Autore:
Emanuele Colombo

OGGETTO DEL DESIDERIO Il colpo d'occhio è fenomenale: raramente si sono viste moto così belle e mi basta fare pochi chilometri per averne conferma. Al mio passaggio sono in tanti a voltarsi per ammirare la BMW R nineT Racer e a quasi tutti i semafori incontro scooteristi curiosi che mi chiedono informazioni.

TUTTA DA AMMIRARE Il design è un sapiente mix di linee rétro, realizzate però con componentistica modernissima, le cui finiture di gusto hi-tech – e di livello davvero elevato – evocano suggestioni da film di fantascienza. Completa il richiamo agli anni Settanta la verniciatura lightwhite pastello con decorazioni nei colori BMW Motorsport di una volta.

LA COLONNA SONORA Metterla in moto è già un'emozione, con il bicilindrico boxer raffreddato ad aria che, con il suo martellare, ricorda i motori degli aerei a elica. E l'elica blu sul serbatoio, ripensando alle origini aeronautiche di BMW, sembra quantomai appropriata. Anche la posizione in sella è un tuffo nelle sportive del passato, con una seduta bassa e allungata, e i polsi piuttosto sollecitati in pieno stile café racer.

GOOD VIBRATIONS La frizione è leggera, ha la leva regolabile e dà una buona percezione dello stacco. Il cambio è scorrevole e preciso. Sento il rumore netto della marcia che si innesta e con un coreografico “braaaaap braaaap” esco rombando dalla redazione. Le gambe sono rannicchiate, ma non costrette, e il motore, fin dai primi metri, si dimostra pastoso e trattabile. Le good vibrations del boxer sembrano regolate da un accordatore di pianoforti, piuttosto che da un team di ingegneri in camice bianco, e con questo sottofondo musicale la mia passerella per le vie di Milano ha inizio.

EFFICACE NELLO SPRINT Da via Melzi d'Eril mi immetto in corso Sempione puntando fuori città per il servizio fotografico. La BMW R nineT Racer mi segue docile e il motore di 1.170 cc è entusiasmante. Generoso ai bassi regimi e prontissimo a reagire, scarica a terra con facilità e naturalezza i suoi 110 cavalli e 116 Nm di coppia: complice un assetto che contrasta molto bene la tendenza a impennare e un controllo di trazione ASC (opzionale, 350 euro) efficace quanto discreto nell'intervento. Conclusione: lo zero-cento si brucia in 3,5 secondi e la punta massima di velocità è superiore ai 200 km/h. Quando si spreme la manetta, va detto, si avverte qualche vibrazione un po' insistente, ma solo superati i 5.000 giri.

TUTTA DA GUIDARE Ottima anche la frenata: potente e modulabile, con in più la sicurezza offerta dall'impianto ABS di serie. Tra l'altro l'avantreno di tipo tradizionale, e non basato sull'architettura Telelever, concede qualcosa in più in termini di sensibilità sul lavoro del pneumatico anteriore. Per contro, alle prime curve capisco alla svelta che la BMW R nineT Racer non è una moto che si guida da sola, ma anzi richiede un certo lavoro di braccia per essere indirizzata. D'altra parte, nonostante l'aspetto da libellula, pesa 220 chili in ordine di marcia.

GUSTO RÈTRO, SICUREZZA MODERNA Man mano che il ritmo si alza, le curve vanno impostate. Il passo di 1.491 mm e l'ammortizzatore di sterzo favoriscono la stabilità sul veloce, ma penalizzano l'agilità nei cambi di direzione e la R nineT Racer non è tra le moto che aggrediscono la corda con più ferocia. Rimane il piacere di guidare – e di mostrare – una moto di grande impatto emozionale, che da ferma come in movimento replica sensazioni d'altri tempi, ma con tutta la sicurezza e l'affidabilità di un prodotto attuale.

ANCHE IN COPPIA Un piacere da vivere da soli, verrebbe da dire guardando la sella monoposto... E invece no, perché il telaietto posteriore è avvitato al principale: quindi sostituibile con quello dotato di sella biposto e pedane per il passeggero (optional, prezzo da definire: ma come si fa a rinunciare a quel codino perfetto?). Il tutto secondo le regole del programma di personalizzazione BMW Motorrad, che offre ampie possibilità di cucirsi addosso una Racer davvero su misura. Prezzo a partire da 14.300 euro. Optional irrinunciabile per completare l'effetto estetico sono i cerchi a raggi (420 euro).

 

IN QUESTO SERVIZIO

CASCO BELL MOTO 3 I caschi Bell li usava Steve Mc Queen ed ecco che a questo marchio che ha fatto la storia, nell’era delle special e del rétro, basta guardare nei suoi vecchi cataloghi per rimanere sulla cresta dell'onda. Il Bell Moto 3 riprende infatti un modello lanciato nel 1970. La forma della calotta in fibre composite è quasi uguale all’originale, mentre l’imbottitura è moderna, antimicrobica, antibatterica, staccabile e lavabile. Ed è anche comoda: avvolge bene senza essere opprimente. Nel rispetto della tradizione è il frontino, che si aggancia con cinque bottoni automatici e la calotta che non ha prese d’aria né il visierino da sole a scomparsa. Ma quando si tratta di essere cool, non lo batte nessuno. Prezzi da 384 euro.

GIACCA TUCANO URBANO STRAFORO Un bel giubbino in pelle traforato, perfetto per i climi estivi e primaverili. Furba l'idea dell'interno imbottito staccabile. Calza aderente e non sfigura mai, neppure all'aperitivo serale. La fodera è in poliestere e ci sono rinforzi interni in nylon Oxford, senza contare gli inserti in materiale riflettente sui polsi (a scomparsa) e sul colletto. Le protezioni? Of course: su gomiti e spalle, omologate CE di livello 1. Non manca l'inserto per il paraschiena. Taglie: S-XXXL. Prezzo: 329 euro.

GUANTI TUCANO URBANO CALAMARO Guantini easy in tessuto elasticizzato, dotati di inserti rigidi in ABS sulle nocche. Dita e palmo sono rivestiti in pelle. Sono estivi e non danno fastidio, nemmeno dopo ore di guida. Il polsino è in neoprene e la chiusura in velcro. Taglie: XS-XXL. Prezzo: 45,50 euro.

PANTALONI TUCANO URBANO GINS Hanno tasche per le protezioni su ginocchia e anca ma anche senza di esse fanno sentire protetti grazie al maggior spessore del tessuto in queste aree critiche. Eppure risultano comodi e non rigidi e le cuciture aggiuntive per le tasche di cui sopra non si sentono. Sono fatti in denim di cotone con trattamento idrorepellente, non di meno non fanno sudare e anzi danno sempre una piacevole sensazione di traspirazione. Le bandelle ad alta visibilità? Ci sono ma non danno nell'occhio: una buona notizia per chi non ama indossare capi dal look troppo tecnico. Prezzo: 95 euro.

SCARPE STYLMARTIN MARSHALL Le nuove Marshall di Stylmartin sono scarpe strutturate, vale a dire che la tomaia, in pelle idrorepellente color tortora, il sottopiede, anatomico e traspirante e la suola in gomma sono fissati insieme all’interno di una forma, per garantire il miglior sostegno possibile del piede. Hanno una calzata comoda e trasmettono un gran senso di protezione alla caviglia, pur lasciando una libertà di movimento paragonabile alle sneaker basse. A confermare la loro qualifica di capo tecnico ci pensano, invece, la fodera impermeabile interna, le protezioni sui malleoli e il paracambio. Le Marshall saranno disponibili nelle misure dal 36 al 47 Prezzo: 185 euro.


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