Autore:
Giulio Scrinzi

RITORNO ALL’OVILE Aveva corso in Superbike per tre stagioni, dal 2012, quando è stato chiamato per sostituire l’infortunato Joan Lascorz, fino al 2014, il suo miglior anno in sella alla ZX-10R del Kawasaki Racing Team. Poi è passato in MotoGP, prima sulla Yamaha del team Forward e per un biennio sulla Ducati del team Avintia Racing… ma per l’anno prossimo ha deciso di fare marcia indietro tornando tra le derivate dalla serie. Questo, in breve, il recente palmares e il piano 2018 di Loris Baz, che ha rilasciato un’interessante intervista al sito GPone.com sul suo vissuto nella classe regina.

LIVELLO ALTISSIMO Innanzitutto, Baz ha esposto la sua idea sulla MotoGP, dipingendola come un Campionato in cui “vanno tutti forte, dal primo all’ultimo. Il mezzo tecnico conta parecchio, e se si è sprovvisti di una moto ufficiale e di un team competente è automaticamente impossibile mettersi in mostra. Quando sono arrivato io, in molti non avrebbero scommesso un centesimo sulle mie capacità: secondo tanti addetti ai lavori ero un pilota troppo alto e pesante, ma nonostante ciò ho dimostrato grandi cose, arrivando quarto a Misano con la Yamaha Forward e andando forte successivamente con la Ducati Avintia. Per questo sono orgoglioso della mia esperienza nella Top Class”.

MEGLIO LA SBK Ma viste le sue interessanti prestazioni, perché non è rimasto un altro anno in MotoGP?Volevo rimanere, ma per proseguire con il team Avintia serviva un budget consistente e io ne ero sprovvisto. Non ho mai pagato per correre, per cui sono tornato in SBK grazie all’opportunità del team Althea. La loro BMW è fantastica e il telaio è eccellente, bisognerà invece lavorare parecchio sull’elettronica. Arrivando dalla GP mi sento un pilota migliore: ho lavorato assieme a delle leggende del motociclismo e ho imparato a evolvermi in ogni aspetto, dalla guida alla ricerca del setup ottimale”.

OBIETTIVO PODIO E quali sono i tuoi obiettivi per il 2018? “Voglio migliorare la mia S 1000RR, sfruttando l’esperienza accumulata nei Gran Premi. Althea non è una squadra ufficiale ma proveremo comunque a fare bene. Voglio lottare per il podio, tentando di mettere il bastone tra le ruote a Rea e Davies. Lotterò con tutte le mie forze, proprio come faceva il mio idolo di cui porto il nome: Loris Capirossi”.


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