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BMW R 1250 R 2019: la prova su strada

BMW R 1250 R 2019: le opinioni dopo la prova su strada [VIDEO]

Abbiamo messo alla prova la naked bavarese spinta dal nuovo boxer a fasatura variabile Shiftcam da 1252 cc. Ecco come se l'è cavata

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R COME ROADSTER In BMW la sigla R 1250 ha un significato univoco e inconfondibile: motore bicilindrico boxer. Aggiungeteci un’ulteriore R e otterrete la roadster per eccellenza della Casa Bavarese, la R 1250 R 2019. La vera novità è il nuovo motore a fasatura e alzata variabile delle valvole Shiftcam, ma non è tutto.

PICCOLI E MIRATI Il design classico e rassicurante ha ormai da tempo abbandonato le roadster bavaresi in favore di un look più muscolare e moderno, che piaccia o no. Rispetto alla R 1200 R che sostituisce, la nuova R 1250 R cambia davvero poco nell’estetica, giusto pochi dettagli che fanno notare ai più distratti di essere alle prese con il nuovo modello. Cambiano le cover del radiatore e il puntale, quest’ultimo ha forme differenti in base alla versione scelta tra la base, la sportiva HP, l’elegante Exclusive o la ricercata Option 719.

BMW R 1250 R 2019

IL PROTAGONISTA Le luci dei riflettori sono, giustamente, puntate sul protagonista indiscusso, il nuovo motore boxer da 1.254 cc con tecnologia Shiftcam. Potenza e coppia si attestano su 136 CV e 143 Nm, con un vantaggio netto di 11 CV e 18 Nm rispetto alla BMW R 1200 R 2018. Diminuiscono anche i consumi e le emissioni inquinanti, il nuovo motore è già in linea con le normative antinquinamento Euro5.

INVARIATA Con l’aumento della cilindrata è lecito aspettarsi anche un aumento dei kg sul piatto della bilancia, la R 1250 R in pesa ora 239 kg in ordine di marcia, + 8 kg rispetto alla vecchia “milledue”. Non cambia invece la struttura della roadster che conferma il telaio e le sue quote caratteristiche (il passo è di 1.515 mm, per una lunghezza complessiva della moto di 2.165 mm). Anche sospensioni e freni sono un gradito ritorno, lo schema prevede una forcella a steli rovesciati USD da 45 mm all’anteriore regolabile ai cui piedi lavorano i dischi da 320 mm morsi da pinze Brembo ad attacco radiale. Al posteriore mono ammortizzatore pluriregolabile e disco freno da 276 mm. Immancabile come accessorio è il Dynamic ESA di seconda generazione che premette di trasformare le sospensioni tradizionali in efficienti semi-attive.

LE DOTAZIONI La dotazione di serie prevede ora il controllo di stabilità ASC, il sistema di assistenza per le partenze in salita e due riding mode Road e Rain, insieme con il quadro strumenti digitale con schermo TFT da 6,5 pollici. Decisamente scenografico il tema dedicato alla versione HP che mostra l’angolo di piega massima, il livello d’intervento del TC e la potenza frenante applicata. Tante altre dotazioni molto in voga sono invece incluse nella lunga lista degli extra, che vede i riding mode Dynamic e Dynamic PRO, il cruise control, le manopole riscaldate, l’ABS PRO con funzione cornering, il Dinamic Brake Control, il cavalletto centrale e il sistema per la chiamata automatica di emergenza.

BMW R 1250 R: il display TFT

VERSIONI E PREZZI La BMW R 1250 R è già disponibile nei concessionari con un prezzo di partenza di 14.950 euro con la solita formula BMW che prevede il primo tagliando omaggiato, l’estensione di garanzia fino a 4 anni e assistenza stradale per 5 anni. Se siete amanti della sportività optate per la versione HP (+550 euro) con la sella rialzata a 840 mm, mentre se preferite l’eleganza la Exclusive (+500) fa maggiormente al caso vostro. Per gli amanti delle personalizzazioni la Option 719 (+990) è decisamente un must have.

IN SELLA In sella alla BMW R 1250 R si ha subito la sensazione di qualcosa di diverso, la posizione di guida non è quella tipica da naked, ma si è posizionati in maniera più accogliente con il busto ben eretto e poco caricato sui polsi e le pedane in posizione naturale. La nuova sella posta a 820 mm da terra migliora decisamente l’ergonomia, per gli amanti della guida sportiva, poi, la sella rialzata della versione HP è un’ottima alleata perché facilita lo spostamento del corpo tra una curva e l’altra.

PONTE DI COMANDO Confermata anche la disposizione dei comandi sul manubrio, numerosi ma tutti facilmente raggiungibili. L’immancabile “rotellone” permette di navigare nei menù del nuovo dispaly TFT da 6,5 pollici, sempre ben leggibile anche con la modalità Sport della versione HP.

BMW R 1250 R in azione

CHE MOTORE Avendo recentemente provato la gamma R 1250 GS sono a conoscenza delle enormi potenzialità del nuovo motore Shiftcam. I tecnici bavaresi, sapientemente, non lo hanno snaturato, modificando solamente la rapportatura del cambio per sposarsi al meglio con l’indole roadster della R 1250 R 2019.

FLUIDO SEMPRE Il suo funzionamento è strabiliante, fluido e incredibilmente regolare ai bassi regimi, ricco di coppia ai medi, più vigoroso e grintoso agli alti, merito della fasatura variabile e dell’aumento della cilindrata.

ADDIO CAMBIO Con lui potrete quasi dimenticarvi l’uso del cambio, comunque preciso e migliorato anche se dotato di quickshifter opzionale, vero punto debole della precedente versione e di altri modelli spinti dal boxer, sfruttandone la schiena portentosa. Un esempio? Uscire dai tornati in quarta e riprendere velocità senza esitazioni oppure trotterellare ammirando il panorama a 30 km/h con il motore in 6 che gira sornione a 2.000 giri/min.

TRA LE CURVE Ma con 136 cv a disposizione il solo trotto sarebbe uno spreco, al galoppo la R 1250 R ci va più che volentieri mostrando una rigorosità nel mantenere le traiettorie da naked vera. I limiti (leggasi peso) emergono quando l’andatura si fa elevata, la R 1250 R ama la guida rotonda e fluida, indotta da una guida piuttosto fisica. Nulla da eccepire sul funzionamento delle sospensioni semi-attive, abili tanto nel filtrare le sconnessioni del manto stradale quanto nel sostenere l’assetto quando ci si attacca ai freni, potenti nella risposta e ben modulabili.

DIFETTI  Trovarle dei difetti non è stato facile, il pacchetto è decisamente da promuovere, le uniche due macchie sulla pagella ricca di buoni voti sono rappresentate dalla pesantezza di sterzo alle basse andature e la mancanza di un faro full LED, ormai indispensabile quando si tratta di segmento premium.

 

IN QUESTO SERVIZIO

 

CASCO CABERG JACKAL è un integrale dal design sportivo e dinamico, adatto sia all’utilizzo quotidiano che ai viaggi più lunghi. La sua calotta, in due misure, è in policarbonato e garantisce silenziosità, un’ottima aerodinamica e un peso molto contenuto (soli 1450 grammi). Per quanto riguarda la visiera, è provvisto della tecnologia DVT (Double Visor Tech) predisposta per una visiera principale antigraffio con Pinlock e parasole integrato. Il suo sistema di ventilazione, invece, è composto da un aeratore inferiore a due vie che evita la condensa e da uno superiore che convoglia l’aria esterna all’interno del casco, lasciando uscire quella calda e viziata attraverso l’estrattore posteriore. Gli interni, infine, sono realizzati con tessuti ipoallergenici e traspiranti, oltre che completamente estraibili e lavabili.

GIACCA HEVIK MEDSEN Hevik Madsen è una giacca dal taglio moderno ma realizzata con materiali vintage come il waxed cotton. La ventilazione è garantita dalle prese d’aria su spalle e schiena, apribili mediante zip. La Madsen è utilizzabile in tutte le stagioni grazie alla fodera interna removibile che fa il paio con l’interno realizzato in 3D mash. Dotata di regolazioni su fianchi e polsi, predisposizione per aggancio pantalone, dettagli in pelle su collo e polsi, protezioni di 2° livello su spalle e gomiti e tasca posteriore per ospitare il paraschiena Hevik H-Fullback Armor.

PANTALONE MOTTOWEAR GALLANTE: Jeans dalla linea semplice ed elegante, la vestibilità è tradizionale e li rende comodi sia in sella che a passeggio.  i designer di MottoWear hanno utilizzato il cosiddetto denim grezzo, che è un materiale solido e traspirante di colore blu intenso senza i segni e graffi artificiali tipici della lavorazione stone wash.
Prezzo: 180 euro

GUANTI HEVIK GARAGE R Guanto in pelle dal design iconico, grazie allo stile classico e minimalista, è il guanto perfetto per esser indossato con anfibi, jeans e giacca in pelle. Il palmo è caratterizzato da fori che ne aumentano la traspirabilità, oltre che dalla compatibilità con la tecnologia touch screen. La chiusura regolabile a strappo lo rende facilmente indossabile. 

STIVALI HELD JOBLIN I Joblin sono stivali polivalenti, a loro agio sia sulle moderne maxi enduro, sia sulle naked. L'esterno è un sapiente mix di pelle e tessuto mentre la membrana interna è in poliestere. Nel mezzo lavora la membrana OutDry che ripara da acqua e vento mantenendo il piede asciutto. Non mancano ovviamente le protezioni su malleolo e stinco, mentre la suola è realizzata con gomma ad alto grip


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