Autore:
Andrea Minerva

LA LEGGE DI LOEB La prima giornata del Rally di Spagna si è conclusa nel segno del nove volte campione del mondo. Sébastien Loeb e Daniel Elena comandano il trittico di Hyundai Motorsport che in questa tappa iniziale della gara iberica ha occupato per intero le prime tre posizioni del podio. Al secondo posto troviamo infatti il belga Thierry Neuville e in terza lo spagnolo Dani Sordo. La fase iniziale del Rally di Spagna, quella dedicata alle prove su “terra” mentre domani e domenica si passa all’asfalto, è vissuta quindi di questo dominio del team di Alzenau, anche se il ritmo di gara dei primi tre non è stato lo stesso nel corso delle sei prove speciali disputate oggi. Partiamo da Loeb. Il campione alsaziano, nel giro di prove mattutino, ha optato per quattro pneumatici a mescola dura, una scelta non del tutto azzeccata nelle fasi iniziali, ma che successivamente si è rivelata vincente. In particolare, Loeb ha condotto in maniera sublime la Hyundai i20 Wrc Plus lungo i 38km e 850 metri della prova “La Fatarella”, la più lunga del rally. Da qui in avanti la rimonta del pilota francese è stata inesorabile, culminata nello strepitoso “crono” finale del secondo passaggio della “Fatarella”, ultima prova della giornata. Per darvi una misura di questo risultato, vi basti sapere che Meeke (Toyota), arrivato secondo, ha pagato un ritardo di quasi 9 secondi, e Neuville, terzo, di oltre 11. Loeb ha certamente sfruttato al meglio le gomme “dure”, che però sono state utilizzate da tutti nel giro di prove pomeridiano: a buon intenditor poche parole. Loeb ha così scavalcato proprio all’ultimo il compagno di squadra Dani Sordo, che dopo una giornata vissuta a lungo in prima posizione, si è ritrovato improvvisamente terzo, scavalcato anche da Thierry Neuville, oggi praticamente perfetto sia nel ritmo di gara che nella gestione degli pneumatici. Il rally è ancora molto lungo, ma se la situazione dovesse rimanere questa, il team Hyundai potrebbe chiedere a Loeb e Sordo di farsi da parte per consentire a Neuville di recuperare il maggior numero di punti possibili nei confronti di Tanak in vista del rush finale in Australia.

IL FORTINO DI TANAK Zitto zitto il pilota estone del Toyota Gazoo Racing, non che solido leader della classifica di campionato, ha chiuso la prima tappa al quinto posto, con un ritardo di 21 secondi e 7 decimi da Loeb. Un risultato niente male considerando che Tanak è partito oggi davanti a tutti, in un inevitabile quanto svantaggioso ruolo di apripista. Anche in questo caso, i giochi di squadra potrebbero consentire al leader del “Mondiale” di portarsi rapidamente ai piedi del podio. Il quarto posto è infatti attualmente occupato dall’altro pilota di Toyota, Kris Meeke, che dopo aver corso qualche rischio nel corso della mattinata, ha disputato una seconda parte di giornata davvero positiva, riuscendo a mettere a frutto le prestazioni come sempre eccellenti della Toyota Yaris Wrc Plus. La top 10 di questa prima fase del Rally di Spagna è stata poi completata da Latvala (Toyota), 6° senza infamia e senza lode, Evans (Ford), 7° ma rallentato da problemi al motore dopo un’ottima prestazione, Suninen (Ford) 8°, Katsuta (Toyota) 9°, Ostberg (Citroen) 10° e tra l’altro primo della categoria Wrc2 Pro. Sempre questa classe vede al secondo posto il neo campione iridato Kalle Rovanpera (Skoda) e al terzo Kopecky (Skoda). La classifica Wrc2 riservata invece ai piloti privati vede primeggiare il momento Loubet (Skoda) davanti a Camilli (Citroen) e Veiby (Vw).

OGIER E CITROEN AFFONDANO Doveva essere il momento decisivo per attaccare Tanak, per rilanciare la lotta per il titolo iridato, e invece è stata una giornata tremenda per Citroen Racing. Dopo essere subito partito forte, Ogier nulla ha potuto contro la rottura del servosterzo della Citroen C3 Wrc Plus, dovuto ad un problema idraulico. Dopo aver perso oltre 40 secondi nella prova numero 2, in quella successiva Ogier ha lasciato sul campo oltre 3 minuti e mezzo, dando ufficialmente addio alla possibilità di vincere il Rally di Spagna, e ancora peggio, a quello che sarebbe stato il settimo titolo iridato per il campione francese. Le cose non sono andate meglio per il finlandese Esapekka Lappi, anch’egli vittima di un guasto alla sua C3 Wrc Plus, mestamente ferma, con tanto di principio d’incendio, al km 14.400 della penultima prova speciale. A rendere ancora più “pepata” una giornata che definire storta per Citroen è poco, c’ha pensato la moglie di Ogier, Andrea Waiser, che su Twitter ha scritto: “vergognoso far salire un campione del mondo su una macchina come quella”. Pierre Budar, direttore sportivo di Citroen Racing, non avrà un weekend facile da gestire.

LA SECONDA TAPPA Il programma di sabato del Rally di Spagna prevede sette prove speciali, tutte molto impegnative. Il primo scoglio da superare sarà il cambio di set up per passare dalla “terra” all’asfalto, con la necessità di spingere subito al massimo o per mantenere le posizioni acquisite o per dare vita a qualche solida rimonta. Si inizia alle 9 del mattino con la prova “Savallà” di 14km, per passare poi alla “Querol” (21.26km) e alla “El Montmell” (24.40km). Nel pomeriggio, oltre alla ripetizione di queste prove è prevista in chiusura anche la prova “spettacolo” di Salou che con i suoi 2km e 240 metri concluderà la seconda tappa del Rally di Spagna. A domani sera per gli ultimi aggiornamenti e buon rally a tutti!

CLASSIFICA DAY 1 – RALLY DI SPAGNA

  1. LOEB (HYUNDAI)
  2. NEUVILLE (HYUNDAI)  + 1.7
  3. SORDO (HYUNDAI)  + 7.6
  4. MEEKE (TOYOTA)  + 13.0
  5. TANAK (TOYOTA)  + 21.7
  6. LATVALA (TOYOTA)  + 30.1
  7. EVANS (FORD)  + 44.0
  8. SUNINEN (FORD)  + 51.8
  9. KATSUTA (TOYOTA)  + 1.50.3
  10. OSTBERG (CITROEN WRC2 PRO)  + 2.59.8  

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