Autore:
Andrea Minerva

OCCASIONE GHIOTTA Definirlo un match point non è sbagliato. Il pilota estone Ott Tanak e la Toyota Yaris Wrc Plus prendono infatti il via del Rally di Spagna, penultima prova del Mondiale Wrc, con un margine di ben 28 punti nei confronti di Sébastien Ogier (Citroen) e 41 su Neuville (Hyundai). Per fare i conti non serve la calcolatrice, Tanak non ha necessità di vincere la gara, gli potrebbe bastare una marcatura stretta nei confronti di Ogier cercando di terminare il rally davanti al pilota francese. A titolo di promemoria vi ricordiamo che ogni prova del Mondiale Wrc assegna un massimo di 30 punti, 25 per la vittoria assoluta e 5 per l’eventuale primo posto nella Power Stage finale. Capite quindi che se Tanak e la Toyota non si cacceranno da soli nei guai, per Ogier e ancora peggio per Neuville, il solo ipotizzare una rimonta potrebbe essere nient’altro che una chimera. Fatte queste logiche e razionali considerazioni, lasciamo poi spazio agli imprevisti e al caso, che nel motorsport contano tanto quanto la tecnica e le prestazioni. A maggior ragione in un rally come quello spagnolo, l’unico della stagione a proporre un insidioso menù misto, che non tutti riusciranno a digerire: si parte con una tappa su terra, quella di venerdì, e si finisce sabato e domenica con prove interamente su asfalto. La sfida sul suolo catalano non riguarderà solamente la classifica piloti, ma inevitabilmente anche quella riservata ai Costruttori, alla quale le Casa iscritte ufficialmente al Mondiale Wrc tengono in particolar modo. In questo caso particolare la lotta è molto più ristretta e serrata, Hyundai Motorsport è infatti al comando con 340 punti, solo 8 in più rispetto a Toyota; Citroen Racing e Ford M-Sport sono invece troppo lontane, con all’attivo rispettivamente 278 e 200 punti.

ARMI AFFILATE Strappare il titolo a Ott Tanak sarebbe un’impresa che definire titanica non è proprio esagerato. Ma Ogier e Neuville non mollano. Il Citroen Total World Rally Team si è rimboccato le maniche svolgendo quattro giorni di test in Catalogna, ben tre dei quali su asfalto, superficie quest’ultima che ha messo più volte in evidenza le lacune tecniche della Citroen C3 Wrc Plus. L’introduzione di una nuova aerodinamica anteriore e di sospensioni dotate di geometrie inedite pare abbia dato buoni frutti, peccato però che la maggior parte di queste soluzioni, per ragioni di omologazione, non saranno disponibili che a partire dal prossimo anno. Citroen Racing si affida comunque allo strepitoso palmares di vittorie ottenute in Spagna; dal 2010, ben 11, compresa quella dello scorso anno ottenuta con Sébastien Loeb. Sul fronte Hyundai Motorsport, il pensiero è forse più che altro rivolto al Titolo Costruttori, anche se la squadra condotta dal Team Director Andrea Adamo non farà cero mancare tutto il sostegno possibile a Thierry Neuville, fino all’ultimo. Questa volta a portare in gara le Hyundai i20 Wrc Plus saranno oltre a Neuville, il nove volte campione del mondo Sébastien Loeb, come già detto vincitore in Catalogna lo scorso anno, e il pilota di casa Dani Sordo, al quale le motivazioni per sfoderare una grande prestazione non mancheranno di certo. E’ quindi chiaro che il team Toyota Gazoo racing dovrà al solito guardarsi da avversari forti e temibili, potendo comunque confidare nello stato di grazia di Tanak e della Toyota Yaris Wrc Plus, e sperando che sia Latvala che Meeke possano dare un buon contributo senza macchiare la prova con errori, per loro onestamente non del tutto inconsueti.

TRA TERRA E ASFALTO Il Rally di Spagna è l’unico evento del Mondiale Wrc a prevedere un percorso misto, in parte su terra e in parte su asfalto. E già questo basta e avanza per descrivere le difficoltà di una gara nella quale sarà indispensabile trovare immediatamente un ottimo ritmo su entrambe le superfici. Analizziamo ora nel dettaglio il programma del Rally di Spagna 2019. Le prove speciali saranno in totale 17 per 325km e 560 metri cronometrati. Tra la tappa di venerdì e quella di sabato, i team avranno a disposizione un Parco Assistenza più lungo del solito, della durata di 1 ora e 15 minuti, per modificare il set up dalla configurazione da “terra” a quella per l’asfalto. Gli pneumatici Michelin a disposizione saranno complessivamente 32, 16 per lo sterrato (10 a mescola media e 16 a mescola dura), e 16 per l’asfalto, in questo caso suddivisi tra mescola morbida e mescola dura. La cerimonia di partenza si terrà giovedì sera sul lungomare di Salou, mentre la gara vera e propria inizierà il giorno dopo con le prove “Gandesa”, “Horta-Bot” e “La Fatarella-Vilalba”; quest’ultima è la più lunga del rally con i suoi 38km e 850 metri. Questo tratto cronometrato è terribilmente difficile e caratterizzato da continui passaggi dalla terra all’asfalto, con un percorso costantemente ondulato. Nella giornata di sabato si cambia superficie con un asfalto ad alta velocità e molto abrasivo, del tutto simile a quello di una pista vera e propria. In questo caso le prove speciali sono 7, con i doppi passaggi della “Savallà”, della “Querol” e della “El Montmell” oltre alla prova spettacolo finale di Salou. Domenica il gran finale prevede il doppio passaggio della “Riudecanyes” e della “La Mussara”, quest’ultima sarà valida anche come Power Stage.  

ATTUALITA’ E STORIA Com’è ben noto, la Catalogna sta vivendo un momento sociale e politico molto complicato, generato dallo scontro tra gli indipendentisti catalani ed il governo centrale di Madrid. Nonostante le numerose manifestazioni connotate da incidenti nella città di Barcellona, il responsabile della gestione del Rally di Spagna, Amàn Barfull, ha dichiarato che la situazione è sotto controllo e che la gara si svolgerà regolarmente. Per quanto riguarda invece la tradizione, il primo Rally di Spagna fu disputato nel 1957. La prova iberica fu inclusa nel campionato europeo nel 1975 ed entrò a far parte del Mondiale Wrc nel 1991. Il rally si è spostato a Salou nel 2002, mentre l’idea di disputare la gara si di una superficie mista è stata realizzata nel 2010. Il recordman di vittorie in Spagna è Sèbastien Loeb, vincitore ininterrottamente dal 2005 al 2012. A questo punto non ci resta che darvi appuntamento per venerdì sera con il resoconto della prima tappa. Buon rally a tutti!

CLASSIFICA PILOTI WRC

1. TANAK (TOYOTA)  240

2. OGIER (CITROEN)  212

3. NEUVILLE (HYUNDAI)  199

4. MIKKELSEN (HYUNDAI)  102

5. MEEKE (TOYOTA)  98

6. EVANS (FORD)  90

7. LATVALA (TOYOTA)  84

8. LAPPI (CITROEN)  83

9. SUNINEN (FORD)  83

10. SORDO (HYUNDAI)  72


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