Pubblicato il 06/05/20

JORGE ''MARTILLO'' DEL WEB In due giorni Jorge Lorenzo sale alla ribalta delle cronache per le sue dichiarazioni sui social riguardo a due piloti (uno attivo e una leggenda) italiani. Parliamo di Andrea Iannone, coinvolto in un controverso e sorprendente caso di doping, e di Giacomo Agostini, il mito delle due ruote che lo aveva criticato dalle pagine della Gazzetta dello Sport. Il 15 volte iridato della MotoGP ha puntato il dito sul periodo ducatista dello spagnolo, in merito alle modifiche ergonomiche chieste al tempo della Ducati. Nel 2018 il maiorchino aveva vinto un paio di gare sulla moto di Borgo Panigale solo dopo che gli fu sostituito il serbatoio, fatto che gli permise di trovare il feeling sulla Desmosedici GP18.

LE CRITICHE DI AGO ''Anche io avevo chiesto modifiche, ma poi andavo, è tutta una questione di testa'' - aveva dichiarato Agostini - ''Quando Vinales è passato dalla Suzuki alla Yamaha andava fortissimo e tutti pensavamo avrebbe vinto il Mondiale, poi non l'ha fatto ma la moto non era cambiata. La Moto è importante, ma la testa del pilota di più. Ho provato anche io queste cose: il sedile corto o lungo, il serbatoio. Mi sentivo più a mio agio o meno a mio agio, ma non per questo non ero veloce, la testa fa la differenza''.

Giacomo Agostini nella sala dei suoi trofei a Bergamo

LORENZO SOCIAL Jorge Lorenzo ha risposto ad Agostini sui suoi account social con una battuta: ''Ma devo dei soldi a quest'uomo o qualcosa del genere? Ho fallito alla Ducati? Com'è facile parlare quando non si va in moto da 50 anni...'' Il maiorchino ha poi parlato, sempre a mezzo social, del caso di Andrea Iannone, trovato positivo al doping in occasione del Gran Premio della Malesia del 2019 e condannato a 18 mesi nonostante gli sia stata riconosciuta l'assunzione involontaria della sostanza proibita (il drostanolone) assunta probabilmente con una bistecca.

IL TALENTO NON SI COMPRA ''Sono tutti amici quando le cose vanno bene, ma molti scompaiono quando hai dei problemi'' - ha spiegato Lorenzo - Non mi considero un amico di Andrea Iannone e non ho mai postato una foto con lui, ma visto che mi è sempre piaciuto fare il contrario, non vedo un momento migliore per pubblicarne una oggi, quando sicuramente ne ha più bisogno. Ieri siamo andati a fare una passeggiata sul lago (di Lugano n.d.r.) e abbiamo chiacchierato un po'. Abbiamo riso ricordando aneddoti passati e gli ho chiesto del suo problema. Lui è il solo a sapere la verità, ma mentre lo ascoltavo l'ho viso sereno e le sue argomentazioni mi hanno convinto. Come tutti Andrea ha fatto degli errori in passato, ma questa volta non credo che l'errore sia stato volontario. Spero sia presto giudicato libero di fare ciò che gli riesce meglio. Alla fine il 'carattere' può piacere o no, ma il talento non si compra e non si dimentica''. 


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