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MotoGP 2010: Indianapolis


Avatar Redazionale , il 30/08/10

11 anni fa - Pedrosa suona tutti con una prestazione magistrale battendo non solo gli avversari ma anche il caldo e una pista indegna della MotoGP. Dietro a lui la prima Yamaha è quella dell'eccellente Spies un talento che non ha più bisogno di presentazioni. Gli altr

Pedrosa suona tutti con una prestazione magistrale battendo non solo gli avversari ma anche il caldo e una pista indegna della MotoGP. Dietro a lui la prima Yamaha è quella dell'eccellente Spies un talento che non ha più bisogno di presentazioni. Gli altri si accontentano di non cadere?

MOTO IN BUCA Per smuovere le acque in questa MotoGP in cui tutto sembra già scritto prima dell'inizio delle gare ci vogliono cause esterne molto forti. Nel caso di Indianapolis una pista dal nome altisonante ma conciata in modo indegno (buche clamorose, asfalto con grip inesistente i piloti sono caduti a grappoli) e un caldo terrificante che ha messo in crisi più di un pilota. In questo vero e proprio percorso di guerra però Danielino Pedrosa ha dimostrato di avere una marcia in più.

PEDROSA IMPRENDIBILE Non parte bene come al solito, ma è aggressivo, salta gli avversari con bei sorpassi (e con un motore stratosferico) e si porta in testa inanellando una serie impressionanti di giri veloci. Rifilando anche più di un secondo al giro al "migliore dei perdenti", in questo caso un eccellente Ben Spies.

TEXANO DI GHIACCIO Spies che, diciamolo, ride poco ma merita la lode non è certo una sorpresa. L'americano come sempre ha preso la MotoGP nel verso giusto ed è quasi sempre stato nel gruppo che conta in tutte le gare dell'anno.

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ORMAI PROTAGONISTA A Brno e Indy, però, ha fatto un ulteriore passo avanti riuscendo a essere sempre veloce e consistente e negli USA ha strappato una pole da applausi ed è stato autorevolmente in testa per parecchi giri. Sarà anche perché lui è più abituato di altri a correre su circuiti improbabili come questo (in America ce ne sono molti) ma, in ogni caso, per essere un rookie ha fatto davvero faville. Perso Rossi, Lorenzo si è trovato un altro "vicino di casa" scomodo...

TOMBINO A parte questi due, la gara di Indianapolis ha vissuto sprazzi si spettacolarità dovuti più che altro alle numerose cadute, giù Melandri dopo pochi giri, giù anche Stoner per la ormai cronica perdita di aderenza dell'avantreno. Stoico Hayden che ha corso tutta la gara senza la saponetta sinistra persa a causa di un tombino (!), ed è arrivato al traguardo con la rotula quasi esposta.

LORENZO SI ACCONTENTA Lorenzo è apparso un po' appannato, ma in fondo lui può anche permettersi di accontentarsi per una volta, visto il vantaggio su Pedrosa che però adesso è a meno di 50 punti e quando è così a posto come oggi è assolutamente imprendibile, occhio quindi che Camomillo non ha certo gettato la spugna. Dovizioso è partito a bomba all'inizio e sembrava lui quello in grado di insidiare Spies, poi si è perso nel grip latente della sua Honda ed ha dovuto subire il rientro di Lorenzo e anche di

VALE GIRA FORTE Valentino che ad un certo punto della gara girava molto forte e di sicuro un pensierino al podio lo ha anche fatto. Poi però si è giustamente accontentato della quarta piazza. E di aver girato più veloce di Lorenzo. Io non so perché, ma a Misano mi aspetto qualche sorpresa.


Pubblicato da , 30/08/2010
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