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Honda S-wing


Avatar Redazionale , il 12/06/07

14 anni fa - E' l'erede del Pantheon

Il Pantheon si prepara alla pensione e passa il testimone a questo nuovo scooter, realizzato sulla stessa base, maxi nelle dimensioni ma non nella cilindrata, 125 o 150. Costruito con cura e piacevole da guidare, ha solo un prezzo un po' salato.


MATITE CORAGGIOSE
Spesso accusati negli ultimi tempi di disegnare moto non particolarmente originali, i designer Honda si prendono una piccola rivincita con il nuovo S-Wing, lo scooter chiamato a raccogliere l'eredità del Pantheon. A guardarlo tutto si potrà dire, infatti, ma non che stavolta le matite di Tokio non abbiano osato.

MUSO LUNGO L'elemento più originale è senza dubbio il frontale. Il suo aspetto ha già fatto molto discutere all'epoca della diffusione delle prime immagini. Giudicato dai più non proprio un Adone, dal vivo rende comunque meglio che non in foto. Le sue sono forme massicce e imponenti, complici soprattutto i due fari Multi Reflector bislunghi e il parabrezza impettito, con gli specchietti laterali che svettano ai lati. Laparte centrale è corpulenta ma le linee tese e poco arzigogolate fanno sembrare l'S-wing meno panciuto di quanto in effetti non sia. Anche la coda ha uno stile acqua e sapone. La sua sagoma è leggermente tondeggiante ed è attraversata da due luci che, con la loro forma allungata, richiamano i fari. A chiudere la scena c'è un portapacchi in resina, che spara verso il cielo neanche fosse una batteria della contraerea.


BEN FATTO
Se l'S-wing appare nel complesso di sana e robusta costituzione non è solo per merito delle forme generose della carrozzeria. Scendendo con l'analisi nei particolari, ogni elemento è ben dimensionato e tutta la componentistica è realizzata e assemblata con cura. Il ponte di comando, in particolare, ha un look importante e non sfigurerebbe nemmeno nelle categorie superiori o dietro il volante di una berlina, con tanto di contagiri e con una nutrita serie di spie, sistemate tanto ai lati quanto al centro. Le plastiche hanno nella maggioranza dei casi un aspetto bello grassottello, non croccante né leggerino.

PICCOLO SHERPA Da uno scooter di queste fattezze, lungo 2.090 mm, è normale aspettarsi un vano sottosella capiente e l'S-wing non delude le aspettative. Un casco (alla Honda dicono due ma solo se uno è di quelli piccoli, demi-jet), antipioggia, lucchettone a U e amenità varie convivono senza problemi. Non manca neppure una presa 12V per l'eventuale ricarica del telefonino. A dar man forte, dietro lo scudo, ci sono anche un cassettino e un gancio per i manici delle borse.


UN CLASSICO
Sotto la carrozzeria si nasconde un telaio tubolare con trave centrale in acciaio, le cui misure caratteristiche coincidono in pratica con quelle del Pantheon. Il cannotto di sterzo sorregge una forcella con steli da 33 mm, mentre al posteriore c'è una coppia di ammortizzatori telescopici. La ruota anteriore è da 13 pollici con pneumatico 110/90;quella posteriore è invece da 12 pollici, gommata 130/70.

TRAPIANTO DI CUORE Il motore è una vecchia (si fa per dire...) conoscenza del listino Honda. L'S-wing adotta infatti lo stesso monocilindrico quattro tempi raffreddato ad acqua e alimentato a iniezionegià montato dall'SH e dal PS e declinato anche qui nelle due varianti 125 e 150. Nel primo caso potenza e coppia massime sono di 13,2 cv e 11,1 Nm, nel secondo rispettivamente 14,6 cv e 13,2 Nm. Per entrambe le versioni a fare da spalla c'è un cambio automatico a trazione continua con frizione centrifuga.


SOLO INTEGRALE
Quanto ai freni, l'impianto sfrutta una coppia di dischi quello anteriore da 240 mm, quello posteriore da 220. L'impianto è tipo integrale CBS, in cui la leva di destra comanda due dei tre pistoncini della pinza anteriore, mentre la leva di sinistra agisce su quello centrale e sulla pinza posteriore. Volendo, si può ordinare la versione 150 con l'antibloccaggio Abs, una novità per uno scooter Honda di questa cilindrata.

DI TUTTO, DI PIU' L'S-wing arriva in questi giorni nelle concessionarie in quattro colori metallizzati: grigio, nero, champagne e viola scuro. Quanto ai prezzi, si va dai 3.700 euro franco concessionario del 125 base ai 3.800 del 125 con bauletto da 35 litri fino ai 4.450 del 150 dotato di bauletto e Abs. Non si tratta di cifre popolari e il conto potrebbe salire ancora se non sapesse resistere alla tentazione della lunga lista di accessori, che comprende tra le altre cose lo schienalino per il passeggero, l'antifurto, il parabrezza sportivo ribassato e il telo coprimoto.


UN SOLO PICCOLO NEO
A bordo dell'S-wing ci si sente trattati in guanti bianchi. La sella è grande, comoda e a una distanza ragionevolissima da terra. Lo spazio abbonda e non c'è il minimo rischio che ci siano incontri ravvicinati tra le ginocchia e lo scudo. Il manubrio è ben angolato e alla giusta distanza dal busto. Anche la pedana nel complesso è ben studiata. L'unico appunto riguarda la parte a ridosso dello scudo, quella da utilizzare per la guida in stile custom, che è un po' troppo verticale e costringe la caviglia a un'angolazione poco naturale.

A DUE PIAZZE Il passeggero viaggia a sua volta in prima classe. La sua porzione di sella è ampia e ben imbottita e le pedane sono proprio là dove servono. L'S-wing ispira grandissima confidenza sin dai primi metri. Baricentro basso, raggio di sterzo contenuto e peso non eccessivo - mediamente nell'ordine dei 150 kg - rendono questo scooter a prova di neofita e fanno la felicità dei più esperti negli spazi stretti. Fare manovra o inversione è sempre un gioco da ragazzi e la maneggevolezza resta ottima anche con ospite al seguito.


GIROTONDO
Con il salire della velocità l'equilibrio non sembra venir meno, anche se in questa prima presa di contatto la strada fatta è stata poca e, soprattutto, poco probante. In ogni caso, l'S-wing gira tondo, con una notevole fluidità d'azione che non viene meno neppure se in curva si entra più forte del dovuto. Il nuovo Honda esce a testa altissima anche dallo sconnesso, con sospensioni che si dimostrano buone incassatrici.

A BASSA VOCE Quanto al motore, disponibile per la prova nella sola versione 150, conferma ancora una volta le sue ottime doti. Si avvia lesto ed è educatissimo, sempre pronto a rispondere schietto ma con voce sommessa. Gli scatti e i rilanci sono piuttosto vivaci in rapporto alla cilindrata e alla stazza dello scooter. Ok, forse non sarà il massimo per chi cerca un mezzo sportivo ma come compagno di viaggio per un impiego a 360° l'S-wing ha davvero pochi punti deboli.


VIA SENZA VENTO
Se infatti una volta raggiunti i 90 km/h perde un po' di smalto in progressione, si fa perdonare con un'ottima protezione aerodinamica e con vibrazioni quasi nulle. Solo note positive, infine, per i freni. Usati uno per volta vanno già bene ma, se si fa fare gioco di squadra alle due leve, l'impianto dà il meglio e arresta l'S-wing neanche ci fosse carta moschicida al posto dell'asfalto.


Pubblicato da Paolo Sardi, 12/06/2007
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