Prova video

Kymco DT-X 360, tu vuò fa' l'Adventure, ma... La prova video


Avatar di Danilo Chissalé , il 04/03/22

2 mesi fa - Lo scooter Adventure secondo Kymco, ecco come va il DT-X 360 in video

L'aspetto è quello adventure, ma la meccanica è condivisa con il Downtown 350. In video la prova del Kymco DT-X 360, pregi e difetti

Parola chiave avventura, sono tante le novità scooter 2022 che si sono travestite da Indiana Jones a due ruote, pronte a farsi largo nella “giungla urbana” a colpi di machete… pardon di slalom tra le code. Precursore di questo trend è il Kymco DT-X 360, interpretazione “adventure crossover” dell’apprezzato Downtown, con cui condivide molto dal punto di vista tecnico. È tutta scena o porta dei vantaggi questa sua improvvisa voglia d’avventura? L’ho messo alla prova in città, tangenziale e tra le curve per capire di che pasta è fatto.

Kymco DT-X 360, il colore arancione ne esalta la personalità Kymco DT-X 360, il colore arancione ne esalta la personalità

COM’È FATTO

Kymco DT-X 360, le linee aggressive piacciono Kymco DT-X 360, le linee aggressive piacciono

Il look non tradisce le aspettative, il Kymco DT-X 360 ha un design modero che richiama le moto che più piacciono in questo momento, ovvero crossover e maxi-enduro. A reggere il gioco al travestimento ci pensano l’accenno di becco appena sotto i fari a LED anteriori, il plexiglass sagomato in stile adventure, le gomme tassellate (che mi riportano ai tempi del mio primo MBK Booster) e i paramani, utili a proteggere dall’aria frizzante dell’inverno. Il colore arancione metallizzato gli da quel tocco di personalità in più che non lo fa passare inosservato in città, in egual misura non passa inosservata nemmeno la strumentazione a colori, scenografica, ben leggibile e abbastanza ricca d’informazioni, facili da consultare grazie a pratici comandi remoti sul blocchetto di destra. Peccato però che non ci siano indicatori dei consumi e il sistema Noodoe di Kymco per connettività e navigazione, avrebbe messo una bella ciliegina sulla torta… distanziando anche il più costoso Honda ADV 350. Sullo scooter crossover Honda la connettività c’è, qui rimane un desiderio.

BUONE FINUTURE E SPAZIO Su plastiche e finiture il mio giudizio è positivo, rispetto ai Kymco di inizi anni duemila ormai siamo a ben altro livello. E non mancano soluzioni intriganti, come il sistema keyless, la doppia presa USB per la ricarica - una nascosta come un gioiello al centro del manubrio e l’altra nel pratico vano nel retroscudo –o il vano sottosella illuminato e con apertura controllata da un pratico ammortizzatore. A proposito di sottosella, lo spazio non manca, nel vano trovano posto un casco jet e un integrale senza problemi e avanza anche un po’ di spazio per altri oggetti più piccoli come l’antipioggia. Volendo tra gli optional c’è anche un bauletto da 47 litri, per quelli che utilizzando lo scooter al posto dell’utilitaria.

MECCANICA COLLAUDATA Tra gli scooter la parte tecnica viene spesso messa in secondo piano rispetto agli aspetti pratici, ma sapere che sotto le plastiche trova posto la meccanica collaudata – e apprezzata – del Downtown 350 non è affatto male. Infatti, il DT-X si differenzia dal cugino stradale solo per alcuni piccoli dettagli. Telaio e motore sono gli stessi, il primo è un tubolare in acciaio a piastre stampate abbinato ad una forcella teleidraulica che garantisce 110 mm di escursione, e al posteriore una sospensione a due ammortizzatori regolabili che impiega il motore come braccio oscillante e garantisce 100 mm di escursione. Il motore è monocilindrico G5 a quattro valvole raffreddato a liquido di 321 cc, capace di 28,6 CV a 7500 giri/minuto e di una coppia di 29,3 Nm a 5750 giri/minuto. Come sul Downtown, anche qui c’è il controllo di trazione (disinseribile) di serie, un bel vantaggio per chi lo scooter lo usa tutto l’anno, magari anche su fondi sdrucciolevoli… come la strada bianca per raggiungere la spiaggia, un richiamo irresistibile con queste gomme tassellate montate su cerchi da 14” all’anteriore e il posteriore di 150/70-13”. Oltre che ben “gommato”, il Kymco DT-X 360 è anche ben frenato, disco anteriore di 260 mm  con pinza a tre pistoncini e uno posteriore di 240 mm  con pinza a due pistoncini.

COME VA

Kymco DT-X 360 2022 Kymco DT-X 360 2022

Come per le moto crossover, anche sul Kymco la posizione di guida si fa più dominante. Rispetto al Downtown la sella è più alta, 81 cm da terra, e il manubrio più dritto, per un miglior controllo anche quando la strada si fa più dissestata… o sparisce da sotto alle ruote. Ne consegue una triangolazione più attiva, che migliora il piacere di guida, ma il rovescio della medaglia dice che non è facile toccare con agio il terreno se si supera a stento il 1,80 m e che il confort è minore: l’imbottitura della sella è piuttosto sostenuta e il supporto lombare appena annunciato. Chi bello vuol apparire un po’ deve soffrire dice un antico proverbio, ma siamo sicuri che quando si tratta di scooter sia ancora valido? Ben accolto il passeggero che, imbottitura del piano seduta a parte, gode di buona abitabilità, maniglioni ben studiati e facili da afferrare e pedane con tanto di gommino anti-scivolo.

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IN CITTÀ Peso (194 kg in ordine di marcia) e dimensioni dello scooter non devono trarre in inganno e si avvertono solo nelle manovre, perché una volta aperta la manopola del gas il DTX diventa facile da gestire. Mi ha convinto molto il bilanciamento dei pesi, che rende lo scooter intuitivo da controllare anche nelle inversioni di marcia a pieno carico: l’unico appunto lo faccio all’accoppiata sella/pedana poco rastremate nella parte centrale, negli slalom i corti di gamba devono fare attenzione. Nel traffico si muove bene grazie al manubrio alto che facilita il controllo e allo sterzo preciso, avrei preferito che gli specchietti fossero posizionati in posizione più esterna per migliorare ancor di più la visibilità posteriore, ma con una sagoma meno ingombrante della mia il problema è meno evidente. E ora la domanda che tutti aspettavamo, ma su buche e pavé come se la cava? Voti un po’ discordanti, le gomme cicciotte e dalla spalla alta e la forcella meritano la promozione, la coppia di ammortizzatori è invece rimandata a settembre. Sulle buche più profonde o sui tombini non a livello il contraccolpo alla schiena è evidente, qui un po’ di escursione in più non avrebbe fatto male.

TANGENZIALI E AUTOSTRADE Il motore monocilindrico G5 del Kymco viene apprezzato dai suoi acquirenti per le prestazioni da vertice della categoria e da bravo commuter quale sono, anche io ne ho beneficiato nel mio tragitto casa/lavoro che prevede qualche chilometro di autostrada. La velocità di punta sfiora i 145 km/h di tachimetro, dunque i 130 km/h di velocità codice si tengono senza particolari difficoltà. Buona anche la ripresa tra gli 80 e i 100 km/h, i sorpassi si completano senza esitazioni. La pecca la indovinerete da soli probabilmente, quel plexi tanto bello fatica ad offrire riparo a tutto ciò che è oltre il busto, un plexi opzionale più alto è consigliato (e disponibile tra gli optional) se si fa tanta autostrada. Buona l’autonomia: il serbatoio da 12,5 litri limita le soste per il rifornimento, se non si viaggia sempre a gas spalancato: l’unica andatura alla quale si fatica a stare sopra i 20 km con un litro di carburante.

TRA LE CURVE Scooter fa rima con praticità e uso in città, ma se le prestazioni e la ciclistica lo consento, proprio come nel caso del DTX non è affatto un crimine allontanarsi dalle “mura” alla ricerca di qualche bella curva. L’assetto rigido che fa un po’storcere in naso in città tra le curve si esalta, il DT-X non darà sensazioni motociclistiche alla guida, ma tiene preciso la traiettoria impostata e mostra una buona stabilità nelle curve a medio ampio raggio. Abbastanza bene anche la frenata, che può contare su due dischi ben dimensionati: la potenza frenante non manca, ma per decelerazioni importanti è meglio strizzare entrambi i comandi, su fondo sconnesso l’ABS Bosch entra spesso in azione ma accorcia notevolmente gli spazi di arresto. Ottimi i consumi, molto vicini al dato dichiarato dalla casa di 27 km/litro.

PREZZO

Kymco DT-X 360, le ruote tassellate fanno molto adventure Kymco DT-X 360, le ruote tassellate fanno molto adventure

Il DT-X360 è disponibile nelle colorazioni nero Odolo opaco/antracite e nero Odolo opaco/arancio a un prezzo di listino di 6390 euro f.c. ma in questo momento è proposto al prezzo promozionale di 5790 euro f.c.

SCHEDA TECNICA

Kymco DT-X 360
Motore Monocilindrico, Euro 5
Cilindrata 321 cc
Potenza 28,6 CV a 7500 giri/minuto
Coppia 29,3 Nm a 5750 giri/minuto
Peso 194 kg o.d.m.
Prezzo Da 6.390 euro

ABBIGLIAMENTO

Kymco DT-X 360, la protezione aerodinamica potrebbe essere migliore con un plexi più alto Kymco DT-X 360, la protezione aerodinamica potrebbe essere migliore con un plexi più alto

Casco Scorpion Exo-Tech Carbon
Giacca Rev'It! Triomphe
Guanti Rev'It! Hydra
Jenas Rev'It! Brentwood
Scarpe TCX Ikasu WP


Pubblicato da Danilo Chissalè, 04/03/2022
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