Pubblicato il 01/06/20

STORIA DI SUCCESSO Aprilia e il Motomondiale: un binomio a dir poco leggendario, che ha permesso a giovani talenti di diventare dei grandissimi campioni. Parliamo, per esempio, di Alessandro Gramigni, primo campione del Mondo in sella a una moto di Noale della classe 125, al quale seguì Kazuto Sakata e poi... Valentino Rossi. In tempi più recenti l’ottavo di litro ha incoronato Roberto Locatelli (2000), Alvaro Bautista (2006) e Julian Simon (2009), mentre nella 250 è stato Max Biaggi a portare il marchio veneto sul tetto del mondo, dominando la categoria dal 1994 al 1997. Fu poi la volta di Loris Capirossi (1998), di nuovo del Dottore (1999), di Marco Melandri (2002), di Manuel Poggiali (2003) e, nel 2006, di Jorge Lorenzo.

I DUBBI DELLA MOTOGP Ma mentre nelle classi minori Aprilia è riuscita a diventare uno tra i reparti corse più titolati di sempre, in 500 e poi in MotoGP la sua storia non è stata altrtettanto di successo. Dopo anni molto opachi con le due tempi, nel 2002 il team veneto schierò la RS Cube: un progetto insolito con un motore a 3 cilindri in linea decisamente poco competitivo nei confronti delle aspettative dei vertici di Noale, che riuscirono ad assaporare la top ten solamente qualche volta durante la stagione 2003 e grazie al talento di Colin Edwards. L’anno successivo, per questo motivo, fu l’ultimo in cui Aprilia si schierò ufficialmente, prima del suo ritorno nel 2015 con una moto completamente rinnovata.

ALLA RISCOSSA Nel 2015, per l’appunto, Aprilia decise di riprovare l’avventura della MotoGP, affidando la sua nuovissima RS-GP nelle mani del Team Gresini, che inizialmente puntò tutto sui talenti di Alvaro Bautista e di Marco Melandri. Il ravennate, però, disputò solo metà stagione per poi essere licenziato per mancanza di risultati, il che fece pendere l’ago della bilancia verso il tedesco Stefan Bradl. Questo duo fece coppia anche nel 2016, ottenendo degli incoraggianti risultati che facevano ben sperare. Nel 2017, però, una line-up totalmente rinnovata e composta da Aleix Espargarò e Sam Lowes non ha fatto progredire ulteriormente l’intero progetto, così come l'approdo del britannico Scott Redding al fianco dello spagnolo.

SOGNI DI GLORIA  Per il 2019 l'Aprilia Factory Racing ha tentato il rilancio, grazie all'arrivo di un talento come Andrea Iannone, che però non si è espresso sui livelli attesi e, anzi, è rimasto coinvolto in un inatteso scandalo doping, che pur con limititate responsabilità da parte del pilota, ha portato a una sua squalifica a 18 mesi in prima istanza. In attesa dell'esito del ricorso al TAR, l'Aprilia partirà la stagione 2020 con il tester britannico Bradley Smith al fianco di Espargaro, che ha recentemente rinnovato fino al 2022 il suo contratto con la casa italiana, convinto dai progressi intravisti nei test invernali e dai piani di gloria del team per il futuro.

MotoGP 2020, Aprilia Racing - Team Gresini, Aprilia RS-GP

APRILIA FACTORY RACING IN MOTOGP

APRILIA FACTORY RACING        
Anno Moto Piloti Punti Pos. Vittorie
2002 Aprilia RS Cube Régis Laconi 33 12º 0
2003 Aprilia RS Cube Noriyuki Haga 109 0
    Colin Edwards      
2004 Aprilia RS Cube Shane Byrne 44 10º 0
    Jeremy McWilliams      
    Garry McCoy      
    Michel Fabrizio      
2015 Aprilia RS-GP Álvaro Bautista 39 11º 0
    Marco Melandri      
    Michael Laverty      
    Stefan Bradl      
2016 Aprilia RS-GP Álvaro Bautista 145 0
    Stefan Bradl      
2017 Aprilia RS-GP Aleix Espargaró 67 12º 0
    Sam Lowes      
2018 Aprilia RS-GP Aleix Espargaró 64 10º 0
    Scott Redding      
2019 Aprilia RS-GP Aleix Espargaró 106 0
    Andrea Iannone      

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