Autore:
La Redazione
Pubblicato il 04/11/2018 ore 07:15

PER UN SOFFIO Valentino Rossi in Malesia parte primo e li resta per sedici giri, chiudendo il Gran Premio, però, in diciottesima posizione a causa di una caduta che consegna a Marc Marquez la prima posizione e la conseguente vittoria, per la cronaca la nona di questa stagione che vale alla Honda anche il Titolo Costruttori. Davvero un peccato perché, al di là dell’epilogo, quello che si stava pronosticando sarebbe stato un bel duello tra il numero 46 ed il Campione del Mondo 2018. Ottima seconda parte di gara anche per l’altra Yamaha ufficiale, quella di Maverick Vinales, che dopo una partenza incerta recupera bene e chiude in quarta posizione il diciottesimo appuntamento di questa Stagione.

PRONTI VIA Andrea Iannone non riesce a concretizzare quanto di buono aveva fatto fino alla gara, autore di una caduta durante il primo giro che mette subito fuori dai giochi l’italiano in sella alla Suzuki ufficiale. Ottima prestazione, invece, del suo compagno di squadra Alex Rins, che chiude venti giri tutti in rimonta passando in seconda posizione sotto al traguardo. Con Rossi fuori dai giochi, è di Johann Zarcò la prima Yamaha a passare sotto la bandiera a scacchi, che sale sul terzo gradino del podio dopo una gara corsa da protagonista. Il francese, con Crutchlow fuori dai giochi, passa così in testa alla classifica dei piloti indipendenti con cinque punti di vantaggio su Danilo Petrucci.

MATEMATICO Andrea Dovizioso chiude solo sesto ad oltre dieci secondi dal primo la gara che, sulla carta lo vedeva favorito ed in cui ha sofferto dalla prima all’ultima curva. Per la Ducati numero quattro, però, grazie allo zero di Rossi, il vantaggio in Campionato sul nove volte iridato aumenta a venticinque punti, con la relativa seconda posizione della classifica generale che va matematicamente nelle mani del ducatista, perché anche se Rossi vincesse a Valencia e Dovizioso non arrivasse a punti, il titolo di vice campione 2018 resterebbe nelle sue mani per il maggior numero di vittorie di Dovi.

RISVEGLIATO Dani Pedrosa, dopo tanti GP anonimi, torna a lottare per la top five, chiudendo il fine settimana malese in quinta posizione, in ritardo di circa sei secondi dal compagno di squadra e davanti proprio alla Ducati di Andrea Dovizioso. Settimo posto, invece, per Alvaro Bautista che si conferma ancora molto competitivo in sella alla Ducati del Team Angel Nieto.

POSTERIORE Jack Miller taglia in ottava posizione il traguardo, penalizzato più che dalla scelta di usare la gomma media al posteriore, dal pneumatico che slittava sul cerchio da inizio gara. Per l’australiano, l’unico a non scegliere la copertura soft dei piloti in pista, il GP Malese è stato tutto in salita e, come per Dovizioso, inaspettatamente al di sotto delle aspettative. Stesso discorso per il suo compagno di squadra Danilo Petrucci, che chiude la domenica malese in nona posizione con quasi ventitre secondi di ritardo dal vincitore. Buone notizie, infine per il Team Pramac, che in Malesia conquista il Titolo di miglior Team indipendente.

COME UNA VITTORIA Chiude la lista dei primi dieci a tagliare il traguardo oggi Hafizh Syahrin, pertito ultimo ed arrivato decimo nella sua gara di casa che festeggia il suo ottimo piazzamento come se avesse vinto al gara, portandosi a meno dieci da Morbidelli per la classifica del miglior esordiente 2018. Franco Mordidelli, invece, taglia dodicesimo la bandiera a scacchi con quasi trentuno secondi di ritardo dalla Honda di Marquez.


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