Pubblicato il 12/07/21

Quante volte l’apparenza vi ha tratto in inganno? Lo stile rétro e classico, spesso, non si coniuga con una guida coinvolgente… quasi sportiva. Le moto in grado di farlo si contano sulle dita di una mano e, tra queste, c’è la Triumph Speed Twin. Che ora, è ancora più sportiva di primaDopo le altre modern classic aggiornate all’Euro5, è arrivato anche il suo turno. Apparentemente sembra la stessa di prima, ma stavolta… non fatevi trarre in inganno!

 

STILE

Faro tondo, serbatoio allungato e sella piatta. I tratti caratteristici della Speed Twin rimangono anche per questa versione Euro5. La moto resta sempre lei, ma alcuni cambiamenti estetici sono stati necessari per differenziare il nuovo model year. Ad esempio, troviamo dei cerchi da 17” a 12 razze oppure i due terminali di scarico cromati, così come dei nuovi supporti per il parafango anteriore e il faro con luce DRL a LED. Ad esaltare ulteriormente lo stile rétro ci sono senza dubbio gli specchietti bar end, i collettori che seguono il percorso del telaio a doppia culla e il motore, che con i suoi giochi cromatici tra nero opaco e alluminio spazzolato. 

 

MOTORE

E parlando di motore, il bicilindrico High Power da 1.200 cc sale a 100 CV, cioè +3 CV rispetto a prima grazie ad alcune novità tecniche tra cui un nuovo profilo delle camme. La coppia massima resta di 112 Nm, ma viene raggiunta a 4.250 giri/min, ovvero 500 giri/min rispetto a prima. La coppia in basso migliora la fruibilità nella prima parte del contagiri, con il limitatore che invece è spostato 500 giri più in alto. La risposta del motore migliora grazie ad un motore rivisitato che offre un’erogazione ancora più pronta, dovuta alla riduzione dell’inerzia interna del 17%. Insomma, un motore che promette più sportività, e un dato che enfatizza ciò è un maggior rapporto di compressione (12:1).

ELETTRONICA 

Il bicilindrico è abbinato a un’elettronica migliorata, ma non rivoluzionata. Il comano del gas ride-by-wire è abbinato a 3 riding mode: rain, road e sport. A ciascuna modalità corrispone una nuova taratura dedicata del traction control, che può essere attivo oppure escluso. Niente piattaforma inerziale o cambio elettronico: qua, si bada alla sostanza. Come ad esempio il doppio srumento rotondo con due piccoli display LCD, dai quali visualizzare tutte le informazioni necessarie. 

CICLISTICA 

Ultima, ma assolutamente non per importanza, la ciclistica. Probabilmente l’aspetto dove i tecnici Triumph hanno dedicato più tempo in assoluto. Davanti è tutto nuovo: le pinze monoblocco Brembo M50 con doppio disco flottante da 320 mm sono accompagnate da una forcella a steli rovesciati Marzocchi da 43 mm di diametro, non regolabile. Questa soluzione ha portato a un cannotto di sterzo più chiuso di 0,5°. Dietro invece ritroviamo una coppia di ammortizzatori, il cui setting è stato aggiornato, mentre la pinza posteriore resta Nissin e il disco da 220 mm. Insomma, una moto decisamente più sportiva di prima e ad accentuarne questo spirito ci sono gli pneumatici Metzeler Racetec RR 120/70 e 160/60. 

 

COME VA, PREGI E DIFETTI

POSIZIONE IN SELLA Con il suo stile da modern classic, la Speed Twin non incute assolutamente timore. Ti accoglie con le sue linee morbide e la sella piatta alta 809 mm da terra (+2 mm rispetto a prima). Il piano di seduta è largo, ciononostante riesco a toccare bene coi piedi a terra grazie ai miei 180 cm d’altezza. Le pedane sono leggermente avanzate ma, grazie al manubrio alto, offrono un buon compromesso tra comfort e sportività. Lei, che nel suo stile, non ha assolutamente nulla di sportivo. 

PRIMI PASSI Frizione morbida, cambio dagli innesti precisi e il motore che borbotta con una timbrica molto profonda, quasi gorgheggiante. Già dai primi metri, i 216 kg della Speed ''classica'' non spariscono magicamente alle basse velocità. Anche perché si avverte un avantreno leggermente pesante per via della forcella più generosa e dei dischi più ampi di prima. E poi, il raggio di sterzo non è di certo il suo punto forte. Per gestire a dovere la moto ci pensa il manubrio, ampio e alla giusta altezza. Tuttavia, la Speed Twin non incute timore: trasmette subito un buon feeling e tanta fiducia.


MOTORE (ENDO)TERMICO Nonostante il suo rombo cupo, il motore High Power è molto dolce nella risposta. In qualsiasi modalità voi siate, non avvertirete alcun tipo di on-off. La Road ha una risposta decisamente fluida, ideale per viaggiare a basse andature o in città. Sottocoppia il bicilindrico non strattona, ma deve salire almeno a 3.000 giri/min per prendere il giusto ritmo. In città, come detto prima, non è un peso piuma ma devo dire che con i giusti movimenti si destreggia tra le auto senza problemi. Ha un solo limite: scalda. È vero che siamo a luglio e il motore è un 1.2 litri, ma già con 17 °C mattutini e il motore a regime, si avvertono i primi tepori. 

TERZA TUTTOFARE Per raffreddare i bollenti spiriti, ci lanciamo fuori porta dove iniziano le prime curve. E come una moto dal gusto classico, nella guida “al trotto” offre quel coinvolgimento sonoro e dinamico che mi aspettavo da questa moto. Le sospensioni han digerito a dovere il pavè, mentre tra le curve offrono un eccellente sostegno con pochissimi trasferimenti di carico. Ovviamente, con i suoi 100 CV, è facile farsi prendere la mano. Ecco che inserisco la mappa Sport e, come per magia, il motore cambia carattere. Ai bassi è decisamente più pronta e reattiva della più “sorniona” Road. In Sport si nota come già a 3.500 giri/min il motore scarichi a terra gran parte dei 112 Nm che, invece, si esauriscono attorno ai 4.000 giri/min. Sopra a questa soglia, il bicilindrico allunga con convinzione fino alla zona rossa del contagiri, ossia 7.000 giri/min. Il cambio, per quanto preciso, non è fulmineo: per questo motivo, quando il ritmo si fa più intenso, preferisco mettere in terza e non pensarci più.

FRENATA L’aspetto che più mi ha convinto, oltre al motore, è la frenata. Possente, ma senza quel mordente aggressivo tipica degli impianti Brembo più aggressivi, come nel caso della Speed Twin: pinze M50 e pompa semiradiale. Anche nelle decelerazioni più impegnative, l’ABS non entra mai in azione e di potenza frenante ce n’è a iosa. Anche dietro il mordente c’è, basta solo non essere timidi con il piede destro. E poi, il sostegno offerto dalla forcella in frenata, è degno di una naked media. Per non parlare delle Racetec RR… entrano velocemente in temperatura e regalano tantissimo grip. 

TRA LE CURVE Non so se per la sua stazza o per l’impronta a terra degli pneumatici, ma nei cambi di direzione la Speed Twin non mi ha fatto cantare al miracolo. Anzi: è una moto che ad alte velocità deve essere guidata di fisico. In inserimento curva, ad esempio, non scende rapida in piega ma va “buttata giù”. Poi in percorrenza regala un’ottima stabilità, sia chiaro, ma per quanto possa essere coinvolgente, potente e stabile, non è decisamente una gazzella nel misto stretto. Il suo pane sono le curve a medio raggio scorrevoli. Un altro appunto che ci tengo a fare riguarda le sospensioni che, non appena incontrano degli avvallamenti un po’ accentuati, non riescono a copiarli in modo da tenere l’assetto stabile. Insomma: se la strada non è perfetta, non potete fare il Tourist Trophy. A dirci questo è anche Maria Costello, la nostra apripista di giornata che è nota ai più come la “donna più veloce dell’Isola di Man”. 

VERDETTO

Se siete alla ricerca di una moto che coniughi uno stile classico ma con una dinamica di guida sportiveggiante, la Triumph Speed Twin fa decisamente al caso vostro. Non è una moto per principianti, richiede un po’ di esperienza per portarla ad alti ritmi e gestire la sua mole nelle frenate più decise e nei cambi di direzione. Ma se non volete sentirvi Joe Bar e preferite la gita domenicale al lago, la Speed Twin resta un’ottima soluzione: vi godrete un sound davvero esaltante emesso dal motore, elastico e ricco di coppia, ma mai brusco. E poi, una ciclistica di tutto rispetto: frenata importante, ottimo sostegno dalle sospensioni e pneumatici da naked sportiva. Ha solo due difetti: scalda un po’ e la sella vi sosterrà per qualche gita fuori porta, non di più…  

PREZZO, COLORI E ACCESSORI

La nuova Triumph Speed Twin è disponibile in tre colorazioni: rossa come questa qui, grigio scuro con inserti giallo fluo oppure tutta nera. Il prezzo parte da 13.600 euro, mentre per arricchirla c’è un ampio catalogo di accessori da cui attingere: selle, specchietti, manopole riscaldabili… c’è davvero di tutto. 

ABBIGLIAMENTO

Casco Scorpion HX-1
Giacca Hevik Zeus
Guanti Hevik B-17
Pantaloni Hevik Harbour
Scarpe TCX Mood GTX 

LA PROVA VIDEO

Come sempre, per chi fosse pigro e alla lettura preferisce vedere e ascoltare, nella nostra fotogallery trovate la video recensione completa con pregi e difetti... Schiacciate play e buona visione


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