Autore:
Andrea Minerva

IL WRC E IL CIR A partire dalla serata di giovedì (13 giugno), scatterà il Rally Italia Sardegna, valido sia come ottava prova del Campionato Mondiale Wrc, sia come quarto appuntamento del Campionato Italiano Rally. Dopo diversi anni, la Serie iridata e quella nazionale tornano quindi a condividere un evento unico, che si svolgerà lungo un percorso identico, sfruttando le stesse prove speciali. Ma non è finita qui, l’elenco degli iscritti del Rally Italia Sardegna comprende infatti anche i partecipanti del Campionato Italiano Rally Terrache in questa occasione disputeranno la terza prova della stagione. Insomma, i temi di interesse non mancheranno di certo e durante tutto il weekend ci saranno da tenere d’occhio diverse classifiche. Al riguardo, sono d’obbligo un paio di precisazioni; in Sardegna, il Campionato Italiano sarà suddiviso in due gare distinte, la prima terminerà il venerdì sera e la seconda la domenica nel primo pomeriggio. Verranno quindi stilate due differenti classifiche di gara, entrambe con coefficiente 0,5, che per farla semplice significa che i punti in palio saranno in totale gli stessi di un solo appuntamento, ma divisi in due. La gara del Campionato Italiano Rally Terra finirà invece il venerdì sera e assegnerà un punteggio più alto rispetto alle altre gare della Serie, con un coefficiente di 1,5. Non è difficile intuire che la 16° edizione del Rally Italia Sardegna si preannuncia a dir poco appassionante, forte già prima del via di numeri record: saranno ben 92 gli equipaggi in gara, il record precedente stabilito nel 2006, ne conteggiava 79. In totale saranno rappresentate 23 nazionalità con ben 50 piloti italiani, seguiti da finlandesi e britannici con 5 iscritti.

PERCORSO DAL NUOVO LOOK Il Rally Italia Sardegna 2019 si è concesso qualche ritocco estetico, ma senza stravolgimenti di sorta. Gli organizzatori hanno infatti confermato il percorso che si sviluppa interamente nel nord della Sardegna. Le prove speciali saranno 19, per un totale di 310,52 km cronometrati. Lo shakedown, previsto per la giornata di giovedì, si terrà nello scenario suggestivo della miniera di bauxite situata nella località di Almedo. Al termine della stessa giornata, sarà la prova spettacolo ospitata dall’arena show di Ittiri a determinare la prima classifica del rally. Nella giornata di venerdì sono confermate le prove “Tula”, “Tergu-Osilo”, “Castelsardo” e “Monte Baranta”, da ripetere tutte due volte, per un totale di 8 tratti cronometrati e complessivi 124km. La tappa più dura sarà però quella di sabato, ricavata sui temibili sterrati del Monte Acuto. Le prove speciali saranno in questo caso solo sei, tre da ripetere due volte, ma i km cronometrati saranno in totale 142. Il menu di questa tappa prevede anche le prove di “Monti di Alà” e del “Monte Lerno”, le più lunghe dell’intero rally con i loro 28km ricchi di insidie e difficoltà. Nella “Monte Lerno” non mancherà il famosissimo “Micky’s Jump”. La tappa finale di domenica prevede solo 41km e 890 metri di prove speciali e sarà perfettamente identica a quella delle due ultime edizioni. A svolgere il compito di Power stage finale sarà la “Sassari-Argentiera” di 6km e 890 metri. Il centro logistico del rally sarà ancora una volta la splendida città di Alghero che ospiterà il parco assistenza, il parcfermé, l’arrivo e la cerimonia di premiazione.

I PROTAGONISTI DEL WRC Per quello che riguarda il Mondiale Wrc, il Rally Italia Sardegna proporrà nuovamente la sfida tra Ogier (Citroen C3 Wrc), Tanak (Toyota Yaris Wrc) e Neuville (Hyundai i20 coupé Wrc). I tre dominatori della stagione Wrcnon mancheranno anche questa volta di suonarsele di “santa ragione”. L’attuale leader della classifica, Ogier, sarà quello che inizialmente incontrerà le maggiori difficoltà; venerdì dovrà infatti partire davanti a tutti e sugli sterrati della Sardegna questa condizione costerà al sei volte campione del mondo certamente molti secondi. Tanak, dopo la “doppietta” del Cile e del Portogallo, punta invece al tris, e il suo stato di forma lascia pensare che il progetto sia assolutamente realizzabile. A cercare d’impedirglielo sarà in particolare Neuville, vincitore lo scorso anno in Sardegna con un margine di appena 7 decimi di secondo nei confronti di Ogier. Il lotto degli outsider è al solito molto consistente, ma in questa stagionenessuno ha ancora vinto un rally al di fuori di Ogier, Tanak e Neuville.

I PROTAGONISTI DEL CIR Pochi ma buoni. Gli equipaggi in lotta per il titolo italiano 2019 saranno tutti presenti in Sardegna, al di fuori di Craig Breen, già assente al “Targa Florio”. Simone Campedelli (Ford Fiesta R5) tenterà un ulteriore allungo in classifica dopo la vittoria al “Targa” e il ruolo di favorito gli si attaglia certamente bene. Non da meno è Giandomenico Basso (Skoda Fabia R5), in realtà apparso un po’ appannato nelle ultime due gare dopo la brillante vittoria iniziale al Rally del Ciocco. Le incognite sono invece Luca Rossetti e Andrea Crugnola. Il primo, pilota ufficiale di Citroen Italia, è a digiuno di gare sullo sterrato così come la C3 R5, ma non si può certo escluderlo a priori dal lotto dei favoriti per la vittoria finale; lo stesso discorso vale per Crugnola, fino a qui abbastanza sfortunato, ma capace di sfoderare grandi prestazioni con la Vw Polo Gti R5. Non commettere errori e arrivare in fondo al rally sarà poi la variabile determinante per tutti.


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