Il primo Tesla Cybertruck è finalmente uscito dalla linea di produzione in Texas, ma la dura realtà è che, a meno che non siate in cima alla lista per ritirare uno dei primi esemplari costruiti, non potrete fare altro che aspettare il 2024, a maggior ragione se vi trovate al di qua dell’Oceano. Primi saranno, infatti, i clienti americani, poi tutti gli altri. A questo punto, se proprio siete “malati” della combo pick-up/energia elettrica, dovrete fare una scelta. Per esempio, rivolgere la vostra attenzione ad altri modelli, che sono già disponibili nei listini. Volete un esempio? Ci sarebbe l'Hummer EV, ma sembra essere afflitto da problemi legati alla batteria. General Motor ha rivelato qualche mese fa di avere una lista d'attesa di due anni, ma ha faticato a stare dietro agli ordini proprio a causa degli accumulatori difettosi.

PERFORMANCE DI TUTTO RISPETTO Ma restiamo sul “bestione” elettrico, iniziando col dire che purtroppo non sono rivelate le specifiche tecniche e i prezzi per nessuno dei modelli trasformati, ma il media web specializzato Electrek scrive che l'H1EV è dotato di tecnologia Tesla a doppio motore da 608 CV, un sistema di ricarica rapida e offre fino a 241 km di autonomia grazie a una batteria la cui dimensione non è specificata, ma che deve essere enorme per fornire quella relativamente scarsa percorrenza a un veicolo così pesante.Non sono citati neppure dei dati sulle prestazioni, ma deve essere sostanzialmente più veloce dell'Hummer convertito in BEV, anche se è improbabile che sia in grado di eguagliare i 3,0 secondi che occorrono al moderno Hummer per passare da 0 a 96 km/h (0-60 mph).

Auto o moto, per lui non fa alcuna differenza: adora entrambe. Una vita spesa a Motociclismo ed Automobilismo, Alessandro passa dalle due alle quattro ruote con disinvoltura disarmante. La sua esperienza come tester di motociclette ne fa un punto di riferimento tecnico. Ma quando è il momento di scrivere, sa come rivolgersi anche alla casalinga di Voghera. Cresciuto nell’esempio del padre e maturato a suon di ginocchia grattugiate da cadute in moto, trascorre il tempo libero con la moglie Sara e i figli Federico e Niccolò, ai quali non perde occasione di insegnare la sacra filosofia dei motori e dello sport.







