Autore:
Giulio Scrinzi

MANCANZA DI RISULTATI La stagione 2017 di Andrea Iannone, passato in Suzuki, non è cominciata nel migliore dei modi: tutti si aspettavano che il pilota di Vasto riuscisse a far volare la GSX-RR precedentemente affidata lo scorso anno a Maverick Vinales, invece i suoi risultati fino a questo momento sono andati sotto le aspettative. Il suo miglior piazzamento è stato un settimo posto ad Austin, mentre nell'ultimo GP di Germania c'è stato il suo ennesimo ritiro per una caduta (sul bagnato).

ACCUSE PESANTI Di fronte a tale situazione, l'ex iridato della 500 Kevin Schwantz ha voluto dargli un'importante tirata di orecchie: “Come uscire da questo pasticcio? Lavorare molto, continuare a girare e sfruttare i punti di forza della Suzuki. Iannone vorrebbe che la GSX-RR si comportasse come la sua vecchia Ducati, ma questo non sarà mai possibile. Ha anche detto che non la sente sua: in tal caso, è meglio che smetta di correre e vada a giocare con i go-kart. Alla fine di ogni gara i tecnici si scusano per i suoi scarsi risultati, invece dovrebbe essere lui a scusarsi con la squadra!”.

RISPOSTA IRONICA In risposta a queste affermazioni, il pilota di Vasto inizialmente ha sottolineato che risponderà con i fatti in pista: “Ho sempre stimato Kevin, sia come pilota che come persona. Mi spiace per quello che ha detto: doveva parlarmi a quattr'occhi, dopotutto lavoriamo per la stessa azienda! Accetto le critiche, ma risponderò con i fatti in pista!”. In seguito all'appuntamento del Sachsenring, però, sul suo account Twitter è spuntata una foto con il suo go-kart, che solitamente usa per allenarsi, modificato con il suo numero di gara e il suo soprannome, “The Maniac”. Questa è una risposta evidentemente ironica nei confronti dell'ex iridato della 500, ma che da un altro punto di vista lascia intendere che Andrea ha tanta voglia di rifarsi al più presto.


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