MotoGP Motegi 2018: Marquez vince ed è Campione del Mondo
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MotoGP Motegi 2018: Marquez vince ed è Campione del Mondo


Avatar di Federico  Maffioli , il 21/10/18

2 anni fa - Marquez vince ed è Campione del Mondo

A Motegi Dovizioso cade e lascia campo libero a Marquez per vittoria e Titolo. Secondo Crutchlow, terzo Rins. Rossi ai piedi del podio

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CAMPIONE DEL MONDO Marc Marquez vince a Motegi e porta a casa il suo settimo Titolo iridato della carriera, il quinto in MotoGP. Lo spagnolo chiude così la Stagione 2018 con la conquista dell’iride proprio a Casa della sua Honda. Con questo Mondiale Marquez aggiunge un altro record alla lunga lista dei suoi primati, laureandosi il più giovane cinque volte iridato nella massima categoria della storia.

MARC(A)TO STRETTO Andrea Dovizioso chiude con uno zero il fine settimana giapponese, autore di una gara corsa in testa per buona parte del Gran Premio, marcato stretto dalla Honda di Marquez. Per l’italiano, a Motegi, la storia parla comunque di una gara da grande protagonista, con l’epilogo di una caduta durante il penultimo giro nel tentativo di restare incollato a Marquez.

DOPPIETTA Con Dovizioso fuori dai giochi, Cal Crtuchlow ed Alex Rins chiudono il sedicesimo GP di questa Stagione salendo entrambi sul podio. Secondo posto, quindi, per l’inglese con il numero 35, che regala una bella doppietta alla Honda sul suo circuito di casa e lanci la volata per il Titolo dei piloti indipendenti. Terza posizione per Alex Rins, che sale sul podio dopo una bella lotta con Crutchlow. Nulla di fatto, invece, per il suo compagno di squadra Andrea Iannone, caduto mentre era in lotta proprio con Rins.

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STOICO Quarta posizione finale per Valentino Rossi, che lascia Motegi ai piedi del podio dopo una gara corsa all’attacco nelle primissime fasi ed in difesa per buona parte di questo GP. Risultato meno significativo per il suo compagno di squadra Maverick Vinales, che prima parte male, poi passa settimo sotto la bandiera a scacchi, aiutato, però, più dalle cadute davanti che da una vera e propria rimonta.

POLLICE ALZATO Alvaro Bautista taglia quinto il traguardo, autore di un fine settimana letteralmente da incorniciare e chiuso davanti alla Yamaha clienti di Johann Zarcò, oggi sesto sotto la bandiera a scacchi dopo una gara partita male e corsa sotto le aspettative. Chiudono la lista dei primi diedi al traguardo l’ottava posizione di Dani Pedrosa, il nono posto di Danilo Petrucci e la decima posizione di Hafitz Syahrin.

RULLO COMPRESSORE Come sempre, quando un pilota vince il titolo mondiale, i fattori che ne determinao il successo sono tanti, mai uno solo. E questo vale soprattutto quando il Titolo arriva in anticipo, in questo caso con tre Gran Premi ancora da correre. E allora possiamo parlare di chi, da due Stagioni, è il suo diretto avversario e coprotagonista in pista, ovvero Andrea Dovizioso, che nel 2018 ha collezionato ben quattro zeri ed un inizio di Campionato sottotono rispetto al ruolino di marcia da vero e proprio rullo compressore di Marc Marquez, che di gare senza punti ne ha collezionate solo due e in tutte le altre non è mai sceso dal podio. Oppure possiamo parlare di una Yamaha, quella di Vinales e Rossi, che non vince troppo tempo, in netto ritardo rispetto ai passi in avanti fatti da Honda e Ducati a livello di sviluppo. Ed ancora, al fatto che Jorge Lorenzo abbia trovato la quadra in sella alla Ducati solo al Mugello, collezionando solo sedici punti nelle prime cinque gare, oppure di Dani Pedrosa, prossimo all’addio al mondo della MotoGP e totalmente privo di stimoli e motivazioni. Potremmo, ma sarebbero solo parole, perché i fatti messi in pista da Marquez in questa Staigone parlano di un pilota fenomenale, con numeri e talento categoria “come lui pochi davvero”. Talmente tanti da far pensare che, al netto dei suoi 25 anni sembra davvero proiettato, vista la carriera di Valentino Rossi, ad insidiare i record di un certo Giacomo Agostini, che da diversi decenni detiene il primato con quindici Mondiali vinti. 

STAGIONE D’ORO Se dovessimo dare delle percentuali di quanto questo Titolo sia figlio di Marquez e quanto sia dipeso anche dai fattori di cui abbiamo parlato qui sopra, possiamo tranquillamente affermare che siamo sul novanta per cento nel suo polso e restante dieci per tutto il resto. E’ si perchè c’è poco da dire e zero spazio per le chiacchiere da bar: questo pilota è un fenomeno, talento cristallino capace, con sette Mondiali vinti negli ultimi otto anni, di creare una vera e propria era, cosa che in tutta la storia del Motomondiale, è riuscita solo ad un ristrettissimo gruppo di piloti. Guardando tutti e sedici GP corsi dallo spagnolo quest’anno, infatti, il neo campione del mondo ha vinto otto volte, collezionato quattro secondi posti e un solo terzo piazzamento. Numeri che hanno fatto salire lo spagnolo sul tetto del Mondo per la settima volta in carriera e quinta in MotoGP, laureandolo il più giovane penta-campione del Mondo di tutta la storia del Motomondiale. 


Pubblicato da Federico Maffioli, 21/10/2018

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