Autore:
Andrea Minerva

SORPRESA LAPPI Che sarebbe stato un rally tosto, difficile e ricco di colpi di scena non era difficile immaginarlo, ma la prima tappa del Rally di Turchia, undicesimo appuntamento della stagione, è andata anche al di là di tutte le possibili previsioni. Il fondo terribilmente polveroso, costellato di pietre aguzze e taglienti che spuntavano da tutte le parti ha causato non pochi problemi; a questo, nel finale di giornata si è aggiunta anche la pioggia che ha reso il terreno scivoloso come una pista da pattinaggio sul ghiaccio. Per tutti questi motivi va ancora di più sottolineata l’ottima prestazione di Esapekka Lappi, che ha concluso la prima tappa al comando della classifica generale con la Citroen C3 Wrc Plus del Citroen Total World Rally Team. Il pilota finlandese è stato eccellente nel tenersi lontano dai guai nonostante un ottimo passo di gara, ottenendo poi il fondamentale miglior tempo nella prova speciale numero 3, primo passaggio della infernale “Cetibeli”, 38km e 150 metri di sentieri a strapiombo, di fondo misto terra e sabbia, e di pietre da far concorrenza ai dolmen. Lappi ha approfittato di questo tratto cronometrato per portarsi al comando del Rally di Turchia, posizione poi confermata fino alla fine della giornata grazie ad un’ottima velocità e alla serie di episodi che hanno falcidiato molti dei suoi avversari. Per ora registriamo anche la straordinaria doppietta Citroen con il secondo posto di Sébastien Ogier che ha chiuso la prima tappa a 17 secondi e 7 decimi dal compagno di squadra. Il sei volte campione del mondo non è stato protagonista di nessun acuto particolare, non ha vinto nessuna delle prove speciali odierne, ma si è mantenuto con grande costanza di rendimento nelle prime posizioni, fornendo un’ottima performance in particolare nei due passaggi della famigerata prova “Cetibeli”. Attualmente si colloca in zona podio anche il belga Thierry Neuville, che dopo aver “litigato” con l’assetto della Hyundai i20 coupé Wrc Plus nelle prime prove del “Turchia”, nella seconda parte della giornata ha messo le cose a posto, raddrizzando la scelta anche per quanto riguarda le gomme, sfruttando al meglio il mix di 3 mescole hard e 3 mescole medium. Neuville ha fatto la differenza a partire dalla quarta prova speciale, andando poi a vincere la prova numero 6, secondo passaggio della “Cetibeli”. La rimonta del pilota belga è furiosa e il distacco da Ogier è ora di soli 7 decimi, mentre il ritardo dal leader Esapekka Lappi è di 18 secondi e 4 decimi. Gara apertissima.

NAUFRAGIO TOYOTA Come sembra lontano il Rally di Germania, quando il team Toyota aveva monopolizzato il podio intero con una tripletta storica. Qui in Turchia, almeno per ora, tutto è invece andato storto alla compagine capitanata da Tommi Makinen, in particolare nel pomeriggio. Nella prova numero 5, la “Icmeler 2”, Latvala ha centrato un sasso incappando in una conseguente foratura: 50 secondi di ritardo. Ma il peggio doveva ancora arrivare. Nella prova seguente, ancora la “Cetibeli”, Ott Tanak è stato a sua volta vittima di una foratura, all’anteriore sinistra. Il leader della classifica di campionato, già in difficoltà dovendo partire davanti a tutti in questa prima tappa, ha così perso ulteriore e pesante terreno: 1 minuto e 18 secondi. Le cose sembravano andare meglio per il nordirlandese Kris Meeke, vincitore della prova numero 5, ma si trattava solo di un “fuoco di paglia”. Il terzo pilota Toyota commetteva infatti l’ennesimo errore della carriera, danneggiando gravemente la sezione posteriore della Yaris Wrc Plus. Dobbiamo anche sottolineare che i piloti Toyota sono stati quelli che hanno maggiormente sofferto il fondo reso molto viscido dalla pioggia. Al termine della prima tappa, Meeke è 7° a 1 minuto e 32 secondi da Lappi, Tanak è ottavo, staccato di 1 minuto e 37 secondi dalla testa della classifica, mentre Latvala è 9°, a 1 minuto e 42 secondi. Gran brutta giornata per Toyota e Tanak dovrà provare a rimontare nei confronti di Ogier e Neuville, rivali diretti per il Titolo iridato.

GLI ALTRI DELLA TOP 10 Ripartiamo dalla quarta posizione, occupata da un ottimo Teemu Suninen con la Ford Fiesta Wrc Plus di M-sport. Fino a qui, il pilota finlandese ha sfruttato al meglio l’occasione di essersi trovato nelle prime posizioni, e al contempo anche la debacle di qualche avversario. Suninen ha terminato la prima tappa staccato di 44 secondi dal connazionale Lappi e la strategia di non forzare troppo il ritmo per tenersi lontano da forature ed errori fino a qui ha pagato. Suninen è un gran bel talento, e lo sta dimostrando anche in questa occasione. Alle spalle del pilota di M-Sport troviamo al quinto posto Andreas Mikkelsen con la Hyundai i20 coupé Wrc Plus. Non si tratterebbe nemmeno di un brutto risultato se non fosse che il norvegese, dopo la quinta prova speciale, era ancora secondo, molto vicino a Lappi, circa 12 secondi, ma una scelta del tutto errata degli pneumatici e la pioggia improvvisa gli sono costati 57 secondi di ritardo nella prova numero 6. Già detto del terzetto Toyota, planiamo direttamente alla decima posizione occupata da Pontus Tidemand con la seconda delle Ford Fiesta Wrc Plus di M-Sport. Un altro colpo di scena ha causato invece il ritiro (tornerà in gara domani…) di Kalle Rovanpera con la Skoda Fabia Wrc2 Pro; il “golden boy” del rallysmo mondiale ha subìto tre forature, oltre ad aver cappottato. Dopo aver finito le ruote di scorta ha cercato di affrontare una prova speciale su tre sole ruote, ma coraggio a parte, il ritiro è stato inevitabile. La classifica della classe Wrc2 Pro vede al comando Kopecky (Skoda Fabia), anch’egli vittima di forature, davanti a Greensmith (Ford Fiesta); i due sono rispettivamente al 12° e al 13° posto assoluto. Per quanto riguarda la graduatoria delle Wrc2 private, Kajetanowicz, 11° assoluto, precede Bulacia e il “nostro” Fabio Andolfi: tutti e tre su Skoda Fabia Wrc2.

DUE NEWS E IL PROGRAMMA DI DOMANI La prima notizia riguarda il definitivo aggiornamento dell’ala posteriore della Toyota Yaris Wrc Plus. L’adeguamento, di natura regolamentare, era già stato presentato al precedente Rally di Germania; in Turchia è stata ora presentata la versione definitiva con il profilo principale maggiormente inclinato nel tentativo di generare una consistente carico aerodinamico del posteriore. In Casa Hyundai Motorsport è arrivata invece la notizia che Sébastien Loeb, anche per il 2020, farà parte del team; l’impegno sarà identico a quello di quest’anno: 6 gare. Domani il Rally di Turchia partirà subito forte con la prova “Yesilbelde” di 33km, alla quale seguiranno la “Datca” e la inedita “Klizan”, più brevi e rispettivamente di 8km e 750 metri e 13km e 300 metri. In tutto i km cronometrati saranno poco più di 110 e non è difficile immaginare che questo Rally di Turchia riserverà ancora non poche emozioni. Vi rimandiamo a domani pomeriggio per il racconto della seconda tappa e come sempre: buon rally a tutti!


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