Autore:
Andrea Minerva

IL RE E’ TORNATO Il Rally di Turchia non concede un attimo di respiro e anche la seconda tappa va in archivio non senza pochi colpi di scena. Ma il primo dato da annotare è la prestazione straordinaria di Citroen Racing che anche al termine di questa seconda giornata di gara si conferma al comando con una doppietta a dir poco perentoria. Le posizioni però, sono invertite rispetto a ieri; al primo posto è salito infatti Sébastien Ogier autore di una performance superlativa, mentre il compagno di squadra Esapekka Lappi, anche oggi veloce ed efficace, è sceso in seconda posizione. Il distacco tra i due è meno di niente, un paio di decimi di secondo, una differenza che in condizioni normali lascerebbe presagire una tappa finale infuocata come non mai; in realtà non sarà così perché Citroen Racing, e il suo Direttore Sportivo Pierre Budar, chiederanno naturalmente a Lappi di accontentarsi del secondo posto per consentire a Ogier di rilanciarsi con forza nella rincorsa di quello che per il pilota francese sarebbe il settimo titolo iridato, consecutivo. Tutto questo è reso possibile da ciò che è accaduto nel corso della mattinata, quando prima della prova speciale numero 9, la Toyota Yaris Wrc Plus del leader del campionato Ott Tanak non ne ha voluto sapere di rimettersi in moto. E così, quello che per il pilota estone era già stato un “rally-calvario” si è trasformato addirittura in un dramma sportivo. Il ritiro è stato inevitabile e Tanak potrà ripartire domani, per la terza e ultima tappa del Rally di Turchia, ma solamente con l’intento e la speranza di racimolare qualche punto nella Power Stage conclusiva. Ovviamente il pilota estone era furioso, e il suo laconico commento è stato che “è difficile lottare per il Titolo mondiale se abbiamo problemi come questo”. Insomma, stando così le cose il Mondiale Wrc è del tutto riaperto, ma bisognerà in ogni caso attendere lo svolgimento delle ultime quattro prove speciali del Rally di Turchia.

LA CRONACA E IL CAPOLAVORO DI OGIER I momenti decisivi della tappa odierna hanno corrisposto ai due passaggi della prova “Yesilbelde”, la più lunga della seconda tappa con i suoi 33km. In entrambi i casi, azzeccando perfettamente la scelta delle gomme Medium, il miglior tempo è stato ottenuto da Ogier. Nel primo passaggio, il francese ha rifilato ben 16 secondi e 7 decimi a Lappi, mentre nel secondo il vantaggio dello stesso Ogier, ancora una volta nei confronti di Lappi, è stato di 7 secondi e 8 decimi. I due piloti di Citroen hanno sfruttato al massimo, e per tutta la giornata, il sontuoso e per certi versi inaspettato stato di forma della Citroen C3 Wrc Plus. Nonostante gli attacchi a dir poco consistenti di Ogier, Lappi non ha mai ceduto la prima posizione, difendendola con un margine di 2 secondi e 2 decimi, sia al termine della nona che dell’undicesima prova speciale. Ma il pilota finlandese ha dovuto capitolare nel corso della prova numero 12, durante la quale ha commesso un errore arrivando “lungo” in frenata al termine di una discesa molto insidiosa. Nella stessa prova Ogier non aveva ottenuto un tempo eccezionale ma risultato poi comunque sufficiente per andare al comando del Rally di Turchia. Pur vedendo già profilarsi i più che probabili ordini di scuderia per lasciare campo libero a Ogier, Lappi c’ha comunque provato vincendo l’ultima prova speciale della giornata, ma il tentativo è riuscito solo in parte, Ogier ha infatti salvato la prima posizione, anche se solamente per due decimi di secondoL’altro episodio eclatante di questa seconda tappa è stata l’uscita di strada che ha visto involontari protagonisti Thierry Neuville e la Hyundai i20 coupé Wrc Plus. Nella prima prova della giornata, il pilota belga si è trovato ad affrontare una curva lenta verso sinistra, completamente immerso nella polvere sollevata dal passaggio di Suninen. A causa della scarsa o quasi assente visibilità, Neuville non si è accorto della presenza di una grossa pietra al centro della carreggiata ed è così uscito di strada perdendo oltre 4 minuti. Per il pilota di Hyundai Motorsport, che per il resto della giornata è stato poi costantemente tra i migliori e i più veloci, si è trattato di una bella sberla al morale, considerando l’impossibilità di sfruttare la clamorosa debacle tecnica di Tanak e della Toyota. Neuville si trova attualmente in ottava posizione, e ben difficilmente potrà migliorare questo risultato, essendo staccato di circa 50 secondi da Kris Meeke (Toyota) che lo precede in settima posizione.

SFIDA PER IL PODIO Il Rally di Turchia sta offrendo un’esplosione di emozioni davvero interminabile, e a questo elenco si aggiunge anche la lotta per il terzo posto tra il norvegese di Hyundai Motorsport, Andreas Mikkelsen, e il finlandese Teemu Suninen, alla guida della Ford Fiesta Wrc Plus di M-Sport. Mikkelsen dopo la bella giornata di ieri, macchiata però dalle difficoltà incontrate nel pomeriggio durante il secondo giro di prove, oggi ha ritrovato un ritmo eccellente che gli ha consentito di risalire la corrente fino al terzo posto; da parte sua, però, Suninen non molla la presa e così il distacco tra i due è di soli 9 secondi e 8 decimi. Il resto della top 10 riguarda soprattutto la battaglia per la classifica Costruttori, che al momento vede Hyundai Motorsport impegnata a rispondere a Toyota Racing dopo la tripletta dei giapponesi in Germania. Grazie al 3° posto di Mikkelsen, al 5° di Dani Sordo e all’8° di Neuville, Hyundai sta per ora guadagnando terreno, considerando che Toyota paga pesantemente il ko di Tanak e per il momento non riesce ad andare oltre il 6° posto di Latvala e il 7° di Meeke. Per completare il quadro delle classifiche, nella categoria Wrc2 Pro Greensmith (Ford Fiesta) ha approfittato dell’ennesima foratura di Kopecky (Skoda Fabia) per portarsi al comando. Rovanpera (Skoda Fabia), rientrato in gara quest’oggi, è terzo, ma del resto nel Wrc2Pro….sono in tre. Nel Wrc2 riservato ai privati, il polacco Kajetanowicz si è confermato al primo posto, e decimo assoluto del Rally di Turchia. Alle sue spalle, così come ieri, seguono Bulacia e il “nostro” Fabio Andolfi: tutti e tre su Skoda Fabia Wrc2. Il Rally di Turchia terminerà domani con le ultime quattro prove speciali, per un chilometraggio abbastanza limitato di 38km e 620 metri, ma considerando l’andamento della gara ci sarà da trattenere il fiato fino all’ultimo.

CLASSIFICA RALLY DI TURCHIA (alla fine della seconda tappa)

1. OGIER (CITROEN C3 WRC PLUS)

2. LAPPI (CITROEN C3 WRC PLUS) +0.2

3. MIKKELSEN (HYUNDAI I20 WRC PLUS) +1.17.1

4. SUNINEN (FORD FIESTA WRC PLUS) +1.26.9

5. SORDO (HYUNDAI I20 WRC PLUS) +2.24.7

6. LATVALA (TOYOTA YARIS WRC PLUS) +3.14.4

7. MEEKE (TOYOTA YARIS WRC PLUS) +3.29.5

8. NEUVILLE (HYUNDAI I20 WRC PLUS) + 4.38.2

9. TIDEMAND (FORD FIESTA WRC PLUS) +6.55.8

10. KAJETANOWICZ (SKODA FABIA WRC2) +12.52.5


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