IlCalendario del Mondiale 2023 di Superbikeè finalmente al completo. E la scelta di Dorna, la società che organizza il campionato, è di sicuro particolarmente gradita per gli appassionati delle due ruote, specialmente quelli italiani: il settimo round della stagione, in programma nel fine settimana del 16 luglio, si disputerà infatti sul mitico Autodromo Enzo e Dino Ferrari di Imola. Un po’ come già accade da qualche anno anche in Formula 1, l’Italia avrà dunque la possibilità di ospitare ben due eventi in stagione, con la tappa sulle rive del Santerno che si aggiunge a quella di Misano, prevista per il weekend del 4 giugno. Di certo una grande notizia anche per i nostri connazionali impegnati nella categoria come Michael Ruben Rinaldi, Andrea Locatelli, Axel Bassani, Danilo Petrucci e Lorenzo Baldassarri.
RITORNO IN GRAN STILE Imola torna così nel calendario iridato delle derivate di serie dopo tre anni di assenza, per riprendere una grande tradizione con il mondiale che riporta alla mente degli appassionati momenti indimenticabili come la lotta per il titolo 2002 tra Troy Bayliss e Colin Edwards. “Siamo felici – ha spiegato il direttore esecutivo della Superbike, Gregorio Lavilla – di avere Imola nel calendario 2023. Questo secondo round in Italia conferma la grande popolarità del campionato tra il pubblico italiano, da sempre molto appassionato per il nostro sport. La storia della pista è gloriosa e non vediamo l’ora di correre il round italiano che già promette di regalare emozioni ai tifosi”.
Nato a Palermo nel 1988, sin da bambino manifesta una sconfinata passione per le corse automobilistiche. Nel 2012 inizia a raccontarle su FormulaPassion.it, fino a diventare coordinatore della redazione. Non perde un Gran Premio da quando ne ha memoria: nel Gp d’Italia 2015 a Monza è tra i più giovani accreditati nel paddock. Giornalista dallo stesso anno, passa a MotorBox nel febbraio del 2019 per seguire da inviato Formula 1 e Formula E. Nel frattempo si laurea anche in giurisprudenza: dice sempre che non c’entra niente, ma che fa curriculum. In redazione minaccia di morte chiunque si sieda a quello che considera il suo posto.




