Autore:
Salvo Sardina

INSIDIE A BERNA Jean-Eric Vergne arriva all’ePrix di Svizzera da leader della classifica piloti, con Ds Techeetah al comando di quella costruttori. Al primo approccio con il circuito di Berna, snodo fondamentale della stagione, saltano però subito all’occhio le insidie che potrebbero generare caos e colpi di scena: il tracciato – per la prima volta i garage, il paddock e la sala stampa sono lontani diverse centinaia di metri rispetto alla pit-lane e alla zona della griglia di partenza – presenta curve molto strette, lunghi rettilinei e grandi saliscendi da alta velocità che metteranno a dura prova le capacità dei piloti.

CIRCUITO DIFFICILE A confermarlo è proprio il leader del campionato Jev che, nell’intervista rilasciata a MotorBox alla vigilia della penultima tappa del campionato, ha addirittura qualificato la pista della capitale elvetica come una delle più complesse di sempre: “Credo che questo sia uno dei circuiti più difficili in cui la Formula E abbia mai corso, una grande sfida per noi piloti. Vedremo cosa succederà”. Nessuna preoccupazione, invece, sul piano fisico, dopo la maratona di Le Mans (finita male a causa di un problema tecnico) dello scorso weekend: “Mi sono preparato per questa situazione e devo dire che non è cambiato niente nel mio approccio alla gara di Berna”.

MAI MOLLAREAlla pista di Le Mans – ha poi proseguito il francese alfiere Ds Techeetah – forse per il momento non faccio grande simpatia, però non mollo. Stavamo facendo una gara fantastica io e i miei compagni di squadra, eravamo al comando della gara con due minuti di vantaggio e siamo stati molto sfortunati, con quel problema tecnico. Purtroppo è anche così che vanno le cose nel motorsport, non siamo i primi a cui è successo e non saremo neppure gli ultimi. Dovremo semplicemente cercare di farci trovare nella stessa situazione anche l’anno prossimo. Sì credo che ci riproverò nel 2020, spero di poterla vincere”.

REGOLE 2020 Vergne ha anche voluto esprimere la propria soddisfazione per le novità regolamentari in vigore dalla sesta stagione, soprattutto per quanto riguarda la potenza maggiore in Attack Mode e le norme sul consumo di batteria in regime di Safety Car o Full Course Yellow: “Credo che tutto stia andando nella giusta direzione, sono molto felice per le decisioni che sono state prese. Ci saranno sicuramente molte più opportunità di sorpasso con l’energia extra che avremo a disposizione, ho la convinzione che lo show ne beneficerà”.

CASO VETTEL Impossibile, poi, che anche qui a Berna non si finisca per parlare di quanto accaduto due settimane fa dall’altro capo del mondo, quando Sebastian Vettel ha perso la vittoria del Gran Premio del Canada F1 a causa di una severa decisione dei commissari presenti a Montreal: “C’è troppa politica e non mi va di dire niente in proposito. Un po’ come tutti gli appassionati, mi piacerebbe solo vedere azione in pista, non tutto il resto che è per gli amanti della politica e non fa per me. Se avrei agito come Seb? Non lo so, non sono quattro volte campione del mondo di F1 e non ero al comando del Gp del Canada. In ogni caso bisogna rispettare i commissari, la Fia e anche i piloti coinvolti, che sono tra i nomi più importanti della F1”.


TAGS: formula e vergne ds techeetah ePrix Svizzera ePrix Berna SwissEPrix2019 ePrix Berna 2019 Svizzera Formula E