Autore:
Andrea Minerva

CHI VA PIANO, VINCE Forse abbiamo esagerato, forse non sarà esattamente così, ma che la velocità non sia il dato più importante del Rally di Turchia, è un indiscutibile dato di fatto. L’undicesima e quart’ultima prova del Campionato Mondiale Rally Wrcpropone un percorso fatto di strade su terra letteralmente cosparse di pietre aguzze e taglienti, il tutto in un’alternanza di tratti estremamente lenti e tortuosi che solo raramente consentono ai piloti di affondare con decisione il pedale del gas. Ma non è tutto qui, per non farsi mancare nulla e incrementare il coefficiente di difficoltà ci si mette di mezzo anche il meteo, con temperature che durante il giorno dovrebbero consolidarsi stabilmente al di sopra dei 30 gradi. In queste condizioni la prima regola sarà quindi non commettere errori e avere la freddezza di non spingere sempre al massimo, gestendo con grande concentrazione i passaggi più complessi di questo Rally di Turchia, anche sul fronte della resistenza meccanica. In questa occasione il motore, i freni e le gomme saranno messi a dura prova, come non mai.Un dato molto più di tanti altri può rendere l’idea della particolarità di questa gara rispetto alle altre che compongono il calendario della Serie iridata: lo scorso anno la velocità media del vincitore è stata di 78,30 km/h..!! Insomma, a queste latitudini, chi non esagera, e soprattutto chi non sbaglia, può togliersi delle belle soddisfazioni.

LOCATION E PROGRAMMA Anche per questa edizione, il centro nevralgico del rally di Turchia sarà la località di Marmaris, situata nella regione dell’Egeo.Quello che anni fa era un piccolo villaggio di pescatori oggi si è trasformato in una nota e frequentata località balneare, incorniciata da montagne interamente ricoperte di conifere. Il programma del Rally di Turchia si articolerà da giovedì 12 settembre, con la prima “prova spettacolo”, fino a domenica 15 settembre quando la Power Stage “Marmaris 2” decreterà il vincitore di questo appuntamento del Mondiale Wrc. Tutti gli equipaggi dovranno affrontare complessivamente 17 prove speciali per un totale di 309km e 860 metri cronometrati. La distanza complessiva della gara, quindi compresi i trasferimenti, sarà di poco al di sotto dei 1000 km. Le prove speciali si snoderannotra i sentieri che con grande difficoltà si inerpicano lungo le montagne del sud ovest della Turchia. La giornata di venerdì (13 settembre)proporrà da subito circa 160km di prove speciali, con il doppio passaggio della “Cetibeli”, un inferno di terra, pietre e polvere lungo ben 38km; è questa la prova più lunga del rally.Sabato l’intera carovana Wrc si sposterà invece a ovest di Marmaris, per altri 110 km di gara. Come da tradizione, nella giornata di domenica si correrà solamente durante la mattinata, con le ultime quattro prove che andranno a delineare la classifica finale. L’unica novità di sostanza rispetto allo scorso anno riguarda la prova “Kizlan”, inedita e inserita nella giornata di sabato. La “Cicekli” è stata invece spostata da venerdì a domenica e rispetto alla passata edizione verrà percorsa nella direzione opposta.

IL FORTINO DI TANAK Il leader della classifica iridata arriva in Turchia con un vantaggio di ben 33 punti nei confronti di Neuville (Hyundai) e 40 su Ogier (Citroen). Ma non è tutto qui. OttTanak e la Toyota Yaris Wrc Plus affrontano questo appuntamento del “Mondiale” dopo aver vinto 4 delle ultime 5 gare, e senza dimenticare che anche il “Sardegna” è sfuggito soltanto durante la Power Stage finale. Il campionato ha preso quindi da tempo una direzione ben chiara, ma sia Neuville che Ogier hanno ancora delle frecce al proprio arco per cercare di spodestare il pilota di Toyota Racing. Le innumerevoli insidie disseminate lungo il percorso del Rally di Turchia possono rappresentare un vantaggio per chi è costretto ad inseguire, tenendo anche presente che Tanak sarà costretto a partire davanti a tutti nella tappa di venerdì; uno svantaggio innegabile che lo stesso Tanak, in altre occasioni, hacomunque già dimostrato di saper amministrare al meglio. Non è poi da trascurare che Neuville e Ogiersono praticamente “obbligati” a vincere, mentre il loro avversario diretto può anche accontentarsi di un piazzamento che gli consentirebbe comunque di difendere con margine il comando della classifica generale. Oltre a questo, un rally arcigno come il “Turchia” potrebbe diventare terreno di conquista anche per molti outsider, scompaginando i valori in campo di una stagione che fino a questo momento ha contato solo quattro vincitori di singole gare: Tanak, Neuville, Ogier e Sordo. Sotto il profilo tecnico, le ultime notizie segnalano che Toyota Racing dovrebbe aver risoltoi problemi all’impianto frenante che avevano parzialmente rallentato Tanak alla fine del Rally di Germania. In Casa Hyundai, il team principal Andrea Adamo ha invece richiamato tutta la squadra alla massima concentrazione, al fine di non commettere altri errori dopo che Toyota, grazie alla storica tripletta in Germania, ha praticamente azzerato il distacco da Hyundai nella classifica Costruttori. Qualche incognita in più aleggia invece in Casa Citroen, dopo che Ogier, per vari motivi, non è stato in grado di raggranellare che solo pochi punti nelle ultime due gare.Come sempre seguiremo l’intera evoluzione della gara e il prossimo appuntamento è per venerdì sera, al termine della prima tappa. Buon rally a tutti!

CLASSIFICA MONDIALE WRC PILOTI

  1. TANAK (TOYOTA)  205
  2. NEUVILLE (HYUNDAI)  172
  3. OGIER (CITROEN)  165
  4. MEEKE (TOYOTA)  80
  5. MIKKELSEN (HYUNDAI)  79
  6. EVANS (FORD)  78
  7. LATVALA (TOYOTA)  74
  8. SUNINEN (FORD)  70
  9. SORDO (HYUNDAI)  62 / LAPPI (CITROEN) 62

CLASSIFICA MONDIALE WRC COSTRUTTORI

  1. HYUNDAI  289
  2. TOYOTA  281
  3. CITROEN  216

 


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