DEBUTTO A BERLINO Nei giorni scorsi era stato l’addio a Geox Dragon da parte di Brendon Hartleya riaprire improvvisamente il mercato in vista del gran finale di Berlino. Adesso anche l’ultimo tassello del mosaico di piloti in griglia nelle sei gare di scena a Tempelhof –qui il dettaglio con tutti i layout utilizzati– è andato al proprio posto, con Sergio Sette Camara che è stato ufficializzato come sostituto del neozelandese ex Toro Rosso in Formula 1.

PASSATO IN F2 Allevato nella cantera per giovani piloti della Red Bull guidata da Helmut Marko, il brasiliano, 22 anni, ha corso tre stagioni tra alti e bassi in Formula 2. La migliore, chiusa proprio nel 2019 da compagno di squadra di Nicholas Latifi nel team Dams, lo ha visto al quarto posto finale tra i cadetti, con due vittorie e sei podi all’attivo. Con un breve passato come pilota di sviluppo McLaren F1, nel 2020 il ragazzo di Belo Horizonte è rientrato nell’organico Red Bull e AlphaTauri per ricoprire il ruolo di riserva a fianco dell’ormai espertissimo Sebastien Buemi.

VERSO L’ELETTRICO Quello di Sette Camara in Formula E non sarà però un debutto assoluto al volante di una monoposto elettrica, con il ventiduenne già impegnato in pista a Marrakech lo scorso 1 marzo per prendere parte ai rookie test proprio con Geox Dragon.Una giornata evidentemente proficua, chiusa dal brasiliano con il secondo tempo assoluto, alle spalle della Virgin Racing di Nick Cassidy (anche lui ufficializzato nel 2021 al posto del partente Sam Bird).
Nato a Palermo nel 1988, sin da bambino manifesta una sconfinata passione per le corse automobilistiche. Nel 2012 inizia a raccontarle su FormulaPassion.it, fino a diventare coordinatore della redazione. Non perde un Gran Premio da quando ne ha memoria: nel Gp d’Italia 2015 a Monza è tra i più giovani accreditati nel paddock. Giornalista dallo stesso anno, passa a MotorBox nel febbraio del 2019 per seguire da inviato Formula 1 e Formula E. Nel frattempo si laurea anche in giurisprudenza: dice sempre che non c’entra niente, ma che fa curriculum. In redazione minaccia di morte chiunque si sieda a quello che considera il suo posto.



