Autore:
Giorgio Sala
Pubblicato il 27/02/2020 ore 12:40

IL BRIVIDO DELLA CORSA Nel 2019 è andata in scena la prima edizione del Baikal Mile, una gara di drag race sul lago ghiacciato dell’omonimo lago in Siberia, che offre condizioni davvero estreme: di notte si sfiorano i -40 °C, di giorno si arriva a circa -20 °C. Dopo il successo dello scorso anno, è stato confermato il Baikal Mile Ice Speed Festival 2020 che vuole diventare un evento di riferimento nel panorama motociclistico internazionale. La seconda edizione, in programma il prossimo 27 marzo, vedrà la partecipazione congiunta di Indian Motorcycle e Workhorse Speed Shop.

Lo scarico Akrapoviç della Indian Appaloosa

COME PRIMA, PIÙ DI PRIMA Si chiama Appaloosa la moto con cui Indian correrà sul lago ghiacciato di Baikal in Siberia. La base è una Scout Bobber, trasformata a dovere per correre la serie Sultan of Sprint che, nel 2019, ha fatto tappa a Monza in occasione di The Reunion insieme alla leggenda Randy Mamola. La moto dispone di dettagli “estremi”, come il lungo forcellone o il doppio disco posteriore con pinza Beringer, mentre il kit di sospensioni Öhlins Racing prevede un ammortizzatore di sterzo per migliorare il controllo della moto alle alte velocità. Viste le temperature estreme, la “bocca” anteriore della carenatura è stata chiusa, mentre per far respirare il motore sono state aggiunte piccole prese d’aria ai lati della carena, che copre la ruota anteriore e ingloba il vistoso scarico Akrapoviç sul lato destro. Infine, il sistema di NOS è stato rimpiazzato da un più affidabile impianto Nitrous Express, a scaricare tutta la potenza sul ghiaccio ci pensano le Dunlop SportSmart MK3 chiodate.


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