DA ZERO A PETRUX C'è uno zero tra i voti di questo sesto appuntamento del mondiale, il Gran Premio d'Italia vinto da Danilo Petrucci sulla Ducati. e potete ben immaginare chi se lo aggiudica (spoiler: Valentino Rossi). Voto 10 invece a Petrucci, che in questo fine settimana è stato perfetto e ha conquistato la prima vittoria in carriera, davanti a Marc Marquez e al compagno di team Andrea Dovizioso, al quale ha dedicato questo meraviglioso risultato. Bene anche Alex Rins e Taka Nakagami, male la pattuglia italiana fatta eccezione per i due ducatisti di cui sopra. Per tutti i dettagli potete leggere qui sotto le pagelle del Mugello.

DANILO PETRUCCI Il protagonista della favola del weekend non può che prendere il massimo dei voti. Danilo Petrucci ha atteso tanto per questa vittoria, che era tante volte stata nell'aria nella sua carriera recente ma che, per un motivo o per l'altro, non era mai arrivata. Oggi è finalmente sua, stra-meritata, nel posto più bello per vincere per un pilota italiano. L'umile ragazzo di Terni ha suggellato il successo con un sorpasso capolavoro a Marquez e Dovizioso all'ultimo giro, l'unica cosa che gli si potrebbe criticare in questo weekend è l'eccessiva umiltà nelle parole post gara, Danilo deve essere consapevole di quanto sia forte. VOTO 10

MARC MARQUEZ Anche su una pista Ducati, Marc riesce a essere pericolosissimo, e se non fosse stato per la giornata di grazia di Petrux, avrebbe potuto vincere anche al Mugello. Non sarebbe stato giusto però, in questo weekend c'era qualcuno che lo meritava più di lui, ed è colui che ha vinto. Resta la solita maiuscola prestazione del campione spagnolo, in grado di allungare in classifica sul più diretto ineguitore Dovizioso, ricacciato a 12 punti di distanza. Ora arriva il GP della Catalunya a Barcellona, dove proprio il Dovi lo beffò nel 2017 e dove ha vinto una sola volta in MotoGP, nel "lontano" 2014. Un'altra "pista Ducati" dove siamo sicuri metterebbe la firma per un podio fotocopia di quello italiano. VOTO 8,5

ANDREA DOVIZIOSO In un weekend in cui sembrava essere in difficoltà nonostante la sua moto in mano ad altri stesse andando forte, Andrea ci ha messo una pezza subito, alla partenza, scattando nono e ritrovandosi terzo al termine del primo giro. Da lì in poi è stata la solita gara accorta e attendista (neanche più di tanto) del Dovi, che ha provato a sferrare l'attacco nel finale ed è stato "tradito" dal suo compagno Petrucci, che si è infilato al suo interno proprio mentre stava provando a superare Marquez all'ultimo giro. All'ultima curva, poi, si difende alla grande da Rins e conquista un terzo posto amaro, ma utile ai fini della classifica. VOTO 8

ALEX RINS E pure quando non te l'aspetti, Alex è lì. Partiva nelle retrovie, è riuscito a risalire velocemente e ha anche impensierito, e non poco, il trio di ragazzi giunti sul podio. Aveva qualcosina di meno in termini di potenza e, forse, di messa a punto della moto, ma lo spagnolo si è reso protagonista di una grandissima gara e resta ancora in corsa per il campionato, sebbene sia ora staccato di 27 punti dal connazionale Marquez. Non era il titolo alla vigilia di questo mondiale l'obiettivo di Rins, e non lo è adesso, ma il podio iridato a fine anno non è certo una chimera. VOTO 7,5

NAKAGAMI & CRUTCHLOW Ci prendiamo una briciola di merito nell'affermazione del giapponese, ieri primo degli indipendent rider al Mugello e quinto assoluto. L'intervista doppia che abbiamo fatto a lui e CAL CRUTCHLOW (Ottavo e un po' sotto tono, ma comunque ampiamente sufficiente VOTO: 6,5) ha portato fortuna al team LCR che ha chiuso con entrambi i suoi piloti nella top ten. Taka aveva fatto vedere di essere veloce sin dalle libere, poi in qualifica il 10° posto ha rappresentato un buon trampolino di lancio, ma sfidiamo chiunque a dire che sarebbe potuto giungere quinto. VOTO 7,5

MAVERICK VINALES Gli diamo la sufficienza, ma per un team come la Yamaha, avere un pilota naufragato e l'altro "solo" sesto su una pista che alla vigilia era stata definita "buona" per la moto di Iwata, non è per nulla un buon risultato, anzi. Maverick è stato bravo a risalire nella seconda parte di gara e staccare gli altri piloti del gruppetto con cui stava battagliando, ma un risultato del genere non soddisfa e non è ciò che ci si aspetta dallo spagnolo. VOTO 6

MICHELE PIRRO È vero, conosce la pista del Mugello e la moto, ma è pur sempre una wild card, non abituata a gareggiare nel campionato più prestigioso e competitivo del mondo. Il modo in cui tratta le gomme e risalire nel finale è da campione navigato, il settimo posto, sulla stessa pista dove lo scorso anno ci stava per lasciare l'osso del collo, è il giusto premio e il giusto riconoscimento a un pilota che meriterebbe una sella in un campionato importante. VOTO 8

POL ESPARGARARO Le altre KTM sono arrivate ultima (JOHANN ZARCO, VOTO 4), penultima (MIGUEL OLIVEIRA, VOTO 4,5) e una si è ritirata (HAFIZH ZYAHRIN, VOTO 4). Lui, con la stessa moto dei compagni, oltre ad aver agguantato la Q2 con il secondo tempo assoluto delle FP3, si è qualificato 11° e classificato 9°. Un ottimo risultato, il migliore sebbene sia un leggero passo indietro rispetto all'exploit di Le Mans (sesto). Pol è tra i pochi piloti assieme a Dovi, Rins, Petrucci e Zarco ad aver sempre visto la bandiera a scacchi. Questa costanza, unita con i buoni risultati degli ultimi tempi, gli hanno regalato il 10° posto in classifica, a soli 4° punti dal sesto. VOTO 7

FABIO QUARTARARO Dopo una sessione di qualifica da 10, il francese sporca la sua gara con una partenza da dimenticare e senza riuscire a essere incisivo nel resto della gara. Rimasto agganciato al gruppone di testa nelle prime fasi, paga l'inesperienza su un tracciato come quello toscano. Il suo weekend merita comunque la sufficienza, al contrario di quello del compagno FRANCO MORBIDELLI (VOTO 5), protagonista di una buona gara fino al momento della caduta. VOTO 6

MILLER & BAGNAIA Stavano correndo entrambi un gran premio da protagonisti, se ne tornano a casa con le pive nel sacco. Jack era agganciato al poker di piloti che si è giocato la vittoria, ma per seguirli ha chiesto troppo alla sua moto ed è caduto. Pochi giri prima stesso copione per Bagnaia, che con la vecchia Ducati era settimo e anch'esso agganciato al gruppo di testa, ma una frenata troppo ritardata alla Bucine l'ha spedito dritto nella ghiaia. Entrambi erano al limite per seguire i primi, ma stavano disputando una bella gara. Peccato VOTO 5 & 5

JORGE LORENZO Lo scorso anno tra le colline del Mugello viveva uno dei suoi momenti più belli, il primo successo con la Ducati. 12 mesi dopo stiamo ancora cercando di capire cosa sta accadendo a uno dei piloti più forti, non solo di questa generazione, ma della storia del motociclismo. Ogni gara speriamo di vederlo risorgere, e ogni gara abbiamo la conferma che la scelta di sfidare Marquez sul suo territorio (con la Honda) sia stata la più sciagurata che potesse prendere. E dire che volendo lasciare la Ducati, c'era a disposizione una sella in Suzuki... Risorgerà, ne siamo certi, ma il dubbio che si stia aspettando Godot comincia a farsi sempre più spazio. VOTO 3

VALENTINO ROSSI Vale e il suo team si sono impegnati tantissimo per far funzionare le cose sulla pista che il centauro di Tavullia più ama e davanti al pubblico "più speciale del mondo" (139 mila presenze), ma non è stato sufficiente. Quello che gli diamo non è un voto all'impegno, semplicemente è il voto che darebbe una persona schietta come Valentino al suo weekend. Mai competitivo in neanche una sessione di libere. L'unico giro buono lo stava facendo in FP3 ma l'errore alla Bucine gli ha precluso la qualificazione alla Q2, ha visto più volte la ghiaia che la top ten, si è qualificato 18°, in gara è scattato male, ha fatto un fuoripista con Mir (qui in realtà è stato solo sfortunato) e poi è caduto qualche giro dopo, tentando di dare un senso alla sua gara quando era ultimo. Non c'è nulla di positivo in un weekend del genere se non che è finito. Forza Vale, a Barcellona gli amanti delle due ruote vogliono dimenticare questo brutto passaggio a vuoto. VOTO 0

GLI ALTRI Gli unici altri due piloti che prendono la sufficienza, seppure risicata, al Mugello sono ALEIX ESPARGARO (VOTO 6) e KAREL ABRAHAM (VOTO 6). Dal talento di JOAN MIR (VOTO 5,5), soprattutto in un mondiale in cui i giovani stanno facendo bene e vedendo cosa sta facendo il suo compagno di team con l'altra Suzuki, ci si aspetta di più di un dodicesimo posto. Da ANDREA IANNONE (VOTO 5), ci si aspetta infine ancora di più, visti i suoi trascorsi e specie su questa pista, piuttosto che gli 8 secondi incassati dal compagno.


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