A COLPO D'OCCHIO Basta poco per stravolgere il colpo d'occhio di una moto. La prima volta che ho posato lo sguardo sulla nuova Benelli Leoncino 250 ho pensato che fosse completamente diversa dalle Leoncino 500 e Leoncino 500 Trail (qui il confronto tra le due): molto più classiche queste ultime, molto più moderna la prima, che addirittura è arrivata a ricordarmi il design estremo dell'Husqvarna Vitpilen. Mettendo accanto le foto delle Benelli Leoncino nelle varie cilindrate, però, sembra che i ritocchi allo stile per ottenere una simile trasformazione non siano poi molti. Ma evidentemente ben mirati.

COSTRUZIONE E FINITURE Cambia il serbatoio, qui leggermente più spigoloso; cambia il profilo dei fianchetti, ora più sfuggenti; cambia il codino, leggermente più corto. L'impianto della moto, però rimane molto simile e pare sia quasi quello che in pittura chiameremmo trompe l'oeil a creare un'identità del tutto nuova e molto più giovane. Giochi di prestigio a parte, la Benelli Leoncino 250 2019 è una gran bella moto. Certamente è costruita in modo pragmatico, con un occhio di riguardo ai costi di produzione, ma il livello di finitura è più che apprezzabile.

PICCOLE CADUTE DI STILE Bello il gruppo ottico anteriore, curati i montaggi, con l'accorgimento delle pedane del passeggero munite di un rivestimento in gomma. Solo il terminale di scarico e la leva del cambio, a ben guardare, hanno un aspetto un po' cheap, ma nell'insieme sfido chiunque non lo sappia a indovinare il prezzo di questa Leoncino 250 (la soluzione all'indovinello, come di consueto, è in fondo alla pagina).

Benelli Leoncino 250: si noti il gruppo ottico anteriore

IN SELLA Monto in sella e trovo subito una posizione di guida molto naturale, con un cavallo non snellissimo, ma che a 81 centimetri da terra risulta ospitale anche per chi non è lungo di gamba. Una nota negativa viene dalla leva del freno: regolabile, sì, ma solo su quattro posizioni che vanno da lontano a... lontanissimo. Buona la leggibilità del quadro strumenti digitale che ha una grafica chiara e ordinata e, scoprirò in prova, ha un indice del livello carburante più stabile di quello delle Leoncino di maggiore cilindrata.

LA SCHEDA TECNICA Metto in moto e parto. Chiaramente un 250 è una moto che nasce per essere facile e alla portata di tutti. E in questo, certo, la Benelli non delude. Compatta nelle dimensioni e leggera in manovra, con un peso di 162 kg in ordine di marcia, si gestisce bene fin dai primi metri. Con il plus di un motore che, all'occorrenza, sa tirare fuori forse più muscoli di quelli che ti aspetti da un monocilindrico di 249 cc. La scheda tecnica parla di 25,8 CV a 9.250 giri e di 2,1 kgm a 8.000 giri. Tradotto in sensazioni, ciò vuol dire un tiro apprezzabile ai medi regimi, accompagnato da un sound cupo e un po' gutturale, dal volume impertinente.

AUTONOMIA E CONSUMI In città come nei percorsi extraurbani, insomma, la Benelli Leoncino 250 è decisamente a suo agio e mette a mio agio pure me. In alcuni giorni di casa-ufficio, alternati a commissioni nell'hinterland milanese, ho anche constatato che l'autonomia concessa dai 12,5 litri del serbatoio è notevole, a fronte di consumi di poco superiori ai 3 l/100 km (oltre 30 km/l, se preferite).

In piega con la Benelli Leoncino 250

IN AUTOSTRADA Meno convincente il comportamento in autostrada, dove il motore è costretto a viaggiare a tutto gas per cogliere i 130 km/h previsti dal codice, che sono da ritenersi la sua velocità massima effettiva. In queste condizioni diventa rumoroso e condisce il tutto con qualche vibrazione di troppo alla sella. Le pedane rivestite per il passeggero e i contrappesi anti-vibrazioni montati alle estremità del manubrio contrastano in modo evidentemente efficace la propagazione delle stesse a mani e piedi.

NEL MISTO Positivo il comportamento nel misto, dove la maneggevolezza scontata per una moto di questo peso si accompagna a una discesa in piega naturale, progressiva e rassicurante, con una buona solidità in appoggio consentita dalle ruote da 17 pollici nell'accoppiata 110/150 mm di sezione tra anteriore e posteriore. Tra l'altro la ciclistica mantiene bene la traiettoria anche quando si anticipa l'apertura del gas, sempre a vantaggio della facilità di guida.

QUI POTREBBE MIGLIORARE L'unica vera pecca della Leoncino è la frenata. Nonostante l'impianto con dischi a margherita, l'anteriore da 280 mm morso da una pinza a 4 pistoncini manca un po' di mordente. Anche il feeling nelle staccate al limite non è ottimale, per fortuna c'è l'ABS a impedire il bloccaggio in questi difficili frangenti.

PREZZI, COLORI, ACCESSORI Limitata la scelta in fatto di accessori ufficiali: in pratica solo la borsa da serbatoio e uno zaino impermeabile da 30 litri. Rosso, bianco o grigio, la Benelli Leoncino è proposta - rullo di tamburi -  a un prezzo di 3.490 euro: meno di molti scooter 125! Non sarebbe golosa una bella versione scrambler? Una Benelli Leoncino 250 Trail, per dire...

 

ABBIGLIAMENTO

L'abbigliamento usato per la prova della Benelli Leoncino 250

CASCO X-LITE X403 GT Un casco touring dalla doppia omologazione, con mentoniera staccabile con sistema di ventilazione incorporato. Chiuso, lo Xlite X403 GT ha la resistenza di un casco integrale, ma all'occorrenza si trasforma in jet per adattarsi a tutte le esigenze tramite un sistema di smontaggio e rimontaggio particolarmente semplice. Colpisce la visiera ultrawide, che anche in configurazione integrale offre una visuale particolarmente ampia ed è dotata di sistema anti-appannamento PinLock. Non manca un visierino parasole estraibile, dal meccanismo particolarmente stabile: impossibile ritrovarsi la lente che cala da sola nella marcia su tombini e pavé. Il cinghietto ha la regolazione micrometrica a doppia leva Microlock2 e la predisposizione per il sistema di comunicazione N-Com è molto utile in vista dell'uso turistico.

GIACCA HEVIK MADSEN Hevik Madsen è una giacca dal taglio moderno ma realizzata con materiali vintage come il waxed cotton. La ventilazione è garantita dalle prese d’aria su spalle e schiena, apribili mediante zip. La Madsen è utilizzabile in tutte le stagioni grazie alla fodera interna removibile che fa il paio con l’interno realizzato in 3D mash. Dotata di regolazioni su fianchi e polsi, predisposizione per aggancio pantalone, dettagli in pelle su collo e polsi, protezioni di 2° livello su spalle e gomiti e tasca posteriore per ospitare il paraschiena Hevik H-Fullback Armor.

GUANTI TUCANO URBANO MRK SKIN Cosfezionato in vera pelle di capra, il guanto estivo Tucano Urbano Mrk Skin ha il dorso traforato e inserti in rete Aero 3D sulle dita per la ventilazione. Protezioni rigide sulle nocche offrono un buon senso di sicurezza e l'inserto elasticizzato all'interno delle dita consente grande morbidezza e sensibilità alla guida. Il polsino in neoprene garantisce un'ottima vestibilità: la chicca è il materiale tecnico dei polpastrelli che rende questo guanto compatibile con i display touch screen.

PANTALONI REV'IT! VENDOME 2 RF Realizzati in Cordura ad alta resistenza, i jeans Rev'It! Vendome 2 RF hanno vestibilità regular e una vestibilità comoda, con la complicità del tessuto elasticizzato che favorisce la libertà dei movimenti. Le ginocchia sono protette da flessibilissimi cuscinetti Seesmart forniti di serie e il pantalone è predisposto per accogliere un ulteriore coppia di protezioni analoghe (a richiesta) sui fianchi. Occhio al peso: i Vendome 2 RF hanno tele consistenti che li rendono adatti per le giornate più fresche e i mesi invernali, non brillano invece per traspirabilità nella stagione calda.

SCARPE TCX MOOD GTX Sneaker in pelle pieno fiore scamosciata, disponibili in nero o in marrone, le TCX Mood GTX hanno una membrana in GoreTex che migliora la traspirabilità e rinforzi su punta e malleoli. La calzata è comoda e le protezioni non limitano la mobilità del piede, consentendo un uso a 360°: per capirci, anche se sono nate per le due ruote, con le TCX Mood non avrete alcun problema anche a effettuare il punta-tacco in auto. Belle a vedersi e con un look da scarpa per tutti i giorni, hanno solo un peso leggermente superiore al normale: un ovvio scotto da pagare per la struttura rinforzata.


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