Pubblicato il 27/04/20

IMPORTANZA INTERNAZIONALE Il 13 marzo scorso Ducati aveva sospeso la produzione per ottemperare alle direttive del Presidente del Consiglio dei Ministri, cogliendo la palla al balzo per riorganizzare la produzione di Borgo Panigale. Con il graduale miglioramento delle condizioni sanitarie in Italia, l’azienda riprende la produzione già da oggi - giorno d'inizio della Fase 2 - poichè classificata come “strategica per l’economia nazionale”. Ovvero, la cui attività è rivolta prevalentemente alle esportazioni, e il cui prolungamento della sospensione potrebbe far perdere al nostro Paese grandi quote di mercato.

Ducati Panigale V4 S

CASA-LAVORO Per quanto riguarda gli impiegati, lo smartworking rimarrà obbligatorio per chi può svolgere le proprie mansioni a casa, come l’area commerciale, marketing, IT, HR, finanza, acquisti e logistica. Nelle linee di produzione si passa da un turno da otto ore a due da sette ore così da avere all’interno dello stabilimento il minimo di persone contemporaneamente. I tecnici della R&D (sale prova motori, test sulle moto e test di laboratorio) hanno già ripreso la loro attività grazie al loro specifico codice Ateco. Rimarranno a casa progettisti, project managers e designers.

REGOLE FERREE Chi lavorerà in azienda dovrà rispettare un rigido protocollo di sicurezza: è obbligatorio l’uso delle mascherine, indipendentemente dalla distanza. Molte altre misure sono state inserite seguendo i protocolli pensati dal gruppo VW per gli stabilimenti cinesi di Chanchung. È fondamentale per Ducati riprendere al più presto, visto che gli ordini si sono accumulati nel corso dei giorni: la nuova Streetfighter V4 ha ottenuto già un grande successo, mentre crescono gli ordini per la Multistrada 1260 S Grand Tour e per la Panigale V2. Ducati conferma che i magazzini vuoti per la Multistrada 950 e la Scrambler 1100 PRO.


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