Autore:
Salvo Sardina

ELETTRICITÀ MONDIALE Sono passati soltanto sei anni da quando la rivoluzione delle competizioni è partita. Sembra un’epoca fa (anche perché le macchine erano molto diverse dalle “batmobili” che ci siamo abituati a vedere in pista negli ultimi mesi) ma, in fondo, dobbiamo tornare con la mente solo al 13 settembre 2014 per ripercorrere il primo ePrix della storia. La Formula E ha poi fatto strada, è diventata più spettacolare e veloce, ha raddoppiato la “durata” delle batterie e imparato a toccare ancora un maggior numero di capitali mondiali. E, da oggi, diventa anche ufficialmente un campionato del mondo riconosciuto dalla Fia, al pari della Formula 1, del Wrc e del Wec.

Formula E, ePrix Ad Diriyah 2019: la partenza della gara

LA SVOLTA NEL 2020-2021 La sesta stagione, iniziata lo scorso fine settimana a Ad Diriyah con un doppio appuntamento che ha premiato – per adesso – i rookie della Mercedes, sarà dunque l’ultima a non poter vantare lo status di “mondiale”. Una decisione fortemente voluta dal World Motor Sport Council della Fia, che ha accolto favorevolmente la proposta di rendere un campionato del mondo, a partire dal 2020-2021, la Formula E.

IL SOGNO DI ALEJANDRO La votazione è anche frutto dell’accordo tra il presidente della Fia, Jean Todt, e il fondatore e presidente della categoria elettrica, Alejandro Agag. “È sempre stata una nostra ambizione – ha spiegato lo spagnolo – diventare un campionato del mondo Fia. Raggiungere questo riconoscimento incrementa la credibilità del campionato elevando la Formula E all’apice delle serie a ruote scoperte. Adesso possiamo dire di avercela fatta”.

Alejandro Agag con Buemi, Vergne e Di Grassi alla cerimonia di premiazione Formula E 2019

TODT SODDISFATTO Parole di grande soddisfazione condivise anche dal presidente Todt: “La creazione e lo sviluppo della Formula E è stata una grande avventura e sono orgoglioso di poter confermare oggi il riconoscimento di campionato del mondo Fia. Sin da quando abbiamo iniziato, la categoria si è rafforzata giorno dopo giorno, provando di essere molto importante per l’industria automotive. Sin dalla prima gara a Pechino nel 2014, la F.E ha dimostrato che il concetto di corse a zero emissioni funziona. Per questo voglio dare il mio più sincero benvenuto alla categoria tra i campionati del mondo Fia”.


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