Pubblicato il 09/02/21

NEXT GENERATION Ci sono moto che hanno scritto pagine della storia del motociclismo. Tra queste c’è senza dubbio la Hayabusa di Suzuki che, al suo esordio nel 1999, era la moto di serie più veloce al mondo (qui l'esemplare da record di Guy Martin). Si è rinnovata nel 2007 e, ora, è pronta a vivere una terza giovinezza.

DESIGN

La nuova Hayabusa sembra apparentemente la stessa da 22 anni, ma come un grande classico sa rinnovarsi senza darlo troppo a vedere. Anche se, in realtà, il look è molto più pulito, aerodinamico e spigoloso soprattutto nella zona frontale, con le luci di direzione messe “a lato” dei condotti SRAD, così come in quella laterale con una zona d’estrazione dei flussi d’aria dalle carene. La zona posteriore forse è la parte che, a colpo d’occhio, cambia maggiormente. A completare un look più moderno ci pensano le luci full LED, sia davanti sia dietro. Una vera e propria “bestia rifinita” come la definisce Suzuki. La Hayabusa, il cui nome giapponese vuol dire “falco pellegrino”, rimane tutt’ora una delle moto più efficaci dal punto di vista aerodinamico: è uno dei fattori chiave la rendono – da sempre – una moto da oltre 300 km/h.

MOTORE

A spingerla a quelle velocità ritroviamo il motore 4 cilindri in linea da 1.340 cc che resta identico nell’alesaggio e nella corsa dei cilindri (81 mm x 65 mm) ma, secondo Suzuki, rende la Hayabusa la moto di serie con più coppia e potenza sotto i 6.000 giri/min. Sebbene la terza generazione perda 5 CV e 5 Nm sull’altare dell’ecologia, la Hayabusa si arricchisce con un’erogazione molto più piena e corposa ai medi/bassi regimi. I valori di potenza e coppia massima sono rispettivamente di 190 CV a 9.700 giri/min e 150 Nm a 7.000 giri/min.

NUOVO LO SCARICO Tra i ''responsabili'' di questa nuova erogazione è il sistema di scarico completamente ridisegnato. È decisamente più voluminoso di prima, ma è particolarmente chiuso e migliora – di conseguenza – la coppia e la risposta ai bassi/medi regimi. Inoltre, il sistema di scarico è anche responsabile per l’omologazione Euro5 grazie soprattutto ai tre convertitori catalitici: uno al raccordo dei 4 collettori e uno per ciascun terminale.

CAMBIA TANTO, MA DI NASCOSTO Il motore invece si aggiorna sotto tantissimi aspetti: pistoni, bielle, corpo farfallato, un nuovo incrocio delle valvole e molto altro… ma l’obiettivo principale è quello di una miglior affidabilità. Non che il precedente motore ne avesse bisogno (qui un esemplare turbo da 650 CV), sia chiaro, ma quando si parla di Hayabusa è difficile porsi dei limiti. A testimonianza di ciò, è un nuovo passaggio per l’olio motore nell’albero a gomiti, reso più efficiente del 54%. E non è tutto: il motore ora respira meglio grazie ai condotti d’aspirazione diretta SRAD ridisegnati che portano più aria all’airbox.

DIAMO I NUMERI La Suzuki Hayabusa è una moto capace di numeri da capogiro. E questa terza generazione, sebbene sia più comoda ed ecologica, non è un’eccezione: lo 0-100 km/ in 3,2 secondi, mentre ci vogliono 6,9 secondi per toccare i 200 km/h da fermo. Ma attenzione ai consumi: dai 17,4 km/l dichiarati per la precedente versione, ora scendono a 14,9 km/l che, con un serbatoio da 20 litri, promettono 298 km di autonomia.

CICLISTICA

Concluso il capitolo sul motore, è tempo della ciclistica. Il telaio resta un doppia trave perimetrale in alluminio ma, più leggero di 700 grammi, promette di regalare una maggiore agilità, senza per questo perdere niente in termini di stabilità, caratteristica che ha sempre contraddistinto la Hayabusa. Questo nonostante la Suzuki Hayabusa, a secco, pesi 264 kg: tutti distribuiti perfettamente al 50% davanti e al 50% dietro. La triangolazione pedane-sella-manubrio viene aggiornata solo per quanto riguarda i semimanubri, ora più vicini al busto del guidatore di 12 mm: una soluzione a favore di un maggior comfort e controllo alle basse velocità. Nuovi i nuovi cerchi a 7 raggi da 17”, che adesso accolgono nuovi pneumatici Bridgestone S22 dalle misure 120/70 davanti e 190/50 dietro. A sostenere voi e la moto in qualsiasi condizione ci sono le sospensioni Kayaba, ottimizzati nella taratura di serie ma completamente regolabili: sia il monoammortizzatore sia la forcella con steli da 43 mm. A frenare i bollenti spiriti della Suzuki Hayabusa ci pensa l’impianto Brembo Stylema con dischi anteriori il cui diametro cresce a 320 mm, dietro invece la pinza flottante è Nissin e il disco è da 260 mm. 

ELETTRONICA Ultima, ma non decisamente per importanza, l’elettronica. Come nei migliori thriller il colpevole non si svela mai all’inizio, e nel caso della terza generazione di Hayabusa l’elettronica è senza dubbio il piatto forte. Ma andiamo con ordine. Si parte da un nuovo display TFT incastonato tra il tachimetro e il contachilometri analogici da cui si vedono tutte le informazioni relative alla Suzuki Intelligent Ride System. Ovvero, il cervello della moto. La nuova Hayabusa è la Suzuki con l’elettronica più evoluta di tutta la gamma. A partire dall’introduzione della piattaforma inerziale a 6 assi, che gestisce l’ABS Cornering e alle numerose funzionalità presenti. Non c’era modo migliore se non elencare, punto per punto, tutto quello che potete trovare sotto alla voce “tecnologia”

  • Suzuki Intelligent Riding System con piattaforma inerziale IMU a 6 assi
  • Suzuki Drive Mode Selector Alfa
    • 3 mappe motore predefinite (A = più sportiva, B = standard, C = comfort) + 3 personalizzabili
      • Traction control: 10 livelli + off
      • Potenza motore: 3 livelli
      • Quickshifter bidirezionale: on, solo up, off
      • Anti impennata: 10 livelli + off
      • Controllo del freno motore: 3 livelli
  • Launch Control (3 livelli)
  • Low RPM Assist
  • Cruise Control
  • Limitatore di velocità
  • Hill start control
  • Slope control descend

COLORI E PREZZO 

La nuova Suzuki Hayabusa, oltre ad avere un ampio catalogo di accessori dedicati, è disponibile in due colorazioni: nera/oro e grigio chiaro/rossa. Fino al 15 marzo sarà disponibile la Web Edition in 10 unità, prenotabile solo online, che presenta cover specchietti carbon look, para serbatoio, stripes cerchi, cover monoposto, leve freno, frizione con dettagli oro e scarico Akrapovic. Il prezzo è di 21.490 euro. La versione standard è già disponibile a 19.390 euro: di serie saranno disponibili gli specchietti carbon look e cover monoposto.

SUZUKI HAYABUSA 2021: SCHEDA TECNICA

Lunghezza

2.180 mm

Larghezza

735 mm

Altezza

1,165 mm

Interasse

1,480 mm

Altezza da terra

125 mm

Altezza sella

800 mm

Peso a secco

264 kg

Tipo di motore

4 cilindri in linea, tempi, raffreddato a liquido, doppio albero in testa

Alesaggio x corsa

81.0 mm x 65.0 mm

Cilindrata

1.340 cc

Potenza

190 CV a 9.700 giri/min

Coppia

150 Nm a 7.000 giri/min

Rapporto di compressione

12.5:1

Trasmissione

Manuale a 6 rapporti

Sospensione ant.

Forcella Kayaba a steli rovesciati da 43 mm

Sospensione post.

Monoammortizzatore

Inclinazione cannotto di sterzo

23°

Avancorsa

90 mm

Freni ant.

Brembo Stylema, disco da 320 mm, ABS Cornering

Freni post.

Nissin, disco fisso da 260 mm

Freni ant.

120/70-17 (58W)

Freni post.

190/50-17 (73W)

Serbatoio

20 litri

 

LA NUOVA SUZUKI HAYABUSA 2021 NEL NOSTRO VIDEO LIVE

Che effetto fa la nuova Suzuki Hayabusa 2021, vista dal vivo, ve lo racconto nel video live che trovate nella gallery qui sotto. Nel filmato trovate anche l'intervista a Enrico Bessolo, Direttore Commerciale Suzuki Italia, in cui abbiamo approfondito il travaso di tecnologie dalla MotoGP alle moto di serie e il ruolo di laboratorio viaggiante del ''Falco Pellegrino''. Guardatelo: basta un clic! 


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