Autore:
Andrea Minerva

LE PAGELLE Il Rally Italia Sardegna, ottavo appuntamento del Campionato Mondiale Wrc, si è concluso anche quest’anno in modo rocambolesco: emozioni e adrenalina pura fino all’ultima prova speciale. L’estone Ott Tanak (Toyota Yaris Wrc Plus) sembrava avere la vittoria saldamente in pugno, ma un errore nel corso della Power Stage provoca la rottura del servosterzo della Yaris Wrc; via libera quindi allo spagnolo Dani Sordo (Hyundai i20 wrc plus) che coglie il secondo successo della sua carriera nel Mondiale Wrc, dopo la vittoria in Germania nel 2013. Sul podio salgono anche Teemu Suninen (Ford Fiesta Wrc Plus), secondo, e Andreas Mikkelsen (Hyundai i20 wrc plus), terzo dopo una splendida rimonta finale. Tra i principali candidati al titolo iridato, Neuville (Hyundai i20 wrc plus) ha chiuso al sesto posto, mentre Sébastien Ogier (Citroen C3 Wrc plus) dopo aver rotto tre sospensioni, si è dovuto accontentare dei quattro punti conquistati grazie al secondo posto nella Power Stage finale.

OTT TANAK: Di solito iniziamo dal vincitore. Questa volta no. Perché la gara del pilota venuto dall’Estonia non è stata una gara qualsiasi. Una partenza accorta ma abbastanza determinata per rimanere agganciato alle prime posizioni, nonostante l’handicap di partire per secondo, una tappa numero 2 dominata con un ritmo di quasi un secondo al km rifilato a tutti gli avversari più diretti, e poi…..già, e poi? L’errore fatale che ti aspetta dietro l’angolo, no questa volta dietro un muretto. Lo sterzo che non risponde più, la Yaris Wrc che diventa meno governabile di una petroliera dentro uno stagno, e il copilota che deve agire sul freno a mano perché Tanak non può lasciare il volante nemmeno per un secondo. Che botta! Al morale, e alla classifica. Per uno poi, che gli errori li centellina con il misurino, forte di una precisione e di una capacità di concentrazione invidiabili. Sembra una beffa per Tanak conquistare in questo modo il vertice del Campionato Mondiale. Ma così è, grazie alle prestazioni tutt’altro che impeccabili di Neuville e Ogier. Di questo Rally Italia Sardegna “made in Tanak” rimangono la velocità straordinaria, una superiorità schiacciante, e la più bruciante delle sconfitte. E’ il motorsport, baby. Resta da capire quanto tutto ciò potrà incidere sul morale e sulla convinzione di poter diventare campione del mondo. VOTO: 6.5

DANI SORDO: Vince Dani Sordo, onore a Dani Sordo. Passi per il “dramma” Tanak-Toyota, ma lo spagnolo di Hyundai Motorsport è lì pronto ad approfittarne, dopo essere stato saldamente al secondo posto per lungo tempo, e aver addirittura chiuso al comando la prima tappa. Niente niente male per un pilota da sempre etichettato, e spesso non a torto, come un “asfaltista” DOC, uno che solo a veder la polvere gli scoppiava l’allergia. Ma Sordo, professionista serio ed encomiabile, è cresciuto, è maturato, e ha imparato a volare anche sui terreni sterrati, guadagnandosi il rispetto e la considerazione del team Hyundai. Quando si vince così, il colpo di scena finale rischia di distogliere l’attenzione, di far puntare i riflettori nella direzione sbagliata. Ma Sordo questa vittoria l’ha meritata eccome, dopo un weekend più che eccellente. Nel rally, il “non sbagliare”, vale spesso tanto quanto, e anche qualcosa in più, dell’andare forte. E poi, tornare a vincere, dopo l’unico successo, nel 2013, deve avere un sapore proprio particolare. VOTO: 8.5

TEEMU SUNINEN: Sarà stato un puro caso, o magari no. Il 24enne finlandese cambia il “naviga” e voilà, la terra di Sardegna gli sorride subito, che anche senza l’arretramento di Tanak sarebbe comunque arrivato terzo; ma il secondo posto ottenuto alla fine è certamente meglio. Evidentemente la presenza dell’esperto Jarmo Lehtinen sul sedile di destra della Ford Fiesta Wrc deve aver sortito una qualche forma di beneficio. Suninen si è infatti prodotto in una prestazione davvero notevole, sempre all’altezza dei migliori in uno dei rally tra i più complicati e “rognosi” dell’intera stagione. La prossima gara, nell’amata Finlandia, luogo di nascita del mito chiamato “Flying Finn” potrebbe essere un’ottima occasione per dare seguito a conferma ad un grande risultato. VOTO: 7.5

ANDREAS MIKKELSEN: Impiegato part-time dalla corazzata Hyundai, il pilota norvegese trova il modo di esprimere tutto il proprio apprezzamento per il Rally Italia Sardegna. Lotta, s’ingrugna, s’attorciglia nella lotta per la quinta posizione, in particolare con Elfyn Evans e con Kris Meeke. E poi estrae dal cilindro una ultima tappa che inneggia alla perfezione: quattro speciali vinte su quattro, Power Stage compresa. E passi la considerazione che Tanak stava probabilmente cercando di gestire l’ultima parte di gara, ma fa niente, Mikkelsen è comunque andato fortissimo, riuscendo a fare lo scatto giusto al momento giusto: un bel salto sul terzo gradino del podio. Niente male per un pilota che ancora oggi soffre spesso di amnesie, o quanto meno di una scarsa confidenza con la regolarità e la costanza di risultati. VOTO: 7.5

THIERRY NEUVILLE: Vai a destra! Ma la curva è a sinistra. Questo, in estrema sintesi, il Rally Italia Sardegna di Thierry Neuville. Un errore da attribuire al fidato “naviga” David Gilsoul. Ma non è tutto qui, certo l’errore è costato un danno meccanico, e conseguente tempo perso, ma l’impressione è che la gara del pilota belga non sia mai stata abbastanza consistente, penalizzata da un set up “imperfetto” e da una scelta degli pneumatici non proprio impeccabile. E il Mondiale? Mah, tutto sommato è sempre lì, che Tanak e Ogier si sono danneggiati da soli. VOTO: 5.5

SEBASTIEN OGIER: Deve averlo capito, da subito. Quel muretto colpito durante lo shakedown, con tanto di sospensione danneggiata, deve essere stato un segnale. Di sospensioni, durante il Rally Italia Sardegna, Ogier ne romperà infatti altre due, con tanto di ritiro e seguente ritorno in gara con la formula del super rally; che insomma, sì, sei della partita, ma devi viaggiare con un’era geologica di ritardo. Il sei volte campione del mondo è quindi obbligato a puntare tutto sulla Power Stage finale, e la cosa gli riesce anche bene, con un secondo posto che vale quattro punti. Ogier, non a torto, temeva questo Rally Sardegna, ma tutto sommato, per come è andata, i danni sono stati relativi, e il secondo posto in campionato, a quattro punti da Tanak, è oro che cola. VOTO: 5.5

CLASSIFICA GARA WRC – RALLY ITALIA SARDEGNA

1. SORDO (HYUNDAI I20 COUPE’ WRC)

2. SUNINEN (FORD FIESTA WRC) +13.7

3. MIKKELSSEN (HYUNDAI I20 COUPE’ WRC) +32.6

4. EVANS (FORD FIESTA WRC) + 33.5

5. TANAK (TOYOTA YARIS WRC) + 1.30.1

6. NEUVILLE (HYUNDAI I20 COUPE’ WRC) + 2.06.7

7. LAPPI (CITROEN C3 WRC) +2.59.6

8. MEEKE (TOYOTA YARIS WRC) +4.40.1

9. ROVANPERA (SKODA FABIA WRC2 PRO) +8.24.6

10. KOPECKY (SKODA FABIA WRC2 PRO) +8.49.2

CLASSIFICA DI CAMPIONATO MONDIALE WRC

1.TANAK  150

2. OGIER  146

3. NEUVILLE 143


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