Pubblicato il 08/05/21

FELIX È FELICE! Dopo le due affermazioni di Sebastien Buemi e dopo quella di Jean Eric Vernge nel 2019, cambia padrone la corona dell'ePrix di Monaco tiratissimo, per la prima volta disputato sulla in versione molto simile a quella della Formula 1 (unica grossa differenza la chicane del Porto ridisegnata). Tra i due litiganti Da Costa e Frijns, alla fine stava per spuntare Mitch Evans che con la sua Jaguar era riuscito a gestire meglio i boost e a difendersi nel finale, ma proprio all'ultimo giro è arrivato il contro-sorpasso di Da Costa e la fine della batteria proprio sul traguardo per Evans, beffato da Frijns per una manciata di centesimi e probabilmente sub-judice per un taglio di chicane alle Piscine. Antonio Felix Da Costa del team DS Techeetah riscatta dunque la brutta sconfitta di gara-1 a Valencia e conquista la sua prima vittoria a Monaco, mentre il compagno di team Jean Eric Vergne è giunto quarto a un paio di decimi dal neozelandese Evans, beffando però il tedesco Guenther. Finiscono nei dieci anche Rowland, Bird, Cassidy, Lotterer e Lynn, mentre da dimenticare la gara delle Mercedes, alla fine entrambe ritirate ma mai in partita sin dalle qualifiche.

GRUPPO COMPATTO Alla partenza scatta senza problemi in testa Da Costa che mantiene la prima posizione davanti a Frijns, Evans, Vergne, Guenther e Rowland. Caos a centro gruppo al primo passaggio all'Hairpin, con Turvey, Muller, Vandoorne, Dennis e Sims che vengono a contatto e sprofondano a fondo classifica. Nei primi giri la gara scorre via liscia con un lungo trenino e pochi piloti che passando sull'activation zone a riscuotere qualche kilowatt extra, poi Frijns rompe gli indugi, passa Da Costa alla staccata della Sainte Devote e prova a dare una scossa alla gara. Da Costa non si fa staccare, ma deve difendersi dalla pressione di Evans, primi vagoni di un trenino che comprende almeno sedici piloti!

FUGA FRIJNS A 33 minuti dalla fine si cominciano a vedere i primi attack mode anche nelle zone alte della classifica, con una prima bella battaglia tra Rowland e Guenther, cui fa seguito quella tra Vergne ed Evans che si toccano alla chicane del porto facendo il gioco di Da Costa, scivolato momentaneamente in 4° piazza per l'attack mode ma subito tornato in 2°. Il portoghese è tornato primo poco dopo, quando è stato il turno di Frijns di raccattare il suo bonus, e insieme i due hanno scavato un piccolo gap su Guenther, salito nel frattempo in terza piazza. Frijns torna davanti nei secondi finali del suo attack mode, provando poi a insistere, prendendo subito il secondo e andando in fuga su Da Costa. Il portoghese prende anch'esso il l'attack mode e viene passato dal compagno Vergne, difendendosi però su Evans.

SUPER EVANS Da Costa si riprende la posizione su Vergne che passa anch'esso sull'activation zone mancando però il sensore e perdendo tanto tempo prezioso. A questo punto il portoghese deve recuperare 2''5 su Frijns, potendo però godere di qualche minuto extra di boost. Grazie a ciò il ricongiungimento arriva a 20 minuti dal termine, con entrambi i piloti senza più bonus. Dietro di loro Evans resta terzo a tre secondi, ma senza ancora aver sfruttato il secondo bonus, così come Vergne, che viene nel frattempo passato da Guenther, scivolando in quinta piazza. Da Costa può sfruttare un fan boost per passare Frijns, a questo punto pressato anche da Evans, che brucia subito anche l'alfiere di DS Techeetah prendendosi la leadership! La sfida viene subito sopita da una Safety Car, causata da un problema tecnico per l'Audi di Rast che si parcheggia sulla salita del Beau Rivage dopo un contatto con Cassidy.

GRAN FINALE Cambiati i regolamenti rispetto al delirio di Valencia, i piloti perdono meno energia in coda alla vettura di servizio e possono stare tranquilli di poter concludere la gara. Si riparte quando mancano 6 minuti al termine più un giro alla bandiera a scacchi con Evans, Da Costa, Frijns, Guenther, Vergne, Rowland, Cassidy, Bird, Di Grassi e Lynn in top ten. Vergne scivola subito in ottava piazza non appena attiva l'attack mode, creando un buco tra i primi quattro e il resto della truppa. Vergne torna comunque subito sotto e rientra in quarta piazza a suon di sorpassi. Il quartetto viene rallentato solo dalle bandiere gialle procurate dal ritiro di De Vries prima del Tabaccaio, ma la vettura viene rimossa un attimo prima dell'ultimo passaggio e Da Costa con una super staccata a ruote fumanti al Porto sopravanza Evans e va a vincere! Il neozelandese, in crisi anche con la batteria, taglia alle piscine e poi tenta invano di tenere dietro Frijns che lo beffa sul traguardo, mentre non ci riescono Vergne e Guenther. 

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