Autore:
Giulia Fermani

IL TEMPO VOLA Perché un albero si sviluppi in altezza, ha bisogno di radici profonde. Lo stesso si può dire per le idee e lo sa bene Cardo, con il suo primo interfono Scala Rider che risale al 2004 (e un raggio di azione che nel 2008 copriva 500 metri); da lì ne hanno fatta di strada, quelli di Cardo, con lo sguardo rivolto a una sempre maggiore innovazione tecnologica e a software più avanzati, che ha fruttato all’azienda americana lavori di co-branding con Schuberth e Shoei. Ora, a più di dieci anni di distanza, fa il suo debutto in società la terza generazione di sistemi di comunicazione per motociclisti, con i dispositivi Scala Rider Packtalk, che, tramite il controllo remoto assicurato dall’ App SmartSet di Cardo, potranno essere controllati da smartphone o tablet. Vediamo di cosa si tratta e quali differenze ci sono con i suoi predecessori.

TECNOLOGIE A CONFRONTO Dieci anni dopo l’introduzione della comunicazione Bluetooth per motociclisti, Cardo inaugura questo 2015 con una nuova tecnologia: la DMC, che si può tradurre con Comunicazione in Rete Dinamica. Queste due tecnologie non si escludono  a vicenda ma funzionano in parallelo e si completano tra loro, per quanto le differenze nel collegamento sia sostanziali: i collegamenti via Bluetooth, per esempio, sono lineari (una volta definiti i partecipanti alla conversazione, se qualcuno si stacca salta la comunicazione di tutto il gruppo), quelli via DMC, invece, sono a mantenimento automatico, vale a dire che se un partecipante si disconnette, la rete tra gli altri mantiene intatta. Inoltre, grazie al Click-to-Link, i collegamenti persi si ripristinano automaticamente.

IL PACKTALK Veniamo al dunque, sottolineando alcune delle funzionalità del nuovo interfono di Cardo (potete consultare l’intera lista di funzionalità sul pdf allegato a questo articolo). Oltre alle funzioni base, quali telefonare, riprodurre musica (Tecnologia Music Sharing  via A2DP) e ascoltare la radio (Radio FM integrata con RDS) il nuovo Packtalk consente, in modalità DMC, la comunicazione  fra un massimo di 10 utenti (con un raggio di azione che va da 1,6 km –se le moto sono due- fino a 5 km, nel caso in cui le moto coinvolte siano più di quattro) e, in modalità Bluetooth di collegare fra loro un massimo di quattro persone.

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