Autore:
Giorgio Sala
Pubblicato il 24/02/2020 ore 10:38

FUGA DALL'INGHILTERRA Per la prima volta nella storia di Triumph, tutti i modelli verranno costruiti al di fuori dell’Inghilterra, con l’azienda che sposterà tutta la produzione dei modelli di serie nelle linee thailandesi. La conferma è arrivata dalla stessa Casa che, a un mese di distanza dall’accordo siglato con gli indiani di Bajaj per una gamma di moto al di sotto dei 500 cc, sposterà la produzione degli ultimi due modelli assemblati in Inghilterra - ovvero la Speed Triple e la Tiger 1200 - a Chonburi, in Thailandia.

La Triumph Street Triple R 765 sarà il giusto compromesso per la guida su strada

OTTIMIZZAZIONE La linea nella storica sede del Leicestshire, però, non si interromperà: Triumph conferma che, in seguito allo spostamento della produzione all’estero, verranno costruite a Hinckley circa 4.500 moto delle 65.000 prodotte all’anno. Vista l’alta specializzazione dei tecnici dello stabilimento britannico, la linea sarà destinata alla produzione dei modelli di alta gamma e di moto speciali, come per esempio le TFC (Triumph Factory Custom). La scelta pare sia stata dettata dal costo di lavoro inglese, decisamente più alto di quello specializzato in Thailandia, e per evitare che i costi della Brexit incidano sui prezzi dei nuovi modelli Triumph.

La gamma TFC di Triumph

R&D ''SILENZIOSA'' Per via di questa scelta, il futuro di 50 impiegati sembra a rischio, ma Triumph ha garantito il ricollocamento laddove sia possibile. Anche perché la sede di Hinckley vedrà un incremento della ricerca e dello sviluppo di nuovi modelli. Attualmente focus dell’azienda è quello di continuare la collaborazione con Williams e altri partner (come l’Università di Warwic) per quanto riguarda le batterie e i powertrain elettrici. Che stia arrivando il momento della prima Triumph a emissioni zero?


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