Autore:
Salvo Sardina

FELIPE ALL’ATTACCO Conoscere i circuiti di Formula E può davvero fare la differenza in termini di prestazioni. E quello di Felipe Massa, non a caso finito sul podio a Monte Carlo, l’unico tracciato da lui già conosciuto, è un esempio palese. Ma cosa succede quando nessuno ha accumulato esperienza su una pista che i piloti hanno potuto studiare solo al simulatore? Questo è quello che accadrà domani a Berna, con tutti e 22 i protagonisti del campionato elettrico a sfidarsi su un tracciato ricco di insidie e che promette spettacolo, incidenti e colpi di scena.

TABULA RASA Il fatto che la pista della capitale elvetica sia una novità assoluta potrebbe essere un vantaggio per il pilota brasiliano, reduce da un weekend decisamente negativo a Berlino. “Sì, lo spero – ha spiegato Massa a MotorBoxperché è un circuito nuovo, tutti lo devono imparare e alla fine è anche un tracciato molto difficile, forse il più complicato del calendario. Ci sono curve molto strette, rettilinei, salite, discese, frenate in curva... Non sarà facile però speriamo di poterlo imparare nella miglior maniera possibile. Per adesso ho lavorato al simulatore, che in Formula E è ancora più importante che in F1”.

PENSIERINO ENDURANCE? Visto che la settimana scorsa molti dei colleghi del trentottenne brasiliano erano impegnati a Le Mans, abbiamo sfruttato l’occasione per chiedere a Felipe un parere sulla grande classica di durata: “Sicuramente provo molto rispetto per quella competizione. È un campionato dove LMP2 e GT sono molto combattute, mentre in LMP1 l’interesse è pari a zero. È per questo che per il momento non mi interessa, c’era solo una squadra che faceva ciò che voleva e nonostante tutto hanno anche avuto qualche problema tra le loro auto. Vedremo come saranno le cose dopo il cambiamento regolamentare, forse aumenterà l’appeal e… magari si vedrà”.

CASO VETTEL Impossibile non interpellare un pilota esperto come Massa sul caso del momento, quello della penalizzazione a Vettel nel Gp del Canada, da poco confermata definitivamente dalla Fia: “Tante persone hanno criticato gli steward, ma la decisione non era certo inventata visto che Seb ha comunque sbagliato. Però, per il modo in cui è successo, perché è stata una sola volta, ha avuto sovrasterzo dovendo controsterzare, io non avrei dato la penalità. Se fosse stato un comportamento reiterato o con una chiara volontà di spingere Hamilton contro il muro, allora sarebbe stato diverso. Forse è una decisione troppo severa, ma non è giusto neppure lamentarsi così tanto. Se quello che è successo con Vettel fosse successo per la seconda o la terza posizione, nessuno avrebbe detto niente. Poi è chiaro che qualsiasi pilota avrebbe fatto lo stesso che ha fatto Seb, così come tutti ci saremmo comportati anche come Hamilton, al quale è stata data una possibilità per lamentarsi. Fa parte delle gare…”.


TAGS: massa formula e Vettel penalizzato ePrix Svizzera ePrix Berna SwissEPrix2019 Berna Formula E Svizzera Formula E