francia scende in pista per la seconda volta sulla Honda ufficiale e dimostra di meritarsi alla grande una chance per l’anno prossimo! Dita incrociate e ottimo lavoro, per lui voto 8,5

BENE, NON BENISSIMO Lorenzo Savadori Sabato non convince fino in fondo, ma la domenica dimostra di poter ambire al podio, peccato per il tempo perso all’inizio di gara due e, soprattutto per il ko tecnico nell’ultimo giro mentre era in quinta posizione. Per lui voto 7. Rendimento invertito per il suo compagno di squadra Eugene Laverty, che in gara uno conquista un buon sesto posto, ma in gara due è costretto alle retrovie dopo una caduta nelle fasi iniziali mentre era in terza posizione. Per entrambi il confronto con Mecardo non gioca a loro favore, anche se Laverty in gara uno gli arriva davanti. Si prende troppi rischi, e li paga con tante cadute, voto 7

TUTTI GLI ALTRI Jordi Torres al di sotto del suo potenziale, voto 5; Raffaele De Rosa, sabato rifila 14 secondi al compagno di squadra, ma domenica centra la top ten più per i ritiri degli altri che per merito, voto 5; Roman Ramos, fine settimana positivo in cui sabato si mette dietro entrambe le Bmw ufficiali e domenica chiude nono al traguardo, voto 7,5


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