Pubblicato il 04/12/20

PROFUMO DI MARE Ai più giovani il nome Regata dirà poco o niente, ma per quelli con qualche primavera alle spalle è qualcosa di molto più di una semplice reminiscenza. In origine la berlina media di Casa Fiat si sarebbe dovuta chiamare Azzurra, come omaggio all'omonima imbarcazione a vela che si affermò all'America's Cup del 1983, e tra i cui finanziatori c’era un certo Gianni Agnelli. Solo in un secondo momento si optò per Regata, mantenendo così uno stretto legame con il mondo della nautica. In occasione della 36esima edizione della Coppa America World Series, che si terrà ad Auckland dal 17 al 20 dicembre 2020, ci sembrava giusto ricordare uno dei più celebri modelli che sia mai uscito dagli stabilimenti del Lingotto. Ecco dunque qualche aneddoto sulla tre volumi torinese, condito con uno storico spot TV britannico del 1985 con la voce del compianto Ian Holm!

Fiat Regata: vista laterale

UN PO’ DI STORIA Fiat Regata venne presentata ufficialmente durante il corso del Salone di Francoforte del 1983, con un compito ben preciso! Raccogliere l’eredità di Fiat 131. La Regata proponeva un design razionale e molto convenzionale: una classica berlina tre volumi quattro porte basata sul pianale della Ritmo del 1982. Le linee erano nette e squadrate, mentre l’abitacolo era ampio e spazioso. La Regata disponeva inoltre di motore trasversale e trazione anteriore - Torino diceva così addio allo schema meccanico della 131, basato su propulsore longitudinale anteriore e sulla trazione posteriore.

Fiat Regata: il posteriore

ALL’AVANGUARDIA Le motorizzazioni partivano dai benzina 70, 85 e 100, a cui si aggiungeva la Regata Diesel da 1714 cm³ da 58 CV e da 1929 cm³ 65 CV (dal 1984). In Italia su tutte le versioni il cambio era manuale 5 marce. Oltre a buone doti dinamiche date dai nuovi propulsori, la Regata disponeva di equipaggiamenti di tutto rispetto per l’epoca. La top di gamma integrava il ''Control Panel'': un computerino di bordo con informazioni su consumo carburante, autonomia, velocità e indicatore di marcia. La Regata S si distingueva poi per il climatizzatore elettronico con luci LED, con indicazione di flusso e temperatura dell'aria. 

ANTESIGNANA Con un volume di produzione di circa un milione di esemplari, il 30% del quale con motorizzazioni Diesel, la Regata si impose come una delle auto di maggior successo per Fiat. Le sue soluzioni tecnologiche all’avanguardia e le ricche dotazioni le permisero di distinguersi in un settore automotive ormai sempre più standardizzato. La Regata convinse per le sue qualità costruttive e per le sue doti di praticità. Nonostante non brillasse per sportività, la 3 volumi del Lingotto affascinò il pubblico nostrano grazie alla sua completezza. Il suo stile sobrio e poco appariscente la trasformarono ben presto in beniamina degli automobilisti del Bel Paese. E voi? L’avete vissuta? Avete avuto uno zio che la guidava? Che ricordi vi portate dietro?


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