Pubblicato il 10/04/21

POLE BELGA Il poleman del primo dei due ePrix di Roma, che prenderà il via oggi pomeriggio alle 15.30, è il belga Stoffel Vandoorne, che davanti agli occhi attenti del suo team principal Susie Wolff, e anche del super-boss Toto Wolff presente a Roma in prestito dalla Formula 1, ha conquistato la seconda pole dell'anno per il team Mercedes EQ. Il belga è stato impeccabile in superpole e migliora di una posizione in griglia il risultato del 2019, quando si qualificò alle spalle di André Lotterer. Il tedesco oggi invece scatterà in seconda posizione, sempre velocissimo tra le strade dell'Eur nonostante il nuovo - bellissimo - layout della pista romana. Terzo Oliver Rowland, che ha tanto da recriminare avendo toccato il muro esterno a pochissimi metri dal traguardo. Con lui in seconda fila anche Lucas Di Grassi. Terza fila per Vergne (DS Techeetah) e Guenther (Audi), mentre in quarta fila i due olandesi Frijns e De Vries, con Wehrlein e Buemi a chiudere la top ten, e il poleman 2019 Sam Bird soltanto 11°.

SUPERPOLE Qualche goccia di pioggia ha un po' influenzato lo svolgimento della superpole, con Maximilian Guenther (BMW i Andretti Motorsport), primo a scendere in pista, che ha peggiorato il suo crono di qualche secondo rispetto a pochi minuti prima, chiudendo in 1:39.751 il suo assalto alla pole. Jean Eric Vergne (DS Techeetah) è andato invece meglio di circa un decimo rispetto alla prima fase di qualifica, mettendosi in testa in 1:38.947. La pole provvisoria del francese dura però poco, con Lucas Di Grassi (Audi Sport ABT Schaeffler) - secondo qui nell'eprix 2018 - che lo beffa di appena 44 millesimi, migliorando anch'esso rispetto a poco fa. Su una pista filante, però, un ottimo Stoffel Vandoorne (Mercedes EQ) tira fuori le sue grandi doti velocistiche mettendosi al comando in 1:38.484, un tempo che non verrà battuto né da André Lotterer (TAG Heuer Porsche) - poleman nel 2019 e oggi 2° a 167 millesimi - né da Oliver Rowland (Nissan e.dams) - che aveva due intertempi migliori ma è andato a baciare il muro esterno all'ultima curva, perdendo tutto e finendo terzo a 4 decimi.

BEFFA FRIJNS Con Edoardo Mortara fermo al palo per un problema tecnico sulla sua monoposto e Oliver Turvey che non ha potuto partecipare alle qualifiche (ed è in forse anche per la gara), dopo l'incidente del mattino, il primo ad aver prenotato un posto nella superpole a sei era stato l'olandese Robin Frijns con la Virgin in 1:39.081. Nel secondo gruppo di merito invece, con pista più gommata, era arrivato l'1:38.491 di Oliver Rowland (col senno di poi un tempo a soli 7 millesimi da quello della pole), l'unico a mettersi davanti a Frijns. Terzo gruppo arrembante con cinque piloti in fila a tirare e che sono andati quasi tutti a occupare posizioni buone, dal secondo al quinto posto con Lotterer, Vandoorne, Di Grassi e Vergne in quest'ordine dietro a Rowland. Un solo squillo dall'ultimo gruppo, quello di Guenther che priva Frijns di un posto in superpole per appena 13 millesimi, con uno sfortunato Nick Cassidy che aveva il miglior intertempo a metà giro, ma si è fermato in pista dopo una toccata a muro. L'appuntamento per la gara è alle 15.30!

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