Autore:
Emanuele Colombo

CROSSOVER A DUE RUOTE Se avesse quattro ruote potremmo definirla un crossover e la stessa BMW colloca la S 1000 XR nella gamma Adventure: quella, per capirci, in cui troviamo pure la BMW R 1250 GS Adventure. Eppure la base meccanica è imparentata con quella della naked S 1000 R e della supersportiva BMW S 1000 RR. Strano connubio, che a chi si aspetta una parente delle tuttoterreno può riservare parecchie sorprese...

DOPPIA ANIMA La posizione di guida della BMW S 1000 XR, è vero, ricorda quella delle sorelle GS, con una posizione delle pedane appena più sportiva. Comoda, ma si capisce molto presto che la XR è una moto dalla doppia anima, che a un lato adatto al touring associa una grinta e una personalità da vera sportiva. I numeri parlano da soli: il motore a 4 cilindri in linea di 999 cc sprigiona 165 CV e 114 Nm di coppia, per un peso di 228 kg in ordine di marcia (ossia con il serbatoio pieno al 90 per cento). Una bomba.

IN SELLA La linea, impreziosita dalle nuove livree 2019, è un mix di linee filanti e dettagli complessi, che denotano una ricerca stilistica e aerodinamica particolarmente curata (ma che complica la vita quando si ha voglia di lavare e asciugare la moto a mano). In sella, nonostante la sezione mediana piuttosto abbondante e la seduta rialzata da 840 a 855 mm da terra dell'allestimento Sports HP in prova, l'appoggio a terra è saldo per piloti di taglia media.

ARIA DI FAMIGLIA Ispira una certa confidenza fin dal primo assaggio, la BMW S 1000 XR, e gli aficionados dell'Elica si troveranno a proprio agio per via dei comandi al manubrio dal forte family feeling. La frizione, va detto, ha una consistenza maschia e non è regolabile (al contrario della leva del freno anteriore), ma lo stacco è facile da gestire. Non male il colpo d'occhio sulla strumentazione mista, con un contagiri analogico ben leggibile completato da un display digitale e da una manciata di spie a incorniciare il tutto. Oltre a una coreografica spia di cambiata in cima al cruscotto che fa tanto racing.

ASSETTO SPORTIVO Bando alle ciance, è ora di parlare di guida. E come sempre in questi casi, i primi chilometri sono quelli più rivelatori. A bassa velocità emerge subito una certa tendenza dello sterzo a chiudere, abbastanza tipica delle moto fatte per andare forte e qui collegata a una ciclistica svelta, che trasmette una sensazione di leggerezza e reattività. L'assetto, nonostante le possibilità di regolazione delle sospensioni elettroniche Dynamic ESA, è sempre sostenuto e se ne rende conto in particolare il passeggero, che peraltro può contare su una sistemazione invidiabile: rialzata il giusto rispetto al pilota e con maniglie dalla buona ergonomia a cui aggrapparsi.

PARABREZZA REGOLABILE Al crescere della velocità noto l'insorgere di qualche vibrazione, tra sella e pedane, che in generale non danno fastidio. Un po' più moleste quelle che si avvertono al manubrio nella marcia cittadina, ma anche a quelle faccio presto l'abitudine. In autostrada apprezzo una protezione aerodinamica valida nonostante sovrastrutture rastremate: il cupolino può essere regolato su due altezze differenti in modo facile e in movimento, semplicemente tirandolo o spingendolo, grazie a un meccanismo a pantografo. La sella è piacevolmente consistente e l'angolazione delle gambe particolarmente favorevole.

A CONFRONTO CON LA BMW R 1250 GS Nei lunghi trasferimenti potrei desiderare una sesta più lunga per uso touring. Ciò fa capire che il bilanciamento tra guida in souplesse ed emozioni sportive privilegia leggermente queste ultime. Si presta davvero ai viaggi questa XR? Se quello fosse l'impiego per cui voglio comprarmi una moto, lo dico chiaro e tondo, la mia scelta ricadrebbe su una GS. Quello in cui invece la S 1000 XR vince a mani basse sulla sorella a due cilindri è l'emozione che regala tra le curve e nella guida sportiva in generale.

LA COLONNA SONORA Quando i metri di giudizio sono la capacità di prendere la corda e di tenere la linea, oltre alla rapidità nei cambi di direzione, è la BMW S 1000 XR il modello di riferimento. E in ogni frangente il motore a quattro cilindri gioca il carico da novanta, scatenando emozioni già a partire dal suo incredibile sound. Come sulla naked S1000 R, anche la XR emette un ululato appena un po' ruvido che fa tanto racing e accompagna le scalate con scoppiettii e gorgoglii molto coreografici: anche quando non si guida con il coltello tra i denti. Sono sonorità ricche e complesse, le sue, con un corollario di effetti speciali che, a mia memoria, non conosce paragoni.

I CONTROLLI ELETTRONICI E poi c'è la sostanza. La XR non è solo sonore dichiarazioni di intenti, ma anche prestazioni formidabili. A tutti i regimi il motore c'è sempre e gira compatto: in città mi ritrovo sempre in sesta marcia senza accorgermi. Molto buona anche la frenata: pronta, molto potente e altrettanto modulabile. E quando a questa BMW chiedi ancora di più, lei ti asseconda, con un controllo di stabilità dolce e discreto. Modera l'impennata in modo efficace ma per nulla invasivo e anche quando provi a chiudere le curve di gas sul pavé, lui ti lascia pennellare, senza bruschi tagli di erogazione. Adeguato, tanto nella guida sportiva quanto in quella in souplesse, è il sistema quickshifter per cambiare le marce senza usare la frizione.

ACCESSORI E PREZZI Quanto costa tutto ciò? Il prezzo della BMW S 1000 XR 2019 parte da 16.600 euro con controllo di stabilità e mappature Road e Rain di serie. Nel pacchetto Dynamic (1.180 euro) trovo il dispositivo per cambiare marcia senza frizione Shift Assistant Pro (quickshifter) e l'ABS Pro efficace anche in piega grazie alla funzione cornering. Portapacchi, porta-borse, manopole riscaldabili e sospensioni a controllo elettronico Dynamic ESA sono nel pack Touring da 1.420 euro. Pure il paramani si paga a parte (100 euro). Insomma per una moto come quella che vedete nelle foto, che ha pure la verniciatura HP con sovraprezzo, ci vogliono 19.870 euro. Però è il delitto perfetto: una racer comoda da vivere.

 

ABBIGLIAMENTO

CASCO XLITE X403 GT Un casco touring dalla doppia omologazione, con mentoniera staccabile con sistema di ventilazione incorporato. Chiuso, lo Xlite X403 GT ha la resistenza di un casco integrale, ma all'occorrenza si trasforma in jet per adattarsi a tutte le esigenze tramite un sistema di smontaggio e rimontaggio particolarmente semplice. Colpisce la visiera ultrawide, che anche in configurazione integrale offre una visuale particolarmente ampia ed è dotata di sistema anti-appannamento PinLock. Non manca un visierino parasole estraibile, dal meccanismo particolarmente stabile: impossibile ritrovarsi la lente che cala da sola nella marcia su tombini e pavé. Il cinghietto ha la regolazione micrometrica a doppia leva Microlock2 e la predisposizione per il sistema di comunicazione N-Com è molto utile in vista dell'uso turistico.

GIACCA IXON FIGHTER Pelle pieno fiore spessa e robusta per questa giacca dal taglio sportivo. La vestibilità è comoda e regolabile tramite i registri in velcro posti ai lati, mentre la struttura rinforzata è un pò rigida quando la giacca è nuova e ci vuole un po' di rodaggio per sentirsela addosso come un guanto. La parte lombare è di forma allungata ed imbottita. Per la stagione più fredda è prevista un’imbottitura interna amovibile. Le protezioni sono previste su spalle e avambracci e sono certificate CE.

GUANTI IXON RS CIRCUIT HP Guanti dal taglio racing realizzati in pelle di capretto traforata davvero morbida al tatto, che concede ottima sensibilità nella guida, proprio come ci si aspetta da un guanto racing. Inserti in pelle elastica su pollice, indice e medio migliorano la vestibilità, mentre alla sicurezza ci pensano le protezioni certificate su nocche e palmo. Pratica la doppia chiusura sul polso.

JEANS HEVIK STONE Per chi vuole sentirsi protetto, senza rinunciare alla scioltezza nei movimenti, gli Hevik Stone potrebbero essere la scelta adatta. Si indossano come un pantalone da passeggio e vestono “morbidi” ma hanno una scorza bella dura. Dentro, una fodera in fibra di rinforzo, imbottiture estraibili sui fianchi e protezioni alle ginocchia (estraibili) giocano in mia difesa nella malaugurata ipotesi di un incontro ravvicinato con l’asfalto. Un compromesso? Rispetto a un capo tecnico in senso stretto forse sì. Ma meglio un jeans che ami e quindi indossi sempre, rispetto a una corazza che quando serve... l'hai lasciata nell'armadio.

SCARPE TCX STREET ACE WATERPROOF BLACK Sneaker dal taglio alto realizzate in pelle pieno fiore con inserti in pelle scamosciata, calzano comodamente al piede e non infastidiscono, anche dopo diverese ore di utilizzo, grazie al sistema CFS (Comfort Fit System) che riproduce fedelmente l’anatomia del piede, conferendo così al prodotto un elevatissimo grado di comfort. La fodera interna è waterproof è l'ideale nelle giornate con meteo inclemente. La sicurezza è garantita dalle protezioni su malleoli, punte e talloni.

 


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