Pubblicato il 23/09/20

08 QUASI 09 Dopo 3 anni dall’ultimo restyling, una delle naked più amate e acquistate in Europa, la Yamaha MT-09 come la conosciamo (qui cosa ne pensiamo di lei a confronto con le altre naked del segmento) è pronta al pensionamento. Nessun annuncio ufficiale con foto e precisazioni tecniche, a confermarlo documenti omologativi depositati presso l’autorità federale tedesca per i trasporti. In questi moduli poche, pochissime informazioni, tranne una sigla “MTN890D” che lascia intendere molto.

Yamaha MT-09: il motore Euro 4

MOTORE EURO 5 Come probabilmente saprete, a breve tutte le case motociclistiche saranno costrette ad avere a listino solamente modelli omologati Euro 5, Yamaha inclusa. La sigla che indentifica l’attuale MT-09 è la “MTN850D”, dove i numeri stanno a indicare la cilindrata, quella attuale è di 847 cc per l’appunto. La Casa dei Tre Diapason per rientrare nei paletti imposti dalla normativa più stringente senza compromettere le prestazioni ha lavorato sul suo motore CP3 portando la cilindrata fino a 890 cc (o quasi) con un conseguente aumento della potenza massima fino ai circa 120 CV, circa 5 in più rispetto agli attuali 115 di MT-09 e MT-09 SP.

4 MOSCHETTIERI Al momento non si sa altro. Nulla si può anticipare sull’estetica della moto o sulla sua dotazione ciclistica o elettronica, anche se un aggiornamento non farebbe male, sia a livello tecnologico sia ciclistico. Il motore a tre cilindri aggiornato potrebbe arrivare in contemporanea anche su altri modelli che sfruttano quest’unità, come Niken, la vintage XSR 900 e la crossover Tracer 900, che potrebbe ricalcare le linee della più piccola Tracer 700. Non ci resta che attendere ulteriori sviluppi.


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