Autore:
Simone Dellisanti

IRON CAR Fiat Panda. Vecchia, cara, indistruttibile Pandina. Neanche le impervie tappe della Dakar 2017 sono riuscite a fermarti, a nulla sono valse le dune, i deserti, i diluvi, le rocce e tutte le sollecitazioni estreme dei percorsi di Argentina, Bolivia e Paraguay. Ci vuole ben altro per te.

SOTTO A CHI TOCCA Per la prima volta nella storia della Dakar, la prima auto italiana, la prima vettura Fiat, la prima utilitaria derivata dalla serie, ha tagliato il traguardo finale del raid per eccellenza. Nonostante l’Odissea abbia decimato team e protagonisti anche più blasonati, nell’edizione 2017 appena conclusa e segnata fortemente dal maltempo, la derivata dalla pluripremiata utilitaria Fiat Panda PanDakar ha concluso con successo tutte le tappe della competizione.

DERIVATA La PanDakar, è una Fiat Panda 4x4 Cross preparata dal Team Orobica Raid e griffata nell’aspetto dal Garage di Lapo Elkan ed è dotata di un potente motore 2.0 Multijet da 180 CV completamente di serie. Inoltre, tutta la vettura è stata sottoposta a un trattamento speciale con alcuni interventi mirati ad adattare l'utilitaria alle sollecitazioni estreme della competizione.

GRAZIE RAGAZZI A condurre la PanDakar fin sotto il traguardo finale sono stati: Nicola Montecchio, che ha curato con successo l'intero aspetto motoristico, Giulio Verzeletti, pilota con all'attivo 15 Dakar in moto, auto e camion, e Antonio Cabini, che ha partecipato a ben 20 Dakar in moto, auto e camion.

PANDINA Che dire di più…con la tua maneggevolezza, la tua agilità, il 4x4 e le dimensioni compatte neanche il deserto ti può fermare! Complimenti PanDakar.


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