Pubblicato il 10/04/20

DUELLO EPICO Una delle gare più leggendarie nella storia della MotoGP è senz'altro il GP Catalunya del 2009, disputato sul circuito di Barcellona e incendiato dal duello senza esclusione di colpi tra le Yamaha di Valentino Rossi e Jorge Lorenzo. Dopo essersi scambiati la posizione più volte a bordo delle loro M1 nel corso degli ultimi passaggi, il giro finale si apre con il sorpasso dello spagnolo sull'italiano alla staccata di curva 1. Il Dottore prova la risposta in curva 4, ma Lorenzo recupera la posizione, resistendo poi anche nell'impegnativa frenata di curva 10. A quel punto, il maiorchino sembra avere il successo in tasca, ma Rossi lo sorprende con un fenomenale sorpasso all'interno proprio nell'ultima curva. Uno smacco per Lorenzo e una tappa fondamentale per Valentino, che a fine anno conquisterà quello che tuttora rimane il suo nono e ultimo titolo mondiale, proprio davanti al compagno di squadra.

TESTARDO E SPAVENTATO La rivalità tra Rossi e Lorenzo ha caratterizzato quegli anni e lo spagnolo ha saputo poi prendersi la rivincita, conquistando a sua volta tre titoli iridati tra il 2010 e il 2015. Nel corso di una video intervista a BT Sport, lo spagnolo è tornato sul duello di Barcellona, facendo autocritica: ''Una parte di me non si aspettava quella mossa, ma un'altra parte sì, però ero un po' troppo testardo per chiudere davvero la porta. Ero un po' spaventato dall'idea di chiudere la porta e cambiare la traiettoria che avevo fatto per tutta la gara. Ecco perché non sapevo cosa fare e lui ha approfittato della situazione. Se ricordate, in precedenza aveva fatto una manovra simile su Casey Stoner, quindi sapeva che poteva farlo perché l'aveva già fatto prima. Lo ha fatto e ho perso la vittoria''.

IL FATTORE INESPERIENZA Un altro ruolo importante in quel duello perso lo ha giocato l'inesperienza. Lorenzo, 8 anni più giovane di Rossi, era solo alla seconda stagione in MotoGP: ''In quel momento avevo 22 anni e non avevo l'esperienza che ho adesso, mentre Valentino aveva già 30 anni o quasi, con molta esperienza - ha ricordato il maiorchino - Diciamo che è sempre stato migliore di me nelle staccate in circostanze normali. Alla fine, sono migliorato e ho capito come frenare quando ero alla Ducati, ma in quel periodo in Yamaha lui sapeva staccare più tardi e ne ha approfittato. Io ero più forte nella velocità di percorrenza in curva rispetto alla frenata, lui aveva questa qualità migliore di me e ne trasse profitto. Cosa sarebbe successo se fossi entrato in curva qualche metro oiù all'interno non lo sapremo mai, ma probabilmente avrei evitato il sorpasso e avrei vinto. O forse avrei fatto una traiettoria diversa da quella normale, finendo poi fuori linea e venendo superato più avanti. Non lo sapremo mai''.

PESO SPECIFICO ELEVATO Come detto, da quella vittoria Rossi prese il volo verso il titolo mondiale, conquistando tre delle successive cinque gare, mentre Lorenzo dovette aspettare la fine di agosto per riassaporare il sapore del successo, a Indianapolis: ''La vittoria di quella gara è stata fondamentale per l'andamento del campionato da quel momento - ha ammesso lo spagnolo - Purtroppo per me ho perso quella gara e fortunatamente per Valentino lui l'ha vinta, cambiando un po' il modo in cui sarebbe poi andato il campionato''. Alla fine dell'anno, i due conclusero staccati di 45 punti, con Rossi che si laureò matematicamente campione in Malesia, con una gara d'anticipo.


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