Autore:
Federico Maffioli

LA DURA LEGGE DEL TEXAS In pole c’è Marc Marquez e così sono quattro su quattro. Nessuna sorpresa e questa è una mezza notizia perché era praticamente già scritto. Il circuito delle Americhe è la sua pista e vedere la Honda numero 93 girare qui, oltre ad essere un vero spettacolo, lascia pochi dubbi sul potenziale in gara di Marquez, che dalle FP1 alle qualifiche ha sempre dominato. L’unica cosa non certa qui per Marc Marquez, come per tutti i piloti in griglia, sarà il rendimento delle nuove gomme in tutta la durata di gara. Di sicuro anche qui la decisione delle gomme da adottare in gara potrebbe essere fondamentale.

VA MEGLIO Michelin ha portato ad Austin una soluzione posteriore inedita con carcassa più rigida rispetto alle precedenti, opzionabile in configurazione  di mescola soft o media più dura. Il venerdì, però, la soluzione più dura non è stata utilizzata perché non è arrivata in tempo ad Austin per problemi logistici. Sabato, invece, i piloti hanno potuto testare sia le due opzioni di mescola posteriore che Michelin ha realizzato per il GP delle Americhe, sia le due per l’anteriore, anche loro soft e media più dura. Comunque, a parte questo piccolo inconveniente, per il momento le nuove coperture si stanno comportando bene, soprattutto su questo circuito che non è tra i più semplici da gestire a livello di gomme.

SCAMBIO DI POSIZIONE Come era successo domenica scorsa in Argentina le due Yamaha ufficiali conquistano la seconda e la terza posizione. La differenza qui in Texas sono stati i ruoli invertiti con Jorge Lorenzo che conquista la seconda casella a soli 69 millesimi dalla pole di Marquez e Valentino Rossi che chiudere la prima fila in terza posizione. Yamaha conferma di essere molto competitiva in questa prima parte di Campionato e domani i suoi due piloti sembrano essere messi bene anche a livello di passo gara, soprattutto Jorge Lorenzo, che dopo le qualifiche ha dichiarato di poter lottare per la vittoria. Per entrambi la scelta delle gomme verrà presa dopo il warmup e sarà dettata anche dalle condizioni meteo che, come è successo oggi, qui posso cambiare molto rapidamente.

TRE PASSI INDIETRO Andrea Iannone chiude le qualifiche con il quarto miglior tempo, l’unico dei piloti in pista, oltre ai primi tre, a girare sotto il muro del 2.04. In Argentina, però, il pilota di Vasto, a causa della sua guida troppo irruente, è stato punito dalla Direzione Gara con la retrocessione di tre posizioni in griglia ad Austin. La Ducati numero 29 partirà quindi dalla settima casella, dietro al suo compagno di squadra Andrea Dovizioso che partirà sesto dopo aver chiuso le qualifiche con il settimo miglior crono.

PIU’ UNO Maverick Vinales chiude le Q2 con il quinto crono a poco più di un secondo dal tempo della pole. Il pilota Suzuki però, con la retrocessione di Iannone, fa un piccolo passo in avanti e aprirà la seconda fila in quarta posizione. Stesso discorso per Cal Crutchlow, che conquista la quinta casella dopo una splendida qualifica chiusa con il sesto tempo.

IN RITARDO Dani Pedrosa è in ottava casella dopo aver chiuso la giornata di oggi con un crono di quasi 1.2 secondi più lento del suo compagno di squadra. Il numero 26 continua a non trovare la quadra con questa Honda e difficilmente domani riuscirà ad essere competitivo. Anche Aleix Espargaro, nono in griglia domani, non riesce a replicare i tempi del compagno di squadra Vinales, ma nel suo caso il distacco sul giro secco è meno marcato.  

COSI’ IN GRIGLIA Questi i tempi delle qualifiche MotoGp al GP delle Americhe: 1) Marc Marquez, Honda 2.03.188; 2)Jorge Lorenzo, Yamaha 2.03.257; 3) Valentino Rossi, Yamaha 2.03.644; 4)Andrea Iannone, Ducati 2.03.913; 5) Maverick Vinales, Suzuki 2.04.247 6) Cal Crutchlow, Honda 2.04.265; 7) Andrea Dovizioso, Ducati 2.04.339; 8) Dani Pedrosa, Honda 2.04.379; 9) Aleix Espargaro, Suzuki 2.04.408; 10) Scott Redding, Ducati 2.04.485; 11) Bradley Smith, Yamaha 2.04.988; 12) Loris Baz, Ducati 2.05.159; 13) Pol Espargaro, Yamaha 2.04.867 14) Hector Barbera, Ducati 2.04.944; 15) Eugene Laverty, Ducati 2.05.425; 16) Stefan Bradl, Aprilia 2.05.625; 17) Michele Pirro, Ducati 2.05702; 18) Yonny Hernandez, Ducati 2.06.029; 19) Alvaro Bautista, Aprilia 2.06.049; 20) Tito Rabat, Honda 2.06.562; 21) Jack Miller 2.05.684. NOTE: Andrea Iannone, in virtù della penalità da scontare, retrocede in settima posizione, facendo slittare Vinales quarto, Crutchlow quinto e Andrea Dovizioso sesto. Jack Miller non prenderà parte alla gara per la frattura al piede conseguenza della caduta durante le FP1. 


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