Autore:
Andrea Minerva

LA VOLATA FINALE E’ fin troppo facile mutuare il termine dal ciclismo. Il Rally del Galles, terz’ultimo appuntamento del Campionato Mondiale Wrc, rappresenta in effetti quello che potrebbe essere solo l’inizio di un lungo ed emozionante sprint a tre che porterà all’assegnazione del Titolo iridato 2019. Nelle ultime due gare, in Germania e in Turchia, abbiamo assistito a due affermazioni perentorie, prima di Toyota, con la tripletta sull’asfalto teutonico, e poi di Citroen, capace di piazzare una splendida doppietta lungo le terribili pietraie turche. Detto questo, a tre rally dalla fine, e con 90 punti ancora da assegnare, Tanak e il team Toyota mantengono ancora un vantaggio di 17 punti nei confronti di Ogier e Citroen Racing, con il francese molto abile a riaprire la contesa grazie al successo al Rally di Turchia. La bagarre finale contempla anche il belga Thierry Neuville e Hyundai Motorsport che nonostante l’andamento altalenante delle ultime gare sono ancora in corsa seppure con un ritardo consistente dall’estone Ott Tanak, che oggi è conteggiato in 30 punti sonanti. Parlare ora di chi possa essere più o meno favorito non è cosa semplice. Ognuno dei tre contendenti può infatti vantare tanti argomenti a favore, quanto a sfavore, della propria candidatura per diventare campione del mondo rally, o per confermarsi, ma questo vale solo nel caso di Ogier, vincitore di sei titoli consecutivi. Tanak ha dalla sua una velocità straordinaria e un gran numero di vittorie ma la Toyota Yaris Wrc Plus si è rivelata talvolta fragile e non perfettamente affidabile. Di Ogier è quasi superfluo sottolineare la carriera straordinaria e un talento infinito; molto dipenderà però dalle prestazioni della Citroen C3 Wrc Plus, non sempre del tutto convincenti e costanti. La Wrc francese si è comunque rivelata maggiormente efficace sui fondi sterrati piuttosto che sull’asfalto. Dei tre, Thierry Neuville è quello apparso ultimamente più in difficoltà; i 30 punti di distacco sono un fardello pesante da recuperare e oltre ad essere obbligato a vincere, il pilota di Hyundai Motorsport dovrà necessariamente sperare in qualche debacle degli avversari.

FORESTE AD ALTA VELOCITA’ A discapito della denominazione, il Rally del Galles prenderà ufficialmente il via, e si tratta in assoluto della prima volta, dalla città inglese di Liverpool, giovedì 3 ottobre. Nel corso della stessa giornata, il circuito Oulton Park racing ospiterà la prima prova speciale; per questo impianto si tratta di un ritorno nel programma del Rally del Galles a distanza di ben 26 anni dall’ultima volta. Il giorno successivo, venerdì 4 ottobre, il percorso prevede il maggior numero di prove speciali: 9 in totale. Nel corso di questa giornata i km “cronometrati” saranno in totale 118 e 250 metri e bisognerà prestare particolare attenzione al secondo passaggio della prova “Aberhinart” che si svolgerà interamente in notturna. Sabato 5 ottobre sarà invece una giornata da brividi, e non per eventuali previsioni meteo avverse, la ragione è infatti un’altra. In questo caso i tratti cronometrati saranno in tutto sette, ambientati nello scenario suggestivo ma anche insidioso delle foreste situate nella zona centrale del Galles; qui, pioggia, nebbia e fango potrebbero fare la differenza. Ma questo non è tutto, a differenza della precedente giornata di venerdì, la tappa di sabato infatti non prevede alcun “service” o parco assistenza, se non quello programmato in serata. Quindi, per qualsiasi inconveniente di natura tecnica, gli equipaggi dovranno arrangiarsi da soli, sperando di avere capacità e mezzi per farlo. Inutile sottolineare che questa tappa difficilmente non risulterà decisiva per le sorti di questo rally. Domenica 6 ottobre la sfida gallese verrà chiusa dalle ultime 5 prove speciali, con la “Brening” di 6km e 430 metri, che avrà anche il ruolo di Power Stage con il consueto punteggio supplementare assegnato ai primi 5 classificati. La prova più lunga del rally sarà la “Dify”, con i suoi 25km e 860 metri, ma “Sweet Lamb Hafren” e “Myherin”, rispettivamente di 25km e 650 metri e 23km e 540 metri, sono entrambe di poco più brevi. Tutte queste prove speciali, giusto per gradire, si terranno nella più che temuta giornata di sabato. In totale questo Rally del Galles propone 22 prove per un totale di 309,76 km cronometrati. Per quanto riguarda gli pneumatici, ce ne saranno a disposizione 32 per gli equipaggi Wrc che saranno equamente suddivisi tra compound a mescola media e mescola morbida. Una ultima informazione riguarda il centro nevralgico della gara che quest’anno si sposterà dalla località di Deeside a quella di Landudno, che ospiterà il Parco Assistenza, la prova “Great Orme” e la cerimonia finale d’arrivo.

LA STORIA IN BREVE Qualche curiosità, il primo Rally del Galles venne disputato nel 1932 con un vero e proprio sovraffollamento di partecipanti: ben 341! L’introduzione della porzione di percorso nelle foreste è invece più recente e risale al 1960. Al di là della denominazione, il Rally del Galles ha comunque sconfinato più volte, e pressoché regolarmente, in Inghilterra e in Scozia, anche se a partire dal 2000 il territorio gallese è stato quasi indiscusso protagonista. La prima prova indoor risale al 2005 e fu ospitata nella prestigiosa cornice del Millenium Stadium di Cardiff. A questo punto non ci rimane che rimandarvi ai prossimi aggiornamenti, a partire da venerdì sera, quando terminerà la prima tappa. E come sempre….buon rally a tutti!

CLASSIFICA MONDIALE PILOTI WRC

1. TANAK (TOYOTA)  210

2. OGIER (CITROEN)  193

3. NEUVILLE (HYUNDAI)  180

4. MIKKELSEN (HYUNDAI)  94

5. MEEKE (TOYOTA)  86

6. LATVALA (TOYOTA)  84

7. SUNINEN (FORD)  83

8. LAPPI (CITROEN)  80

9. EVANS (FORD)  78

10. SORDO (HYUNDAI)  72

 

CLASSIFICA COSTRUTTORI WRC 

1. HYUNDAI  314

2. TOYOTA  295

3. CITROEN  259

4. M-SPORT  184  


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Tabella Distanze e Tempi Rally del Galles Wrc.pdf 166 Kb