Andrea Iannone contro Kevin Schwantz: tra accuse e ironia, chi vincerà?
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Andrea Iannone contro Kevin Schwantz: tra accuse e ironia, chi vincerà?


Avatar Redazionale , il 05/07/17

4 anni fa - Dall'ultimo GP di Germania il pilota e l'ex iridato della Suzuki si sono punzecchiati continuamente

Prima Schwantz accusa Iannone di andare sui kart se non sente sua la Suzuki, poi la risposta del pilota di Vasto con tanto di fatti e twittate. Chi cederà prima?

MANCANZA DI RISULTATI La stagione 2017 di Andrea Iannone, passato in Suzuki, non è cominciata nel migliore dei modi: tutti si aspettavano che il pilota di Vasto riuscisse a far volare la GSX-RR precedentemente affidata lo scorso anno a Maverick Vinales, invece i suoi risultati fino a questo momento sono andati sotto le aspettative. Il suo miglior piazzamento è stato un settimo posto ad Austin, mentre nell'ultimo GP di Germania c'è stato il suo ennesimo ritiro per una caduta (sul bagnato).

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ACCUSE PESANTI Di fronte a tale situazione, l'ex iridato della 500 Kevin Schwantz ha voluto dargli un'importante tirata di orecchie: “Come uscire da questo pasticcio? Lavorare molto, continuare a girare e sfruttare i punti di forza della Suzuki. Iannone vorrebbe che la GSX-RR si comportasse come la sua vecchia Ducati, ma questo non sarà mai possibile. Ha anche detto che non la sente sua: in tal caso, è meglio che smetta di correre e vada a giocare con i go-kart. Alla fine di ogni gara i tecnici si scusano per i suoi scarsi risultati, invece dovrebbe essere lui a scusarsi con la squadra!”.

RISPOSTA IRONICA In risposta a queste affermazioni, il pilota di Vasto inizialmente ha sottolineato che risponderà con i fatti in pista: “Ho sempre stimato Kevin, sia come pilota che come persona. Mi spiace per quello che ha detto: doveva parlarmi a quattr'occhi, dopotutto lavoriamo per la stessa azienda! Accetto le critiche, ma risponderò con i fatti in pista!”. In seguito all'appuntamento del Sachsenring, però, sul suo account Twitter è spuntata una foto con il suo go-kart, che solitamente usa per allenarsi, modificato con il suo numero di gara e il suo soprannome, “The Maniac”. Questa è una risposta evidentemente ironica nei confronti dell'ex iridato della 500, ma che da un altro punto di vista lascia intendere che Andrea ha tanta voglia di rifarsi al più presto.


Pubblicato da Giulio Scrinzi, 05/07/2017
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