Autore:
Andrea Minerva

LE PAGELLE Una gara spettacolare, “tirata”, emozionante, vissuta per intero con il cuore in gola. Il Rally di Finlandia è stato semplicemente meraviglioso, la quintessenza di una delle specialità più emozionanti e vibranti nel panorama del motorsport; l’intreccio perfetto tra storie di uomini e di piloti, tra la più sofisticata strategia e l’azzardo che sublima il coraggio e lo sbeffeggio del limite. La cronaca, perché a quella dobbiamo sempre affidarci, racconta di posizioni contese a suon di decimi e dell’assolo finale di chi in questo momento, pare aver raggiunto l’apice tecnico e agonistico della sua carriera: Ott Tanak. Alle spalle del pilota estone di Toyota, vincitore a mani basse, coccolano le loro posizioni sul podio Esapekka Lappi (Citroen), secondo, e Jari-Matti Latvala (Toyota), terzo. Tanak ne ha anche approfittato per allungare nella classifica di campionato, sfruttando pure le prestazioni più scure che chiare dei rivali Ogier e Neuville.

OTT TANAK: Sulle spalle la delusione del “Sardegna”, perso quando il maestro di cerimonie stava già sfilando lo spumante dal frigo. E poi, quel ruolo da favorito che fa anche piacere, ma per non sentirne il peso devi ricorrere alla meditazione trascendentale. Ma Ott, Re di Finlandia, regge, fa le spalle larghe, asseconda anche la danza folle dei propri compagni di squadra, Jari-Matti e Kris, che godendo della libera uscita di Toyota Racing gli si aggirano attorno con i decimi, pochi, a fare la differenza tra la gloria e l’oblio. Ma lui lo sa che non bisogna strafare, che gli altri sbaglieranno e lui questa volta, no. La vittoria in Finlandia è solare, limpida e certifica la superiorità del binomio Tanak-Yaris Wrc. Gli altri, seppur fenomeni, possono punzecchiarlo, insidiarlo, rompergli le scatole, ma chi detta il ritmo è sempre lui, il 32enne dagli occhi di ghiaccio e dai sorrisi centellinati da un animo avaro di facezie. Ma ride adesso Ott, eccome se ride. Per andarlo a prendere gli altri dovranno ora rischiare, e inventare qualcosa di nuovo. 201 prove speciali vinte nel Mondiale Wrc, vittoria del Rally di Finlandia, vittoria nella Power Stage. Voto: 10

ESAPEKKA LAPPI Un nome così non te lo dimentichi più, come quelle filastrocche che impari da bambino e le porti con te per sempre. Da predestinato a destinato ad una carriera così e così: il passo può essere breve. Poi gli abili ingegneri di Citroen Racing rivoltano l’assale anteriore della C3 Wrc come un calzino, il set-up da dispettoso diventa fidato e amico, e dulcis in fundo arriva la gara di casa, quella dove la danza tra salti e volteggi può essere inebriante, ma non puoi sbagliarne un passo. Esapekka Lappi è secondo, e con pieno merito. Solido, coriaceo, sicuro, col sorriso perennemente stampato sul volto, col precedente velo di mestizia del tutto dimenticato. Solo un’incognita all’orizzonte: sarà questo il punto di svolta della stagione o solamente un felice, ma singolo episodio? In Germania, a fine mese, per saperne di più. VOTO: 9

JARI-MATTI LATVALA: E’lui quello che se non esistesse bisognerebbe inventarlo. Il nordico “tarantolato”, perennemente in preda ad una foga nervosa e agonistica, sotto sotto il più insospettabile dei latini. Il problema, un bel problemone, è che da sempre Jari-Matti non riesce a tirare una riga dritta, dall’inizio alla fine: un pasticcio prima o poi ci scappa. Questa volta Odino e la relativa stirpe danno un’occhiata al momento giusto e la Yaris Wrc non si sbriciola del tutto, anzi, impavida avanza anche ferita, pure meglio di prima. Ma la foratura e l’aerodinamica posteriore distrutta modificano le priorità: dalla vittoria ai “preziosissimi” punti per la Classifica Costruttori. Jari-Matti, al di là di una splendida carriera, ormai non vince più, ma senza di lui i rally Wrc non sarebbero la stessa cosa. VOTO: 7,5

SEBASTIEN OGIER: Quando inizi il weekend parlando di ritiro, nel caso del campione francese più volte annunciato, poi ritrattato, poi riannunciato, è come se iniziassi il pranzo di Natale con un timido e modesto brodino vegetale. Se poi i primi tempi delle “speciali” indicano un ruolo non da protagonista allora finisci col convincerti che oltre al brodino non ti porteranno nient’altro. Avrà poi esagerato col salmone o con l’aringa ma il povero Seb passa la notte tra venerdì e sabato a contare le alci. Il giorno dopo fa però vedere di che pasta è fatto un sei volte campione del mondo; fortemente debilitato lotta comunque, fa il suo e non commette nemmeno un errore, una sbavatura: chapeau! Il quinto posto finale sta a metà tra la consolazione e la definitiva presa di coscienza che mandare Tanak al tappeto non sarà cosa semplice. E per il ritiro? C’è tempo, almeno fino alla fine del 2020. VOTO: 6.5

THIERRY NEUVILLE Mentre Hyundai Motorsport fa sfoggio di una panchina lunghissima, l’ultimo in ordine di tempo è l’ottimo Craig Breen schierato al via di questo Rally di Finlandia con grande profitto, Thierry Neuville ne esce ancora con le ossa se non proprio rotte, almeno fortemente contuse. Chiude al sesto posto dopo che allo stesso Breen viene fatto un discorso sulla ragion di Stato: tu sei qui per dare una mano a noi e a Thierry quindi purtroppo, a malincuore, al prossimo Controllo Orario dovrai pagare 20 secondi di penalità. Il discorso ci sta, ci può stare, e il nordirlandese gentile cede senza discutere la posizione. Per il resto Neuville litiga con un assetto troppo morbido e forse anche con una nuova aerodinamica anteriore della i20 Wrc che non gli dà soddisfazione. Il campionato non è perso ma la situazione attuale e i “precedenti” non aiutano a iniettare ottimismo. VOTO: 5.5

CLASSIFICA FINALE RALLY DI FINLANDIA

1. TANAK (TOYOTA YARIS WRC PLUS)

2. LAPPI (CITROEN C3 WRC PLUS) + 25.6

3. LATVALA (TOYOTA YARIS WRC PLUS) + 33.2

4. MIKKELSEN (HYUNDAI I20 WRC PLUS) + 53.4

5. OGIER (CITROEN C3 WRC PLUS) + 56.1

6. NEUVILLE (HYUNDAI I20 WRC PLUS) + 1.32.4

7. BREEN (HYUNDAI I20 WRC PLUS) + 1.38.2

8. SUNINEN (FORD FIESTA WRC PLUS) + 2.33.8

9. ROVANPERA (SKODA FABIA WRC2 PRO) + 7.54.1

10. GRYAZIN (SKODA FABIA WRC2) + 10.28.7

CLASSIFICA WRC DOPO RALLY DI FINLANDIA

1. TANAK   180

2. OGIER    158

3. NEUVILLE  155

4. EVANS     78

5. MIKKELSEN  71

6. SUNINEN  66

7. MEEKE    60

8. LAPPI      58

9. LATVALA 56

10. SORDO  52    


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