Il traguardo delle 60 vittorie in MotoGP continua a sfuggire a Marc Marquez, il cui ultimo successo nella classe regina risale al GP Emilia Romagna del 2021. Da allora sono passati quasi 3 anni e oltre 1000 giorni nel corso dei quali lo spagnolo è stato travolto dalla crisi della Honda, fino alla decisione di passare alla Ducati del team Gresini maturata nella scorsa stagione. I primi risultati incoraggianti hanno fatto credere che il ritorno alla vittoria fosse ormai vicino, ma finora Marquez si è dovuto accontentare al massimo di tre secondi posti.

L'ASTINENZA NON PESA Nel GP Austria disputato domenica un'altra buona occasione di lottare per il primo posto è svanita già al via, quando Marquez si è trovato a dover partire senza che si fosse inserito l'abbassatore, compromettendone lo spunto in partenza e sprecando così la prima fila conquistata in qualifica. Lo spagnolo non sembra però dare troppo peso al traguardo statistico che continua a sfuggirgli, preferendo concentrarsi sul suo ambientamento con la Ducati che culminerà il prossimo anno nel passaggio al team ufficiale della casa italiana: ''Per me, non importa. So che quest'anno è un anno di costruzione e sto costruendo. Ho provato ad andare per gradi. È vero che abbiamo iniziato molto bene, poi abbiamo fatto un passo indietro e ora sembra che stiamo tornando di nuovo. In questa seconda parte della stagione dobbiamo continuare a costruire e cercare di salire sul podio. La vittoria, se non sarà quest'anno, arriverà l'anno prossimo''.
IN PASSATO UNA MEDIA DA URLO Attualmente, Marquez è quarto in campionato dietro alle tre Ducati 2024 di Pecco Bagnaia, Jorge Martin ed Enea Bastianini. Nel 2021, stagione successiva alla frattura al braccio rimediata a Jerez, aveva ottenuto con la Honda tre vittorie sui circuiti del Sachsenring, di Austin e di Misano. In precedenza, dal suo debutto nel 2013 al 2019, Marquez aveva mantenuto una media di otto vittorie a stagione con la Honda.
Appassionato di corse fin da quando organizzava il GP di Vigliano Biellese sulla moquette di casa, si laurea in Scienze della Comunicazione con l'idea di diventare giornalista sportivo. Dopo un inizio nelle radio locali seguendo basket e calcio, nel 2012 entra a far parte di FormulaPassion dove, tra un'intervista e una trasferta a un gran premio, crea “T&F – I Top & Flop della Formula 1”, un modo ironico di commentare le gare. Le cronache riportano la sua partecipazione a Reazione a Catena nel 2010: nel celebre programma di Rai 1 la sua squadra vince sei puntate e una buona somma di denaro, ma lui resta umile. A MotorBox arriva nell'autunno 2019.



