Dakar 2026: info, percorso e favoriti tra auto e moto
Dakar 2026

Dakar 2026 al via: le novità del percorso e i favoriti delle categorie auto e moto


Avatar di Luca Manacorda, il 02/01/26

46 minuti fa - Pronta a partire un'edizione ricca di novità e grandi protagonisti

La Dakar 2026 sarà una delle più lunghe degli ultimi anni: competizione apertissima sia tra le auto sia tra le moto

La 47ª edizione della Dakar scatterà sabato 3 gennaio, aprendo ufficialmente la stagione motoristica 2026. Per il settimo anno consecutivo il rally si svolgerà interamente in Arabia Saudita, ma con un percorso profondamente rivisto dall’organizzatore ASO per offrire una sfida inedita attraverso i deserti del Paese. In Italia, sarà possibile seguire la competizione in tv grazie a Sky, con aggiornamenti e approfondimenti ogni sera.

Dakar 2026, il percorso: addio tappa ''48 Ore'', tornano le Maratone

Il programma prevede 13 tappe, precedute dal tradizionale Prologo, e un giorno di riposo a Riyadh che dividerà la gara in due parti. Nella categoria auto, il percorso complessivo sarà di 7.994 chilometri, di cui 4.880 chilometri di prove speciali, una distanza cronometrata che rende l’edizione 2026 una delle più lunghe degli ultimi anni. Distanze solo leggermente inferiori per le moto, con 7.906 chilometri totali di cui 4.748 cronometrati.

Tra le principali novità figura la scomparsa della tappa “48 Ore”, introdotta nel 2024. La decisione è maturata dopo un’edizione 2025 segnata da numerosi incidenti e da dinamiche strategiche considerate poco rappresentative dello spirito della Dakar. ''Non è solo una questione di sicurezza - ha spiegato il direttore della Dakar David Castera - L’anno scorso c’erano problemi legati soprattutto alla strategia, all’ordine di partenza e alla gestione della gara. Una tappa di 48 ore non aiuta sotto questo aspetto, quindi ho deciso di eliminarla''. Castera ha inoltre sottolineato come alcuni concorrenti avessero deliberatamente rallentato: ''Aevamo visto molti piloti fermarsi intenzionalmente a fine tappa per partire più indietro il giorno successivo, perdendo tempo di proposito''.

Al posto della 48 Ore tornano le tappe maratona su due giorni, che compariranno due volte nel percorso: tra Al Ula e Hail (tappe 4 e 5) e tra Wadi Ad Dawasir e Bisha (tappe 9 e 10). In queste frazioni non sarà consentita assistenza esterna. Il nuovo itinerario non includerà l’Empty Quarter, ma le dune resteranno un elemento centrale, soprattutto nella seconda settimana. ''La difficoltà è diversa rispetto agli ultimi anni, perché ora il fattore chiave è il chilometraggio- ha aggiunto Castera - Abbiamo quasi 5.000 chilometri di prove speciali: è da molto tempo che non si vedeva una Dakar così lunga''.

Dakar 2026: il programma dettagliato

DataTappaLocalitàDistanza totaleProva speciale
03/01PrologoYanbu98 km23 km
04/01Tappa 1Yanbu518 km305 km
05/01Tappa 2Yanbu – Al Ula504 km400 km
06/01Tappa 3Al Ula666 km422 km
07/01Tappa 4*Al Ula526 km451 km
08/01Tappa 5*Hail417 km356 km
09/01Tappa 6Hail – Riyadh920 km331 km
10/01Riposo
11/01Tappa 7Wadi Ad Dawasir876 km462 km
12/01Tappa 8Wadi Ad Dawasir717 km481 km
13/01Tappa 9*Wadi Ad Dawasir – Bisha540 km418 km
14/01Tappa 10*Bisha417 km371 km
15/01Tappa 11Bisha – Al Henakiyah882 km347 km
16/01Tappa 12Al Henakiyah – Yanbu718 km310 km
17/01Tappa 13Yanbu141 km105 km

*Tappe Maratona

Auto: Toyota riferimento, ma i big cambiano bandiera

Con tre vittorie nelle ultime quattro edizioni, compresa quella del campione in carica Yazeed Al Rajhi, la Toyota Hilux ha dimostrato affidabilità e competitività al vertice della Dakar. Le Hilux T1+ saranno presenti in numerose strutture e affidate a una nuova generazione di piloti che punta al risultato di prestigio: tra questi Henk Lategan e Saood Variawa, l’americano Seth Quintero, l’australiano Toby Price, il portoghese João Ferreira e il polacco Eryk Goczal, al debutto nella categoria regina a soli 21 anni.

Dakar auto 2025: Yazeed Al Rajhi (Toyota) | Foto: A.S.O. DakarDakar auto 2025: Yazeed Al Rajhi (Toyota) | Foto: A.S.O. Dakar

La Hilux sviluppata da Overdrive Racing è diventata nel tempo un riferimento: dopo il primo segnale forte con Giniel De Villiers, secondo nel 2012, è arrivata la vittoria di Nasser Al Attiyah nel 2019 e, più recentemente, il successo di Al Rajhi in Arabia Saudita. Il campione saudita e il copilota Timo Gottschalk, reduci da un serio infortunio primaverile, non hanno ancora ritrovato continuità stagionale, ma restano candidati credibili alla difesa del titolo. 

Parallelamente, i grandi campioni si sono concentrati su nuovi costruttori ufficiali. Il “dream team” di Dacia schiera Nasser Al Attiyah e Sébastien Loeb, affiancati dal campione del mondo Lucas Moraes e da Cristina Gutiérrez. Al Attiyah ha chiuso quarto alla Dakar 2025 e secondo nel W2RC, mentre Loeb arriva da una seconda parte di stagione in crescita, culminata con la vittoria al Rallye du Maroc. Per l’alsaziano, alla decima partecipazione, il livello di preparazione appare particolarmente elevato.

Dopo il debutto ufficiale del 2025, anche Ford si presenta con ambizioni concrete: Carlos Sainz guiderà il programma Raptor, affiancato da Nani Roma e Mattias Ekström, terzo assoluto nell’ultima edizione. Da seguire anche Mitch Guthrie, quinto nel 2025, deciso a non restare in un ruolo di secondo piano.

Dakar 2026: Carlos Sainz (Ford)Dakar 2026: Carlos Sainz (Ford)

Il quadro dei pretendenti comprende inoltre Mini con il team X-raid, che punta su Guillaume de Mévius, secondo nel 2024, nuovamente insieme al copilota Mathieu Baumel, e Mathieu Serradori, sesto nel 2025 al primo anno completo in T1+ e intenzionato a inserirsi nella lotta di vertice.

La categoria Stock torna protagonista

La categoria Stock, riservata ai veicoli vicini alla produzione di serie, si prepara a un rilancio nel 2026. Sono previsti sette equipaggi, cinque dei quali ufficiali: due per Toyota e tre per Defender, attesi a un confronto diretto. Il team Toyota Land Cruiser Auto Body, presente dal 1995, punta al 13° titolo con Akira Miura e Ronald Basso. Miura, cinque volte vincitore e campione in carica, sarà al via con il nuovo Land Cruiser GR 300.

Debutto assoluto invece per Defender, che schiera tre Defender Dakar D7X-R e un nome simbolo della Dakar: Stéphane Peterhansel. Il recordman di vittorie (14 complessive) ha già conquistato la categoria Produzione nel 2001. Con lui correranno Rokas Baciuška, triplo campione W2RC, e Sara Price, protagonista delle ultime edizioni in SSV.

Moto: Sanders punta al bis

Nel settore motociclistico, la Dakar 2026 si inserisce in una fase di grande equilibrio. Negli ultimi dieci anni nessun pilota è riuscito a vincere due edizioni consecutive, ma Daniel Sanders sembra avere le carte in regola per riuscirci. Dopo il successo all’ultima Dakar, l’australiano ha vinto Abu Dhabi Desert Challenge, South African Safari Rally e bp Ultimate Rally-Raid Portugal, assicurandosi il titolo W2RC con il secondo posto al Rallye du Maroc. Risultati che lo pongono come leader di KTM e favorito principale.

Dakar moto 2025: Daniel Sanders (KTM) | Foto: A.S.O. DakarDakar moto 2025: Daniel Sanders (KTM) | Foto: A.S.O. Dakar

La casa austriaca potrà contare anche su Luciano Benavides, campione del mondo e quarto nel 2025, e sul giovane Edgar Canet, ottavo al debutto a 19 anni e vincitore del W2RC Rally 2. La concorrenza più accreditata arriva da Honda, con Ricky Brabec, unico ancora in corsa per un possibile terzo titolo, Tosha Schareina, nel 2025 secondo nella Dakar e nel mondiale e vincitore in Marocco, e Adrien Van Beveren, terzo nelle ultime due edizioni.

Tra gli outsider figurano Hero con Ross Branch e Nacho Cornejo, oltre a Sherco, che affida le proprie ambizioni a Lorenzo Santolino e al sudafricano Bradley Cox. Un insieme di protagonisti che contribuisce a rendere la Dakar 2026 una delle edizioni più aperte e impegnative degli ultimi anni.

VEDI ANCHE




Pubblicato da Luca Manacorda, 02/01/2026
Tags
Vedi anche