Autore:
Federico Maffioli
Pubblicato il 04/11/2018 ore 19:00

MARQUEZ RULE Nona vittoria, ottantesima pole in carriera ed un bottino in Campionato che vanta 321 punti sonanti, numero da far invidia alla classifica Superbike dove si corrono due gare a weekend. A Sepang Marc Marquez è visibilmente in sella ad una moto non in perfetta forma, ma lui ci mette ancora una volta tanto del suo conquistando pole e vittoria, che, al netto della caduta di Rossi, sembrava comunque alla sua portata. Anche in Malesia, insomma, per lui la regola è una: non si fanno prigionieri, fenomenale nel riuscire ad adattarsi istantaneamente alle diverse condizioni del tracciato, così come a prendere rischi senza pagarne le conseguenze, o almeno ad “aggirarle” spessissimo, vedi le tante cadute-non-cadute nelle libere o la scivolata in qualifica che non ferma la sua corsa alla prima casella dello schieramento. Alla faccia della penalizzazione, a Sepang Marquez mette l’ennesimo sigillo su un Campionato dominato alla grande, con tanto di Titolo costruttori che finisce dritto dritto nelle mani di mamma Honda! Per lui un punto in meno per l’episodio con Iannone, ma in generale voto 9

PROVACI ANCORA DOC Ok, è presto per parlare di una Yamaha che vede la luce alla fine del tunnel, ma, anche se sono due piste favorevoli alla moto di Iwata, le prestazioni di Maverick Vinales in Australia e di Valentino Rossi qui a Sepang parlano comunque di un trend positivo, al netto della caduta dell’italiano che lo costringe alla diciottesima posizione finale dopo una gara corsa al comando per ben sedici giri su venti. Guardando la caduta, ci sta la gomma finita che lo molla di schianto, ma per il numero 46 l’impressione è anche che in questa caduta la pressione di Marquez in rimonta da dietro ci abbia messo un po’ lo zampino. Con questo zero la classifica generale non solo vede Rossi fuori dai giochi per il secondo posto, ma parla anche di solo due punti di vantaggio sul compagno di squadra. Per Valentino, che ama particolarmente questo tracciato, i primi sedici giri di questo GP restano comunque i migliori di tutto il 2018, peccato davvero per il finale orfano del duello con Marquez! Voto 9

IN CRESCENDO Alex Rins chiude sul secondo gradino del podio un fine settimana convincete e concreto in cui taglia il traguardo a poco meno di due secondi da Marquez. Il suo ruolino di marcia, da Misano, vede la Suzuki numero 42 nella top five cinque volte in sei gare, aspetto che parla di una crescita dell’ufficiale Suzuki in termini di costanza nei risultati e, anche se la caduta di Rossi regala una posizione allo spagnolo, a Sepang Rins è autore di una bella rimonta in sella ad una moto che qui ha poco da invidiare alla concorrenza diretta. Con la caduta di Iannone, adesso Rins allunga sul compagno di squadra con sedici punti di vantaggio, fattore che fa pendere l’ago della bilancia verso chi ha deciso di tenerselo in squadra… Viste le ultime sei gare e i cinque zeri di questa Stagione, resta un peccato che la sveglia per Rins sia suonata un po’ tardi, ma in generale qui a Sepang per lui, che nel 2018 sale per la quarta volta sul podio, voto 9

GRAN GARA! Johann Zarcò chiude sul terzo gradino del podio il diciottesimo appuntamento dell’anno, davanti alla moto ufficiale di Maverick Vinales, dopo tre giorni in cui è sempre stato tra i migliori. Senza nulla togliere alla prestazione del pilota francese (anzi!), il suo risultato (parzialmente anche quello del suo compagno di squadra Syahrin) parla comunque di una Yamaha veloce che, se non fosse caduto Rossi, avrebbe piazzato tre piloti nelle prime cinque posizioni. In generale, anche a Sepang, Zarcò si dimostra un pilota fortissimo, capace di resistere senza commettere errori all’usura delle sue gomme. Nell’attesa di vedere cosa farà l’anno prossimo con la Ktm, per lui, che con Crutchlow fuori dai giochi lascia la Malesia in testa alla classifica dei piloti indipendenti, voto 8,5

BENE, NON BENISSIMO Dopo la vittoria in Australia, Maverick Vinales in Malesia non riesce a salire sul podio, quarto al traguardo dopo un fine settimana in cui, ad eccezione delle qualifiche, si dimostra sempre molto competitivo. Facendo un bilancio, Vinales a Sepang paga tantissimo l’undicesima casella dello schieramento di partenza (figlia anche del gran botto del Sabato), perché in gara è autore di una gran bella rimonta, aspetto che, come per Rossi, non dimostra la rinascita della Yamaha numero 25, ma parla comunque di un segnale positivo in termini di competitività sia per lui sia per la sua moto. Voto 7,5

NEI CINQUE Dopo due zeri ed un ottavo posto, Dani Pedrosa torna a finire una gara nelle prime cinque posizioni, quinto sotto la bandiera a scacchi con poco più di sei secondi di ritardo da Marquez. Un risultato, nettamente al di sotto del suo potenziale (soprattutto qui…), che in questa stagione resta, per ora, il piazzamento più alto della Honda numero 26 (quattro volte quinto). Insomma, anche qui non riesce a salutare la Honda dal podio. Aspettando Valencia, per lui voto 6

VICE CAMPIONE Andrea Dovizioso chiude sesto il diciottesimo appuntamento del 2018. Risultato che, con lo zero di Rossi, gli vale il secondo posto in Campionato per il secondo anno consecutiva. Una magra consolazione per l’italiano, che qui puntava al colpaccio. Ok, la sua è la prima Ducati al traguardo e la Rossa, con le alte temperature della Domenica non si dimostra la moto più competitiva in pista, ma l’italiano qui commette troppi errori, con il risultato di undici secondi di ritardo dal vincitore. Decisamente tanti, fortuna, per lui, che Rossi finisce per terra! Voto 5

TUTTI GLI ALTRI

Andrea Iannone Partiva motivato dopo le qualifiche da grande protagonista. Qui poteva fare un colpaccio, ma cade subito senza possibilità di replica. Davvero un peccato! Forza Andrea! Voto 8,5 fino alla caduta, impossibile dare un voto alla gara perché la scivolata è stata più sfortunata che conseguenza di un suo errore.

Alvaro Bautista, anche a Sepang si conferma un protagonista della MotoGP, settimo sotto la bandiera a scacchi alle spalle di Dovizioso. Saremo anche pesanti nel continuare a ripeterlo, ma vorremo che restasse in questo Campionato. Ha ancora tanto da dire! Voto 8

Jack Miller, il suo fine settimana inizia bene, poi il caldo della Domenica un po’ gli scombussola i piani. Chiude comunque davanti al compagno di squadra in sella, è bene ricordarlo, alla moto 2017. Voto 7

Danilo Petrucci, altra gara alle spalle del compagno di squadra. Anche per lui le alte temperature non sono di aiuto, ma quasi quattro secondi da Miller e sette abbondanti da Bautista sono un po’ troppi. Voto 4,5

Hafizh Syahrin Nella sua gara di casa, parte a cannone passando dall’ultima casella alla undicesima posizione alla fine del primo giro. Li resta fino alla bandiera a scacchi, che taglia in decima posizione per la caduta di Rossi. Stoico! Voto 8,5

Franco Morbidelli Un anno dopo il Mondiale vinto qui con la Moto2, l’italiano se la gioca per il Titolo di miglior esordiente. Undicesimo al traguardo centra il risultato e si porta a più dieci da Syahrin. Fa quello il suo meglio con quello che ha a disposizione, voto 7

Stefan Bradl sulla moto di Crutchlow chiude tredicesimo a punti, voto 6,5


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