Oggi come esattamente un anno fa, Jake Dennis è profeta in patria. Il pilota inglese ha infatti trionfato nel primo dei due ePrix di Londra, di scena nella suggestiva location del centro espositivo ExCeL London, su un circuito che alterna tradizionali curve all’aperto a un’inedita sezione indoor. Già autore della pole position in mattinata, l’alfiere dell’Andretti Autosport ha regalato agli statunitensi il primo successo in Formula E da quando, al termine della passata stagione, la squadra ha dismesso i panni del team ufficiale Bmw.

SORRIDE VANDOORNE Una vittoria che Dennis non ha praticamente mai messo in discussione, neppure quando si è trattato di allungare dalla traiettoria ideale per l’Attack Mode. Alla fine, il ventisettenne britannico è riuscito a mantenere la vetta sin sotto la bandiera a scacchi, mantenendo un paio di secondi di vantaggio sul primo degli inseguitori, Stoffel Vandoorne. Il pilota Mercedes, già leader del Mondiale dopo New York, ha certo parecchi motivi per sorridere, a partire dal terzo posto del compagno di squadra Nyck De Vries, campione 2021 che però è ormai dichiaratamente al suo servizio per consentire alla casa di Stoccarda di portare a casa entrambi i titoli prima di salutare la categoria elettrica.

IL GAP AUMENTA Tutti i principali inseguitori del pilota belga ex McLaren F1 hanno infatti perso molto terreno: a partire da Edoardo Mortara che, scattato dalla pancia del gruppo, è finito a contatto al via con Sam Bird arrivando poi 18esimo al traguardo con una sosta per cambiare l’alettone anteriore. Un po’ meglio, è andata al compagno di Bird, Mitch Evans, che ha chiuso sesto con la sua Jaguar riuscendo a strappare la seconda posizione in classifica Piloti proprio all’italo-svizzero del team Venturi. I punti di gap dal leader sono però 26, parecchi anche per una categoria che non lesina sorprese come la Formula E. Già domani ci sarà spazio per possibili ribaltoni, con il secondo ePrix di Londra in programma alle 16.00 italiane.

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Nato a Palermo nel 1988, sin da bambino manifesta una sconfinata passione per le corse automobilistiche. Nel 2012 inizia a raccontarle su FormulaPassion.it, fino a diventare coordinatore della redazione. Non perde un Gran Premio da quando ne ha memoria: nel Gp d’Italia 2015 a Monza è tra i più giovani accreditati nel paddock. Giornalista dallo stesso anno, passa a MotorBox nel febbraio del 2019 per seguire da inviato Formula 1 e Formula E. Nel frattempo si laurea anche in giurisprudenza: dice sempre che non c’entra niente, ma che fa curriculum. In redazione minaccia di morte chiunque si sieda a quello che considera il suo posto.



