BRIT POP In Triumph dicono che sia stata lei, la Speed Triple RS che ho in prova, a dar vita al segmento delle hooligan o, per chi preferisce la lasagna al fish&chips, le nude ad alto tasso di prestazioni, divertimento e “teppismo”. Il suo look, nonostante le primavere passate dalla sua nascita, è ormai un’icona british al pari delle cabine del telefono, i taxi londinesi e il Tower Bridge. Il doppio faro anteriore, le linee tonde, le misure generose sono tutte peculiarità che appartengono solo a lei, così come il doppio scarico Arrow (esclusiva della versione RS) posizionato sotto al codone.

FLETTE I MUSCOLI La Triumph Speed Triple RS è come un body builder prima di Mister Olimpia: potente come non mai - 148 cv contro 140 del vecchio modello – e con 3 Nm di coppia massima in più e pronti 750 giri/min prima. Merito dei 105 nuovi componenti nascosti sotto i carter motore. Per non offuscare i “nuovi muscoli” la naked di Hinckley è stata messa a stecchetto, la bilancia segna 189 kg a secco, -3kg rispetto alla precedente.

triumph Speed Triple

GONG! In sella mi accorgo subito di quanto anche la posizione di guida sia tutta sua. L’impostazione è sportiva ma sembra essere meno estrema di quella di alcune delle rivali. Ci si trova ben inseriti nella moto, incastonati tra serbatoio e sella passeggero, ciò nonostante l’abitabilità non ne risente affatto. Tutto sembra studiato per gestire al meglio la teppistica Speed Triple RS… nei suoi teppismi. Un click sul pulsantino d’accensione, niente chiave da girare con il keyless di serie sulla RS, e il tre cilindri prende a cantare con le sue timbriche peculiari, talmente bello che vorrei ascoltarlo in cuffia e non condividerlo con nessuno tanto ne sono geloso. Ma il teppista urla, sbraita, sbraccia e provoca… Al diavolo le cuffie.

GIGANTE BUONO L’aspetto minaccioso e la scheda tecnica lascerebbero pensare che la Speed Triple sia davvero esagerata nel quotidiano. Eppure, non c’è trucco e non c’è inganno, è godibile anche come moto per recarsi al lavoro dal lunedì al venerdì, facendo da compagna in code ai semafori e rotonde al cardiopalma. Il motore è sì potente ma, grazie anche al frazionamento, ha una fluidità meravigliosa che permette alla Speed Triple RS di essere bella da guidare anche con un filo di gas. Ovviamente, da ritardatario cronico quale sono, mi è capitato anche di doverle tirare il collo sfruttando quei 1.000 giri/min in più. La spinta è vigorosa, talmente vigorosa che il TC fatica a tenere giù il muso dell’inglesona, il cambio è precisissimo, l’allungo è quasi alla pari di una quattro cilindri carenata. Fidatevi, spostate la sveglia 10 minuti più avanti e godete del brivido del ritardo, ne vale davvero la pena.

Triumph Speed Triple RS in azione

QUALCHE LIMITE Sia chiaro, se nel box avete uno scooter continuerete a preferirlo. La Speed soffre le lunghe attese in coda e ve lo farà capire cuocendo a fuoco lento, ma inesorabile, le vostre terga. L’angolo di sterzo ridotto e gli specchietti fissati all’estremità del manubrio complicano la situazione riducendo la facilità di dribling tra le auto. E poi c’è la taratura delle sospensioni, in due parole: da corsa. Se avete davvero intenzione di utilizzarla al posto dello scooter avete due opzioni, chiedere all’assessore di rendere le strade del vostro comune un tavolo da biliardo oppure ammorbidire il setting.

ALLA SUA MANIERA Il meglio di sé lo da quando le strade si fanno mosse e prive di ingorghi. Qui ritrovo la Speed Triple di sempre, migliorata in tutto ma sempre coerente alla sua filosofia. Il modo di affrontarle è rimasto lo stesso: rispetto alle naked più sportive del segmento (Aprilia Tuono o BMW S 1000 R per rendere l’idea) è più lenta nei cambi di direzione, ma ha un avantreno granitico che permette di chiudere le curve in maniera stabile e con la precisione di un bisturi. Qui la taratura di serie degli ammortizzatori Öhlins - forcella NIX30 USD e mono ammortizzatore entrambi regolabili - è eccellente, in ogni momento si intuisce cosa sta accadendo sotto le Pirelli Supercorsa SP, punto di riferimento in quanto a pneumatici ad alte prestazioni omologati per l’utilizzo su strada.

strumentazione triumph Speed Triple RS

SU MISURA Farsi prendere la mano è un attimo. La Speed inspira fiducia, a volte troppa, ma per fortuna c’è una serie di aiuti elettronici efficaci e ampiamente personalizzabili. Per gestirli in semplicità c’è la strumentazione TFT da 5” (una delle migliori su piazza per leggibilità e personalizzazione) che mostra i parametri classici più i diversi setting di riding mode (4 di serie più la Track riservata alla versione RS), il Traction Control e l’ABS Cornering. Quest’ultimo sovraintende ad un impianto frenante Brembo con pinze freno radiali mono blocco M4.34 marchiate Brembo che ben si comportano anche quando strapazzate a dovere.

FINITO Ora un consiglio pratico da effettuare a ogni fine giro. Scendete e guardatela, nel dettaglio. C’è la precisione e l’ordine delle giapponesi, ma anche il culto del bello e dei dettagli delle moto europee. Anche la cilindrata è il punto d’incontro tra le bicilindriche e le quattro cilindri. Nel mezzo anche il prezzo: 16.300 euro


TAGS: triumph speed triple rs 2019 triumph speed triple rs prova triumph speed triple rs opinioni