Autore:
Emanuele Colombo

PRECEDUTA DALLA CONCEPT Ne avevamo cominciato a parlare dopo che era sfuggita una foto durante l'incontro tra la casa inglese e i suoi concessionari: La foto raffigurava il bozzetto per una nuova Triumph Rocket III. In seguito erano trapelate le prime immagini della moto alle prese con i test di routine e ora la casa di Hinkley svela la Triumph Rocket TFC concept: un prototipo messo a punto da Triumph Factory Custom, ossia il laoratorio per le personalizzazioni ex fabrica che sforna, tra le altre, la Thruxton TFC. 

UN MINUTO E SONO PRONTA... "Il concept della Rocket TFC presenta il prossimo step del progetto TFC, che sarà presentato il 1 maggio 2019 con tutti i dettagli e le specifiche", dice l'azienda. Ma in attesa che si abbiano notizie ufficiali sulla meccanica possiamo già anticiparvi alcuni elementi. Dalle immagini che trovate nella gallery possiamo constatare l'avanzato stato d'avanzamento del progetto: la moto sembra pronta a fare il suo debutto, come confermato dalla data appena comunicata.

EREDE DI UN'ICONA La nuova custom/cruiser avrebbe una pesante eredità da raccogliere: quella di moto più iconica (anche se non certo più popolare) della casa inglese. La Triumph Rocket III precedente, nata nel 2004 e non più a listino, aveva infatti stupito il mondo con il suo poderoso tre cilindri di 2,3 litri di cilindrata: capace di 150 cavalli e di una coppia taurina. Stando alle indiscrezioni il motore dovrebbe crescere ancora nella cilindrata e nella potenza: si parla di 2.500 cc e circa 180 cv.

SFIDERÀ LA DUCATI DIAVEL? Dalle immagini si colgono già alcuni elementi che dovrebbero caratterizzare la nuova Triumph Rocket III per il 2019 o il 2020. Le linee sono decisamente più moderne, con un inedito doppio faro a LED (che può ricordare la Speed Triple prima serie) e uno scarico a doppio terminale che fuoriesce in posizione centrale, proprio dietro ai piedi del pilota . Corta e sfuggente è la sella, a richiamare quella che dovrebbe essere la rivale naturale della prossima belva inglese: la Ducati Diavel.

COMPONENTISTICA DI PREGIO Osservando il frontale si coglie una nuova forcella a steli rovesciati e pinze Brembo monoblocco ad attacco radiale M50. La ciclistica è poi impreziosita al posteriore da un forcellone monobraccio, che lascia in bella vista il larghissimo cerchio in lega, a cinque razze sdoppiate e lucidate, e un perno ruota che certamente presenterà una finitura d'alta gioielleria: tipica del marchio. Addio al doppio ammortizzatore posteriore, sostituito, sull'altare del design e del piacere di guida, da un moderno mono ammortizzatore a leveraggio progressivo nascosto sotto la seduta del pilota che lavora su una sospensione monobraccio che incorpora la trasmissione a cardano.

ELETTRONICA AGGIORNATA La ruota anteriore è di diametro significativamente maggiore rispetto alla posteriore. Scontato pensare poi che la Rocket III 2019 verrà equipaggiata con tutte le dotazioni elettroniche necessarie su una moto moderna di simile cilindrata: controllo di trazione, mappature motore selezionabili, cruise control e un controllo anti-impennamento, il tutto gestibile attraverso la strumentazione TFT già utilizzata sulla recente Scrambler 1200. Oltre, naturalmente, a una versione aggiornata del motore per rientrare nelle normative anti-inquinamento Euro 5. Le immagini parlano chiaro: manca solo l'ufficialità. E sinceramente non vediamo l'ora di posarle gli occhi addosso dal vivo.


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