Yamaha sarebbe al lavoro sullo Yamaha XMax 300 per un restyling di metà carriera. A suggerirlo le foto spia pubblicate su RideApart, che immortalano lo scooter di Iwata ben camuffato: qualche piccola novità a livello estetico e – probabilmente – una nuova strumentazione TFT per il 300 giapponese.
TUTTO UGUALE? Le camuffature fanno bene il loro lavoro e non è facile scorgere le differenze di questo XMax 300 con la versione attualmente in commercio (trovate qui la comparativa con Honda Forza e Piaggio Beverly). A ben guardare, però, si nota un frontale leggermente modificato, con gli indicatori di direzione non più integrati nella carenatura, ma più in alto, di fianco alla base del cupolino. Sembra cambiare anche il profilo della carenatura che scorre lungo la parte anteriore della sella, mentre il codino ha l'aria di essere più snello rispetto a quello del modello 2022.

LÌ SUL DISPLAY Ciò che si nasconde dietro il cupolino, invece, fa pensare che sia in arrivo una nuova strumentazione con display TFT. Poco sopra di essa, infatti, fa la sua comparsa un grosso supporto in plastica che, con tutta probabilità, serve per tenere al riparo dalla luce del sole il display, facilitandone la consultazione. La strumentazione mista analogico-digitale che caratterizza il modello attuale, infatti, presenta due quadranti e, tra di essi, un piccolo display in bianco e nero (foto in gallery) che non giustifica la presenza di un tale cono d'ombra... Il nuovo XMax 300 sarà già pronto per EICMA?
| Allestimento | CV / Kw | Prezzo |
|---|---|---|
| X-MAX 300 | 27 / 19 | 6.599 € |
| X-MAX 300 Tech Max | 27 / 19 | 7.599 € |
Per ulteriori informazioni su listino prezzi, caratteristiche e dotazioni della Yamaha X-MAX 300 visita la pagina della scheda di listino.
Scheda, prezzi e dotazioni Yamaha X-MAX 300L’ultimo arrivato nella redazione è toscano, di Firenze. Sin dai primi anni di vita affascinato dalle quattro ruote, col passare degli anni si è poi avvicinato alle due, dalle quali è rimasto folgorato. Dall’infanzia sogna di diventare pilota (prima di F1 poi di MotoGP) ma il sogno rimane nel cassetto, anche perché in famiglia pare sia l’unico con la benzina nelle vene. Finito il liceo tutto appare chiaro: “Voglio diventare un tester”. All’università studia Media e Giornalismo e si laurea con una tesi sulla rivista Motociclismo, iniziando poco dopo a collaborare col giornale. Negli anni ha frequentato quanti più corsi di guida per imparare a guidare le moto, finché nel 2019 è diventato lui stesso Istruttore di Tecniche di Guida Motociclistica della F.M.I. Ah, dimenticavamo: pare stia cercando moglie…






